Intervista a Mauro Sanna: illustratore, grafico e web designer – prima parte

Due chiacchiere con Mauro Sanna, un professionista dell’illustrazione e della grafica.

Navigando in rete tra i gruppi di discussione di google relativi alla grafica, ho trovato una segnalazione che mi ha colpito:

la realizzazione di un’illustrazione in photoshop di un’auto sportiva.

brera.jpg
Ho visto tutti gli step di creazione di quest’ auto (una brera dell’Alfa Romeo) ed ho pensato:

“ma che bel lavoro, lo devo chiamare per scambiarci 2 chiacchiere”.

La lunga chiacchierata tra me ed il grafico, illustratore, pittore e web designer Mauro Sanna potete consultarla di seguito.

Gli argomenti della prima parte di quest’intervista riguarderanno:

Il profilo professionale e le passioni di Mauro Sanna;

I programmi che utilizza per i suoi lavori;

Come rimane aggiornato nel settore della grafica;

Da dove prende le ispirazioni per i suoi lavori;

Mauro Sanna

Se volete approfondire alcuni argomenti o porre uteriori domande, Mauro sarà ben felice di rispondere a tutti i commenti di questo e del prossimo articolo.

Iniziamo.


Mik (di blographik):
Prima di tutto i miei complimenti per i lavori che sono presenti sul tuo sito personale.
Mi hanno colpito soprattutto i tuoi disegni nella sezione arte manuale.

matite

Mauro Sanna (maurosanna.com):
I complimenti fanno sempre piacere e sono un ottimo stimolo, quindi grazie!

Mik
:
01. Chi è Mauro Sanna?
Vuoi parlarmi del tuo percorso formativo ed il tuo profilo professionale?

Mauro:
In breve..

Sono un patito d’arte, in ogni sua forma da quando ero bambino.
Come tanti ho iniziato disegnando personaggi della Dysney e da allora non mi sono mai fermato.

Ho seguito sempre studi artistici, con buoni risultati solo nelle materie di mio interesse e non senza difficoltà con i docenti con cui entravo spesso in discussione.

Diplomato all’Istituto d’Arte di Oristano, ho proseguito poi all’Accademia di Belle arti di Firenze dove, contemporaneamente, ho seguito anche un corso biennale di grafica pubblicitaria.

E’ in quest’ultimo corso che ho messo mano per la prima volta ad un PC, avevo 22 anni.
Se conti che ora si inizia da bambini (o poco più) ero in enorme ritardo.

Comunuque non mi lamento, ho avuto modo di imparare molte delle tecniche tradizionali, quindi quando ho messo mano al computer, ho cercato di riportare le mie capacità, cercando di sfruttare i vantaggi che i programmi di grafica offrono rispetto al lavoro manuale.

Era il 1995, stavo iniziando ad usare anche l’aerografo, ottenendo i miei primi risultati ..quando ho visto photoshop!

Non avevo un computer in casa e quindi andavo alla scuola di grafica in continuazione, specialmente fuori orario, finchè non mi sbattevano fuori!

Eravamo in tre, e tutt’ora lavoriamo in ambito pubblicitario.
Ci vuole molta passione e molta costanza, non dico per arrivare, perchè io non sono arrivato da nessuna parte, ma per continuare negli anni a fare il lavoro che ci piace nonostante le difficoltà.

Dopo gli studi ho lavorato in più di una tipografia e serigrafia, per imparare il mestiere dal punto di vista tecnico.

Poi ho iniziato a lavorare in proprio, ho creato in seguito una società formata da 4 persone che è durata poco più di tre anni, e alla fine mi sono rimesso in proprio.

Ora collaboro assiduamente con due persone, uno si occupa della parte html + css e l’altro del php.
Ci separa il mare, infatti uno risiede a Barletta e l’altro a Frosinone.

Sono due persone con cui vado molto d’accordo e con cui spero di collaborare a lungo, insieme abbiamo creato un agenzia brainram.net, ma ognuno di noi lavora in proprio e collabora con gli altri in base alle esigenze.

Questa a mio parere è la migliore forma “societaria”, ha tutti i pro e nessun contro, forse l’unico è la grande distanza, ma non è un ostacolo.

web agency brainram

Mik:
02. Da quello che ho potuto intuire dal tuo profilo sul sito, sei più un illustratore che un web designer, giusto?

Mauro:
Questa per me è una domanda difficile.

Non mi sento specializzato in niente, proprio perchè amo diversi aspetti del mio lavoro.
Mi piace la grafica tradizionale, il web, l’illustrazione, il fotoritocco, la fotografia, il fumetto, eccetera.

