Il boom del digitale e l’abbassamento dei prezzi delle attrezzature hardware (telecamere, schede di acquisizione, schede firewire, componentistica per PC…) ha permesso alle case dei maggiori produttori di software commerciale di sviluppare maggiormente i loro prodotti.
Partendo dal presupposto che quasi tutti i programmi commerciali di oggi sono in grado di realizzare video per uso domestico di grande impatto, con una semplicità che appare a volte disarmante, ho notato che negli ultimi anni il numero e la qualità dei programmi di montaggio ha raggiunto livelli insperati sia per gli addetti del settore che per chi ne fa un uso sporadico.
La cosa ancora più interessante è che molti dei software per uso domestico sono di facile comprensione e freeware.
Conoscere a fondo lo strumento che si usa non richiederà più interminabili ore di studio su manuali incomprensibili ma solo un po’ di buona volontà .
Sebbene le interfacce grafiche siano più o meno originali, tutte presentano alcune ‘finestre’ per così dire ‘standard’.
Quella che sicuramente non manca mai è la Timeline: una linea sulla quale sono posizionate le clip, da sinistra a destra e vicino alla quale non mancano le funzioni Taglia e Incolla, e/o simili.
Il posizionamento delle clip è cronologico, quindi intuitivo, in pratica si dovranno posizionare da sinistra a destra i contributi (clip, immagini statiche, titoli, ecc…) che compariranno nel video finale.
In base al software utilizzato (software amatoriale o professionale) ci saranno più o meno possibilità di intervento: transizioni, dissolvenze incrociate, titoli, ecc… l’unico vero limite sarà la vostra fantasia.
Quando saremo soddisfatti del risultato ottenuto, potremo passare alla fase più delicata e più lunga (in termini di tempo) del nostro lavoro:
il rendering finale.
E’ il momento più importante poiché a seconda dei parametri impostati e del codec utilizzato (se stiamo creando un file codificato) per il rendering potremmo ottenere un filmato differente di qualità , di grandezza in termini di Mb e di grandezza in termini di pixel.
Il mio consiglio, indipendentemente dal software utilizzato, è di selezionare una piccola parte del progetto (pochi minuti) e farne il rendering, variando di volta in volta i parametri in modo da vedere un’anteprima della qualità del video finale e fare un confronto tra i vari risultati ottenuti per avere un buon compromesso tra grandezza del file e qualità del video.
Tutto questo perché, a seconda delle caratteristiche del PC utilizzato, il processo di rendering può durare diverse ore e certo non sarebbe bello scoprire dopo una lunga attesa, che il codec usato non è adatto o ha impostazioni errate.
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