Un interessante articolo di Mordy Golding, (ex dipendente della Adobe) che si interroga sugli sviluppi futuri dell’azienda per cui ha lavorato.
In quest’ultimo periodo (da quando c’è stata l’acquisizione della Macromedia), Mordy ha notato un crescente fermento su molti post di vari blog e forum, in cui si esprime il desiderio che la Adobe termini il ciclo di sviluppo di Illustrator e FreeHand, al fine di creare un nuovo programma che sia la fusione delle potenzialità dei due software.
Da questa speranza di molti, Mordy sviluppa un suo punto di vista riguardo questo argomento, cioè la nascita del programma di grafica più importante mai realizzato.
Alcuni di voi avranno sentito parlare di una nuova applicazione, chiamata LightRoom, che Adobe ha rilasciato al pubblico utilizzo recentemente in versione beta, sviluppata soprattutto per i professionisti della fotografia.
Nel 2003, quando Mordy ancora lavorava all’interno della Adobe, questa applicazione era già presente.
Lui evidenzia l’esempio di LightRoom, per far capire che la realizzazione di un programma complesso, non è immediata ma impiega vari anni.
Golding parla anche di vari aspetti riguardo lo sviluppo di un software, uno di questi è l’usabilità.
Ogni caratteristica che è definita e aggiunta in un programma come Illustrator, è pensata attentamente prima.
Si valuta se questa, funzionerà correttamente insieme con le altre.
I realizzatori dell’interfaccia Utente (UI), dovranno provare anche come appariranno le nuove caratteristiche aggiunte e come funzioneranno nel loro insieme.
Per la realizzazione quindi, di un nuovo programma che possa sostituire, fondere e migliorare pienamente sia AI che FH, si dovrebbe avere a disposizione una squadra di circa 100 persone (tra ingegneri, direttori che pianificano la qualità e i designers della UI etc.) e approssimativamente 12 anni di tempo per lo sviluppo.
Chiaramente Adobe, non può aspettare così tanto per il rilascio di una nuova eventuale versione di Illustrator, quindi un modo per tagliare i tempi sarebbe di aggiungere personale, tipo uno staff di 200 persone che terminerebbero il lavoro in 6 anni oppure di 400 in “soli” 36 mesi.
Chissà se la Adobe potrà mai riuscire a sostenere un costo così elevato (si parla di un miliardo di dollari all’anno), per lo sviluppo di un progetto del genere.
Ricordo comunque che un anno fa, nessuno avrebbe pensato che Macromedia sarebbe stata acquisita dalla Adobe, quindi l’dea non è del tutto infondata.
Inoltre, la Adobe, non può sicuramente permettersi di stare a guardare per molto tempo, prima del rilascio di un nuovo software, quando Microsft sta “bussando alla porta” con il suo “Acrylic”.
Link correlati:
Mordy Golding
LightRoom
Abbonati al Feed Rss
Blographik è un progetto dedicato in larga parte a web design, grafica e risorse per blog. Nasce nel Gennaio del 2006 con lo scopo di seguire i continui sviluppi del blogging e del web design cercando di proporre sempre materiale ed informazioni utili per tutti i professionisti e gli appassionati del settore.