Quindi vado a periodi, in questo momento dedico più tempo all’illustrazione, anche perchè ho acquistato una buona tavoletta grafica e sto ristudiando Corel Painter.

Mik:
03. Molto belle sono anche le foto, sei un fotografo professionista o lo fai per passione?
Che macchina fotografica utilizzi?

Mauro:
La fotografia è una delle arti che amo maggiormente, ma non mi sono mai dedicato abbastanza.
E’ solo un passatempo, se ti confermassi che le mie foto sono molto belle, qualche fotografo serio verrebbe a cercarmi a casa! ;)

Diciamo che amo la natura e abitando in Sardegna non è difficile fare uno scatto decente, sapendo almeno come si usa l’otturatore e il diaframma..

La macchina fotografica è davvero senza pretese, una compattina con la possibilità di regolazioni manuali.
Se si può dire quì, è una Canon Powershot S95.
Tra non molto mi prenderò qualcosa di più serio, ma senza strafare.

Mik:
04. Il tuo lavoro è la tua passione o hai anche altri hobby?

Mauro:
Il mio lavoro è la mia passione e il mio primo hobby, ci passo la maggior parte del mio tempo, ma ho altri hobby.

Da un anno ho ripreso a creare quadri, stavolta sono orientato ad uno stile moderno, sul mio sito (maurosanna.com) ci sono degli esempi.
Prima o poi mi deciderò ad esporli anche fuori Sardegna.

Ho fatto anche qualche murales, oggettistica e fumetto.
Mi piace il modellismo navale statico, ma avrò più tempo quando sarò “in pensione”, ..se la vista tiene :) )

Mik:
05. Dove vivi e lavori?

Mauro:
Come ho detto prima in Sardegna, più precisamente a pochi chilometri da Oristano.

Quì è davvero dura per chi fa questo lavoro, ma quando stavo fuori mi mancava tanto ed ho scelto di rientrare nella mia terra.
Sono passati 11 anni e posso dire di aver fatto la scelta giusta.

Fortuna che tramite il web e programmi come skype e msn non mi sento troppo “isolato”.

Mik:
06. Com’è nata in te la passione per la grafica?

Mauro:
Non saprei, non è stato come qualcosa che “scatta” d’improvviso, credo ci sia da sempre.
Sicuramente c’è stata l’impennata quando ho iniziato a scoprire il computer.

Mik:
07. Quali programmi utilizzi per i tuoi lavori?

Mauro:
Prevalentemente Photoshop e Freehand.
Adoro anche Painter e utilizzo molto anche flash per le animazioni.
Utilizzo anche altri programmini secondari, ma più che altro di compensazione.

Quello che invece non faccio è la programmazione.
Conosco giusto l’ABC, forse neanche questa, ma mi piace collaborare con professionisti capaci e specializzati.

Ritengo che non avrò mai tempo abbastanza per sentirmi veramente bravo nel mio lavoro, figuriamoci se dovessi anche pretendere di saper bene HTML, PHP, JAVA etc.

Ci sono molti grafici-programmatori o programmatori-grafici che lo fanno, non voglio criticare nessuno, dico solo che il tempo che si dedica a fare altro, è tempo tolto a quella che è la nostra strada naturale.

In ogni caso una infarinatura serve, anche per capirsi con i propri collaboratori.

Mik:
08. Come rimani aggiornato nel tuo settore?
Segui attivamente dei forum, blog e siti web?

Mauro:
Anche quì vado a periodi, sono molto incostante ;) .

Comunque sì, siti, forum, riviste etc.
Cerco sempre di analizzare quello che mi piace, non cerco di capire qual’è la moda del momento, e non mi va di fare lavori che non mi piacciono o che secondo me non durano un anno.

Vista la lunghezza dell’intervista, ho deciso di pubblicare la seconda parte nel prossimo post.

Se volete parlare e discutere di grafica, illustrazione, lavoro e web design con Mauro Sanna, vi invito a lasciare i vostri commenti.

La seconda parte dell’intervista a Mauro Sanna ->

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16 Commenti

  1. 11 gennaio 2007 alle 22:07 | Permalink

    ciao Mauro…. molto interessanti i tuoi lavori ed il tuo profilo/percorso professionale….

    Leggendo ho visto che hai utilizzato un pc per la prima volta a 22 anni (evidenziando il ritardo di etò rispetto ai giovani d’oggi) se non erro quindi dovresti essere un trentenne (o quasi), di conseguenza tu che hai vissuto la nascita e la forte espansione della rete e dei media sulla rete.

    Cosa ne pensi riguardo la pubblicità tradizionale?

    I mezzi di comunicazione tradizionali tv-carta stampata avranno ancora lunga vita, dato che il web si sta risucchiando tutti gli investimenti pubblicitari?

