Lavorare on Line: E’ meglio specializzarsi in una figura professionale ben definita o no?

Se gli stessi dubbi che mi ha posto Paolo (un fan di blographik) ti tempestano il cervello, leggi di seguito le domande e le mie risposte, in merito alla giusta scelta dei propri obiettivi come web designer aggiornato al 2010 e ad alcune altre figure di settori come il copywriting o il web advertising.

Ovviamente, sarà per me un piacere discutere con te di questo tema, nei commenti qui sotto.


Dopo aver visto la mia intervista con Robin Good, su come creare valore da una nicchia, ecco cosa mi chiede Paolo, tramite messaggio privato da Facebook:

ciao Mirko, scusa se ti disturbo!
innanzitutto complimenti per Blographik che seguo molto volentieri!

Volevo chiederti un consiglio:
ho fatto una scuola di web design, ma quello che ho imparato già è vecchio ( xhtml+css+js) ora sto studiando linguaggi come php e database come mysql.

Volevo chiederti un parere ( anzi due):

  • secondo te conviene oramai lasciarsi indietro il web design statico ( anche da proporre ai clienti) e specializzarsi solo su web development dinamico / cms ( su una piattaforma specifica come wordpress ad esempio)?
  • Altra ed ultima domanda:
    il web content writing rappresenta secondo te il futuro lavorativo del settore? insieme al web advertising?
    grazie della tua disponibilità e scusa ancora il fastidio!
    ti saluto
    Paolo

Rispondo direttamente qui a Paolo:

E’ preferibile specializzarsi sullo sviluppo di cms o piattaforme per blog?

Il web design si sta evolvendo (in verità non si è mai fermato).

Non a caso si inizia da un pò a parlare della creazione di pagine web utilizzando l’html 5, che ovviamente non funziona su Internet Explorer.

Lo sviluppo di cms o piattaforme per blog come wordpress sono la “nuova frontiera”, per creare ad esempio dei siti con pagine statiche per aziende.
Non è detto che l’utilizzo di wordpress debba essere specificatamente utilizzato solo per gestire un blog con articoli aggiornati.

Possedere delle buone conoscenze anche su questo fronte, non farà altro che migliorare le proprie competenze riuscendo ad ottenere un maggior numero di clienti.

L’importante è focalizzarsi su una giusta nicchia, altrimenti riuscire ad emergere in un mercato così concorrenziale e poco originale, potrebbe risultare alquanto ostico.

Dobbiamo puntare sul Copywriting e sul Web Advertising?

Dipende da un fattore fondamentale che dobbiamo decidere fin dall’inizio della nostra carriera on line, e credo bisognerebbe rispondere a qualche domanda, prima di buttarci a pesce:

  • Quali sono le mie competenze e le mie passioni?
  • Quali sono gli obiettivi che voglio raggiungere?
  • Perchè sto puntando su questo settore?
  • Quando sarà il momento giusto per partire?
  • Perchè voglio fare questo lavoro?
  • Ho voglia di rimanere costantemente aggiornato e continuare a studiare per rimanere al passo con i tempi?

Una volta che abbiamo in testa su quali competenze vogliamo puntare, cerchiamo di raggiungerle, studiando, partecipando ad eventi, workshop, seminari, e continuando ad aggiornarci in rete tramite blog, siti e forum tematici.

Ovvio che per un blogger (di qualsiasi settore), riuscire a raggiungere delle buone competenze su:

  • come creare un titolo efficace che attragga l’attenzione,
  • come scrivere un post che venga letto per intero,
  • come utilizzare strategie e metodi che permettano di raggiungere specifici obiettivi,
    (iscrizione alla newsletter, acquisto di un prodotto, richiesta di contatto per preventivi, aumento dei commenti etc.),

può essere sicuramente un accrescimento delle proprie competenze.

Lo stesso vale per il web advertising.

