Creare un logo – scorciatoia mentale

Finisco il discorso riguardo i vari step (secondo la mia esperienza) per la creazione di un logo partito da questo e quest’altro post.

Una buona descrizione

Quando l’intero logo è composto da parole che contengono già un buon significato (che stimoli il cervello in pratica), lavoro relativamente “poco” su grafiche particolari mettendo invece in risalto il testo stesso attraverso la ricerca di un font semplice e pulito.

In questo articolo ho inserito uno dei siti che ultimamente ho spulciato più spesso per trovare dei font di particolare interesse.



Scorciatoie mentali

I simboli grafici attraverso le icone sono “scorciatoie mentali”, come la casa che rappresenta la famiglia o l’ombrello che raffigura un senso di protezione/riparo.

Alcuni dei marchi universalmente riconosciuti, usano loghi basati solo su testo, altri invece si servono sia di testo che di simboli, che in quest’ultimo caso, vengono utilizzati indipendentemente (esempi concreti posso essere sia la Nike che la Apple).

Dopo varie prove, scelgo le 3 bozze (tra loro completamente diverse per colori, font e grafica) che secondo me meritano di più e le mostro al mio cliente.

Sarà quindi quest’ultimo (sempre dietro miei consigli) a decidere se applicare delle modifiche ad uno dei lavori e quindi scegliere il logo che più si adatta alle sue esigenze.
Al prossimo post.

Argomenti precedenti:
creare un logo;
creare un logo: originalità e impatto grafico.

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