    Grazie, Marco

  2. 12 gennaio 2007 alle 00:13 | Permalink

    Ciao Marco, ti ringrazio di aver aperto questa interessante discussione.

    In attesa di una risposta di Mauro, posso dirti da trentenne che anch’io ho vissuto lo sviluppo della rete ma non penso che i media tradizionali possano subire l’influenza del web.

    Secondo il mio parere sono settori che andranno avanti entrambi, non vedo l’imminente fine della carta stampata o della televisione o della radio, il web è solo un altro mezzo di comunicazione che andrà a fondersi e ad aggiungersi agli altri.

    Riguardo agli investimenti pubblicitari, seguendo un pò il web marketing, non possono essere ancora neanche confrontati gli investimenti pubblicitari nei media tradizionali, sono ancora molto importanti e ci vorrà del tempo prima che si inizi a percepire un reale cambiamento in rete.

    Sicuramente ogni anno la pubblicità in rete aumenta in maniera forte ma prima di poter fare dei confronti passerà molto tempo.

    Cosa ne pensa Mauro Sanna a proposito?

  3. 12 gennaio 2007 alle 10:48 | Permalink

    Ciao Marko,
    ho appena compiuto 34 anni.

    Riguardo la tua domanda, credo sia più autorevole il parere di Mik, che comunque condivido pienamente.
    Anche io credo che il web non soppianterà i media tradizionali anzi, nella maggior parte dei casi risulta essere un mezzo di comunicazione aggiuntivo per un azienda.

    Per la mia esperienza, posso dirti che alcune aziende o piccoli negozi si rivolgono esclusivamente ad una clientela locale e molto circoscritta, quindi non necessitano di un sito web se non come vetrina.

    Ad esempio: una macelleria, non ha bisogno di un sito web, mentre è normale che abbia biglietti da visita, che stampi volantini promozionali, che si personalizzi la carta che utilizza per la sua merce, le buste eccetera.
    Considerando poi che stiamo parlando di un semplice negozio, l’investimento pubblicitario non è basso.

    Una ditta che produce olio d’oliva, per fare un esempio diverso, avrebbe bisogno di materiale pubblicitario simile alla macelleria, più packaging, etichette, etc. ma potrebbe anche crearsi un sito web che gli permetta di vendere il proprio prodotto a livello nazionale ed oltre.

    Terzo caso è quello delle aziende che non hanno bisogno di materiale pubblicitario stampato, perchè lavorano solo tramite il sito web, le mail, etc.

    Io ad esempio rientro in questa terza categoria, non rivolgendomi al mercato locale, se non occasionalmente, ho realizzato solo i biglietti da visita, per quelle rare occasioni in cui parlo di persona con un cliente.

    Personalmente mi auguro che la pubblicità tradizionale non decada mai, ad un pubblicitario da soddisfazioni differenti da quelle del web, io ne sentirei la mancanza ;)

  4. 12 gennaio 2007 alle 13:26 | Permalink

    Mauro i miei migliori auguri per il tuo 34° compleanno ;) .

    Siamo quindi d’accordo sul fatto che il web è diventato parte integrante della nostra vita quotidiana andando a fondersi con i media tradizionali.

    Nel caso del tue esempio della macelleria, non sono d’accordissimo con te che questa struttura non abbia bisogno di un sito.

    Sicuramente non può realizzare un e-commerce di carne macinata fresca :) ma potrebbe essere utile per rendersi visibili anche in rete a scopo informativo e professionale.

    Pongo un esempio io per capirci meglio:

    vado in vacanza 2-3 settimane a Firenze e voglio provare la fiorentina originale,ma voglio cucinarla io.
    Non conosco nessuno che mi può consigliare una macelleria che vende questo prodotto e non sò dove andare a cercare.
    Cosa mi viene in mente?

    Vado in rete e cerco macelleria a Firenze oppure vendita carne fresca a Firenze etc.

    Trovo un bel sito (preferibile ai primi posti), molto chiaro, navigabile, gradevole e soprattutto ricco di informazioni in merito al professionalità della macelleria, chi ci lavoro, l’esperienza,la qualità dei prodotti, informazioni generiche etc.

    Ok, leggo tutto il sito e mi convico.

    Voglio andare a comprare da questa macelleria che nella sezione “dove siamo” ci offre anche la possibilità di navigare nel sito tramite le “google maps” per sapere in dettaglio il percorso da seguire per arrivare a destinazione.

    Una volta tornato a casa, se ovviamente il prodotto era ottimo, il macellaio era cortese etc, ho degli amici che vanno a Firenze, la prima cosa che faccio dopo avergli rifilato tutte le mie belle foto da Flickr :) è di consigliargli quel fantastico macellaio che mi ha fatto innamorare della Fiorentina.