Conoscere:

  • gli strumenti giusti,
  • come acrescere il posizionamento nei motori di ricerca,
  • come riuscire a vendere spazi pubblicitari sul proprio blog ad aziende direttamente senza intermediari,
  • capire quanto farsi pagare per un banner,
  • etc.

è fondamentale per riuscire a vivere con i proprio progetti on line.

Per raggiungere queste competenze, che trattano figure professionali ben distinte, occorre tempo, soldi, voglia di imparare e costanti aggiornamenti on line.

Quindi non si riesce certamente in una settimana a raggiungere questo bagaglio culturale/professionale.
Ecco perché è importante sapere fin dall’inizio dove dobbiamo convogliare i nostri sforzi e le risorse,  per riuscire a lavorare on line.

Ho risposto brevemente a Paolo, tu cosa hai da suggerire in proposito?

Sei d’accordo come me?

A te la parola.

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18 Commenti

  1. Paolo
    10 marzo 2010 alle 00:48 | Permalink

    web copy e web content development nelle varie sfumature ( information architecture ,organizzazione della struttura dei contenuti, insieme a ricerca e sviluppo degli stessi) sono sicuramente un punto interessante sui cui focalizzare i propri sforzi lavorativi futuri! i contenuti freschi,ottimizzati e info-qualitativi sono sempre apprezzati ( e ricercati ) dai navigatori ( oltre che graditi ai motori), pertanto credo personalmente che questa figura subirà un'evoluzione! non semplici articoli da postare, ma informazioni che danno valore aggiunto ad una piattaforma.

    Un sito senza informazioni di valore è nullo, anche con una bellissima grafica o un sistema di gestione in back-end superlativo.

    L'advertising su web è un altro settore interessante: oltre ai banners si aggiungeranno sistemi che interagiranno con gli utenti ( oltre a quelli che ci sono già) permettendo di avere un feedback del prodotto o servizio offerto più avanzato rispetto a quello attuale.

    Riguardo al web design statico ( il classico sito vetrina ) credo che scomparirà in favore di cms ( o altri sistemi dinamici ) che permettano di intervenire sulla rete in tempo reale.

    In definitiva credo che web adv, web content e web dev orientato all'editoria ed alla progettazione di piattaforme sempre più dinamiche ( blog avanzati, portali et similia) siano le 3 specializzazioni su cui puntare.
    io personalmente scelgo web content ( gli editori dovranno ricevere e dare valore, e non si potranno accontentare di articolisti improvvisati)

  2. 10 marzo 2010 alle 07:54 | Permalink

    Concordo Paolo, la svolta in rete, ciò che effettivamente ci mostra come esperti del settore, o come progetto di grande qualità, si dimostra soltanto se viene offerto del contenuto di valore, spesso anche in modo gratuito.

    Come dice Robin, dal suo workshop, non è detto che bisogna per forza pubblicare 10 articoli al giorno, di livello medio basso, ma potrebbe essere sufficiente pubblicare molto meno (vedi lo stesso blographik ;) ), ma puntare tutto sulla qualità.

    Poi ci sono delle considerazioni da fare:
    è vero che il valore paga moltissimo in termini di reputazione e visibilità, ma per raggiungere questi livelli secondo me una certa frequenza di pubblicazione, (un post al giorno o qualcosa del genere), aiuta molto per un progetto che è agli inizi della propria esistenza.

    Infatti, scopro con stupore che per un mio blog dedicato al cinema, (cinemio.it), nel momento in cui ho deciso di investire formando e pagando diversi collaboratori che stanno offrendo davvero dei contenuti molto buoni, il blog è schizzato in alto in termini di traffico (il triplo in poco meno di una settimana).

    Quindi, per un blog la cui struttura si basa sull'offerta di articoli di valore, aiuta anche la frequenza di pubblicazione.

    Di questo argomento poi se ne parlerà nel mio workshop dedicato a wordpress e seo che sto organizzando per giugno.


