Blogging: La scelta delle parole chiave può aiutare ad incrementare traffico?

Alcuni suggerimenti di base su quali strumenti utilizzare e perchè si potrebbe scegliere di cercare delle parole chiave corelate ad un blog, prima o durante le fasi inziali della vita di un blog.
Se vuoi discuterne nei commenti, sei il benvenuto.
Potresti non essere d’accordo su ciò che afferma Aljoscia Dalla Pozza, in questo guest post ;) .

Ti ricordo, nel caso non lo sapessi, che se vuoi partecipare a questo progetto, puoi consultare la sezione collabora di blographik.


Suggerimenti sulla scelta delle parole chiave e degli argomenti da trattare per un blog alle prime armi

di Aljoscia Dalla Pozza

Prima di aprire un sito o un blog ci sono alcuni step da seguire, uno di questi è: “La scelta delle parole chiave e dell’argomento principale“.

Mi ricollego all’articolo apparso qualche tempo fa su Blographik.it dove Mirko D’Isidoro rispondeva alla domanda “Quando hai iniziato a bloggare e cosa consiglieresti a chi è alle prime armi?”.

Nella sua risposta Mirko raccontava che prima di aprire il suo primo blog ha aspettato più di un’anno, cercando nel frattempo di conoscere meglio il proprio settore, studiando gli altri blog che trattavano l’argomento di cui lui voleva parlare.

Infatti prima di aprire un blog o un sito è fondamentale scegliere un’argomento di cui si è appassionati e di conseguenza cercare le parole chiavi correlate e su cui si vuole maggiormente puntare.

Questa è una fase fondamentale, dedicale il tempo che merita, non avere fretta.

Attenzione, cerca di evitare se puoi, di parlare di argomenti troppo generici, come ad esempio “videogiochi”, la concorrenza è davvero molto elevata in questo caso, infatti basta scrivere la parola videogiochi su google e ti compariranno oltre 25 milioni di risultati.

Dopo aver scelto l’argomento principale del tuo sito, seleziona le parole chiave su cui puntare che riguardano l’argomento scelto. Per farlo esistono molti strumenti gratuiti,

ma ti consiglio questi:

Per usare questi strumenti è sufficiente digitare una parola chiave e loro ti restituiranno tutte le parole chiavi correlate a quella principale.
Sono molto utili anche per capire il volume di ricerca di ogni singola parola chiave nei più importanti motori di ricerca come Google e Yahoo (di cui sicuramente avrai sentito parlare).

Una nota particolare va fatta per Google Insights, uno strumento molto efficace fornito da Google che è un’estensione del noto strumento Google Trends.

Bisogna tenere presente che molti utenti che fanno ricerche nei vari motori digitano due parole chiavi (le cosidette Keyphrases), come ad esempio “lavoro online”.
Naturalmente le ricerche per questo tipo di parole sono numericamente inferiori rispetto a parole chiavi generiche come “lavoro” o “videogiochi”.

Il rovescio della medaglia sta nel fatto che le keyphrases hanno una minor concorrenza perciò è relativamente più semplice ottenere una migliore posizione nei risultati dei motori di ricerca (ovvero essere presenti nelle prime pagine).

Prendiamo il caso di “lavoro online”, se digito questa parola chiave su Google ottengo più di 15 milioni di risultati, ma se scrivo “lavoro” ottengo qualcosa come 124 milioni di risultati.

Nei vari esempi prendo in considerazione solo Google perché è il motore di ricerca maggiormente utilizzato nel web.

Articolo pubblicato come guest poster da Aljoscia Dalla Pozza

Questo è solo un piccolo parametro da considerare per posizionare un blog o sito web.
Sse vuoi approfondire maggiormente le tematiche legate alla SEO e soprattutto vuoi capire come ad esempio, modificando una semplice parola o immagine puoi radicalmente trasformare il tuo progetto, oppure vuoi conscere meglio le ultime novità sugli algoritmi e le penalizzazioni di google, questo corso sulla SEO ed il web marketing potrebbe esserti utile.

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  • Bè ragazzi sono pienamente d'accordo con voi, come dice Davide per la brevità del post non ho inserito alcune cose, magari preparerò altri articoli per approfondire dei concetti.

    La ricerca delle keywords è assolutamente un'operazione fondamentale e bisogna trovare il giusto mix, quando s'inseriscono le keywords nel testo della singola pagina. Infatti se, in una singola pagina, una parola chiave viene ripetuta troppe volte rispetto all'intero testo si può incorrere nel cosiddetto "Keyword Stuffing" che porta a delle penalizzazioni da parte di Google.
  • Sono d'accordo, e anche col buon Davide Vasta ;)
    Il problema è l'accesso di tutti quegli utenti che non sono il target voluto dal blogger, e si rischia di avere keywords così generiche da uscire dalla strada desiderata.

    E tutto ciò, senza far sembrare il post scritto da un computer (ho visto cose...)
  • Concordo con quanto dice Aljoscia, e vorrei aggiungere alcuni spunti, che sicuramente egli conosce, ma che per brevità del post forse ha evitato di inserire :-)
    In linea di massima, con le keyword si cerca di ottenere non un aumento di traffico generalizzato, ma mirato. In quest'ottica però non bisogna solo "riempire" la pagina con le keyword desiderate, ma bisogna fare un attento lavoro di redazione del testo nel tentativo di rimozione di quelle parole che, potrebbero favorire l'arrivo di un utente tramite una query di ricerca, ma che però non sono assolutamente pertinenti con il contenuto della pagina. Ovviamente ciò non è del tutto semplice! Bisogna editare il testo affinchè sia: intelleggibile per gli utenti e utile per i motori di ricerca.
    Aumentare le visite mirate è poi strettamente correlato alla riduzione della frequenza di rimbalzo, altro tema estremamente importante per il SEO... ma non vorrei dilungarmi troppo... :-)
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