    Quanto incide la frequenza di pubblicazione in un blog?

    A questa domanda si risponderà proprio nel workshop in base a dei test realizzati da esperti seo italiani che parteciperanno come ospiti speciali.

    Per chi vuole saperne di più, può commentare anche questa discussione ;) .

    Ricapitolando la tua focalizzazione e strategia di business on line, tu punterai tutto sul web content, e secondo me, non hai sbagliato, poi per chiarezza per chi legge, tu hai anche ben chiara la nicchia su cui focalizzarti, che è fondamentale ;) .

    Vediamo se i lettori di blographik vorranno partecipare a questa discussione, approfondendo, appoggiando o contrastando il nostro punto di vista.

  3. 11 marzo 2010 alle 10:38 | Permalink

    scusatemi, ma mi è ribollito un po' il sangue: da quando html css e javascript sono tecniche obsolete? è la base del web, che tu lo faccia dinamico, o con il cms più avanzato, se non conosci bene html e css che cosa produci come risultato finale? ciò mi fa pensare che il ragazzo che ti ha posto la domanda non sappia ancora cosa sia il php…
    poi per quanto riguarda il tema dell'articolo sono convinta che ciascuno si debba specializzare, se no si fa di tutto e male. però html e css direi che sono la base di tutto, che uno voglia fare il webdeveloper, il webadvertiser o altro.

  4. 11 marzo 2010 alle 11:11 | Permalink

    Forse mi sono espresso male, ma il mio contributo diceva che "Il web design si sta evolvendo (in verità non si è mai fermato)."

    Il mio consiglio di specializzarsi su un cms o su wordpress,
    è una diretta conseguenza di avere delle ottime conoscenze di xhtml,
    altrimenti come si può pretendere di lavorarci su.

    Quindi concordo in pieno con te su tutti i fronti.

  5. 11 marzo 2010 alle 11:22 | Permalink

    ciao, ma in fatti il tuo articolo l'ho compreso, mi è ribollito il sanque solo sulla frase del ragazzo, che io avrei cazziato a dovere al tuo posto:

    "ho fatto una scuola di web design, ma quello che ho imparato già è vecchio ( xhtml+css+js) ora sto studiando linguaggi come php e database come mysql."

  6. 11 marzo 2010 alle 11:31 | Permalink

    Ah ok, ho capito cosa ti ha fatto alterare ;) .

    Si infatti forse si è espresso male,
    ma credo che alla fine abbiamo capito che le fondamenta da cui partire,
    sono sempre quelle ;) .

    Per caso hai ricevuto la notifica via email,
    oppure sei ripassata direttamente qui?

    Sto pensando di disabilitare questo plugin.
    Grazie

  7. 11 marzo 2010 alle 12:40 | Permalink

    no nessuna notifica, sto tornando io di sana pianta. ti consiglio questo: http://wordpress.org/extend/plugins/subscribe-to-... semplice, pulito e funziona sempre. alla prossima!! :)

  8. 11 marzo 2010 alle 15:52 | Permalink

    Si l'ho usato fino a quando non ho pravato questo intensedebate.

    Mi serviva per correlare un account twitter e facebook ai commenti, ma visto che non mi funziona provo prima disquis e poi se continua a darmi problemi, torno ai miei passi precedenti ;)

    Grazie per l'aiuto

  9. Paolo
    11 marzo 2010 alle 17:27 | Permalink

    Salve Lauryn, se vuole può”cazziarmi” qui:) oppure le lascio la mia mail privata, non ci sono problemi:)

    forse mi sono espresso male, è chiaro che quanto citato ( html-css-js) è la base, ma io intendevo che è vecchio il concetto del classico sito vetrina composto solo da questi 3 elementi ( spesso solo dai primi 2 ), che viene creato e che resta li, senza essere aggiornato o reso dinamico.

    So anche cosa è il php e come si fa un template di un sito, ma se vuole darmi qualche ripetizione ne sarei contento:)

    la saluto cordialmente

    Paolo

  10. Paolo
    11 marzo 2010 alle 17:33 | Permalink

    per la cronaca, non c’era bisogno che si alterasse, era sottinteso che sono elementi pilastro

  11. 11 marzo 2010 alle 19:58 | Permalink

    Ho attivato Disquis come servizio di commenti qui su blographik.
    Lo sto testando, sperando che funzioni correttamente.

  12. 12 marzo 2010 alle 20:42 | Permalink

    ciao paolo, mi altero perchè purtroppo molti invece pensano che html e css non servano per far siti (esiste gente che la pensa così, giuro!) ecco perchè mi alteravo. ora ho capito che ti sei solo espresso male, per fortuna :)

  13. francescaurbinati
    12 marzo 2010 alle 20:43 | Permalink

    Ciao :)

    A mio parere, le prossime figure sentite come necessarie nel panorama web saranno il “webmaster”, inteso come persona che si occupa della manutenzione del sito/CMS; e il web copywriter che si preoccupa di fornire contenuti di valore, sempre aggiornati, rendendo il sito interessante nel tempo e non solo per la visita sporadica.

    Un'altra disciplina molto sentita è il SEO e il web/social marketing: i clienti iniziano a capire che per essere competitivi è necessario avere queste due voci in preventivo, “altrimenti il sito è come una macchina senza ruote” (cit.). ;)

    Ritengo cmq che sia meglio specializzarsi in una o due figure (studiando, aggiornandosi, e accettando lavori sempre più specialistici; non proponendosi dal giorno alla notte) in modo da diventare “il top” della nicchia e avere il proprio bacino di clienti.

  14. 12 marzo 2010 alle 20:59 | Permalink

    Poichè conosco sia Paolo che te, vi assicuro che la pensate allo stesso modo.

    Ecco cosa vuol dire il potere della scrittura, si possono far intendere cose completamente diverse da ciò da cui siamo partiti come idea ;) .

  15. 12 marzo 2010 alle 21:08 | Permalink

    Bellissimo commento Francesca.
    Concordo al 100% e ti ringrazio per averci offerto queste chicche!!

    La specializzazione è fondamentale in questi lavori emergenti.
    Pensiamo ad esempio allo social media marketer, una figura che praticamente non esisteva fino a pochissimo tempo fa.

    Dal mio punto di vista e dall'esperienza che sto acquisendo con gli anni, ho iniziato da una figura professionale, e mi sto evolvendo in qualcos'altro, che mai avrei immaginato 4 o 5 anni fa.

    Ecco quindi quanto sia importante l'aggiornamento in questi settori in continua evoluzione.

    Poi alcune delle professioni che citi, potrebbero intrecciarsi fra loro.

    Mi viene in mente il social media marketer con l'esperto in SEO, il copywriter con il blogger etc.

    Partire da una passione per un certo tipo di lavoro, per poi andare avnati e scoprire con il tempo, che anche le passioni possono modificarsi, trasformandoci in una figura professionale diversa da quella con cui siamo partiti.

    Spero davvero di ricevere altri tuoi commenti, la discussione si anima e aumenta il valore dello stesso articolo.

    A presto

  16. paolo
    12 marzo 2010 alle 21:10 | Permalink

    Ciao Laura, ma come faccio a non conoscere i Pillar Elements del web se seguo sempre IWD:)))

    Continua così! ti saluto cordialmente
    Paolo

  17. paolo
    13 marzo 2010 alle 00:23 | Permalink

    “Poi alcune delle professioni che citi, potrebbero intrecciarsi fra loro.”

    confermo! il web content editor si interfaccia con le tematiche seo e di web marketing sia per l'ottimizzazione sia per la diffusione dei contenuti, potendo integrare ( ed allargare ) le sue competenze ed il suo range operativo:)

  18. 13 marzo 2010 alle 12:16 | Permalink

    :*

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