    Ho fatto un esempio forse un pò troppo personale, ma per questo motivo io consiglierei vivamente di realizzare un sito anche ad una macelleria.

    Voi la pensate come me?
    Avete qualche esperienza in merito?

    Scusatemi se sono andato un pò OT dalla domanda di Marco, è comunque un approfondimento correlato ;) .

  5. 12 gennaio 2007 alle 14:02 | Permalink

    Bello l’esempio, mi hai convinto ad andare dal macellaio fiorentino senza passare dal sito! ;-)

    Premesso che per lavoro io consiglio il sito web a qualsiasi tipo di azienda, infatti ho realizzato il sito anche al mio meccanico, al mio barbiere etc. Anche se non è mai servito per lavoro, almeno per un periodo è stata una vetrina in più, ..finchè non lo hanno lasciato decadere senza rinnovarlo.

    Mi sono espresso male, il senso era che comunque un piccolo negoziante tipo il macellaio, non necessita per forza di un sito web per lavoro.

    Certo, può succedere anche il caso in cui gli procuri un cliente o più, come nel tuo esempio, ma io volevo concentrarmi al caso in cui davvero risulterebbe più una spesa che un investimento.

    Se un mio ipotetico cliente macellaio ha un budget di 500 – 1000 euro, io gli consiglierei un inserzione nel quotidiano regionale, un volantinaggio cittadino e nei paesi limitrofi, insomma varie soluzioni prima del sito Web.
    Se il macellaio si è arricchito vendendo filetti, gli proporrei anche il cd-rom! ;-)

  6. 12 gennaio 2007 alle 14:25 | Permalink

    auguri mauro……

    mmm vedo che la mia domanda ha scatenato un dibattito…cmq … sono daccordo con quello che dite voi pero’ di certo ancora questa omnipotenza del web è lontana qui in italia…

    pero’ Usa e Giappone per esempio la vivono diversamente… no?

  7. 12 gennaio 2007 alle 18:34 | Permalink

    @Mauro:
    i miei complimenti per essere riuscito a realizzare il sito web al tuo meccanico, barbiere etc., vuol dire che sei bravo a convincere i tuoi clienti (non sempre essere bravi web designer o grafici corrisponde ad essere bravi nelle public relation o comunque nel commerciale).

    Peccato che lo abbiamo abbandonato, non hanno visto nel web una risorsa utile, purtroppo però queste aziende spendono centinaia di euro e più per essere presenti solo nelle pagine gialle (non disdegno le pagine gialle, anzi sono uno dei metodi che l’azienda ha per essere visibile, in questo caso anche off line).

    Se hanno considerato la realizzazione del sito una spesa anzichè un investimento è anche colpa nostra (professionisti in grafica e web design); non siamo stati bravi a convicerli che non stavano buttando i loro soldi, e qui mi ricollego all’essere esperti non solo come tecnici ma anche nel rapporto con il cliente.

    Il tuo consiglio ad investire i propri soldi nella “grafica tradizionale” lo reputo giusto, soprattutto per il target di cui stiamo parlando (un azienda che non opera on line o che comunque con il web ha poco a che fare), ma da integrare ad un sito anche piccolo ma ben fatto (e magari anche ben posizionato).

    I costi in questo caso consisterebbero solo nella creazione di un buon progetto on line, la gestione (nel caso di piccoli lavori) avrebbe un costo molto più basso ripetto alle onerose spese di grafica cartacea (che reputo anch’esse molto importanti).

    Potrei fare altri esempi per fare in modo che si utilizzino on line dei metodi per promuovere anche una macelleria off line:

    es. se stampi e porti questo volantino di offerta presente nel sito entro la tal data ti offriamo 1 kg. di costolete di agnello ;) , etc etc.

    Ottima l’idea del CD – Rom da mettere ad esempio in mostra nella vetrina quando la macelleria è chiusa, dove si può pubblizzare anche il sito in cui è presente l’offerta del volantino ;) .

    @Marko:
    è positivo che stiamo discutendo di argomenti che interessano web designer e non solo ;) .

    Siamo sempre uno anzi 2 passi indietro in Italia rispetto all’Europa, non ti dico poi rispetto agli USA o al Giappone.

    Questi sono mercati molto diversi dal nostro in cui il web è visto anche come business, da noi anche, ma un pochino meno ):.

    Osservare attentamente questi mercati però sicuramente aiuta noi italiani a conoscere il futuro del web nostrano, quindi è per noi comunque utile dare uno sguardo a chi è meglio di noi (in questo settore almeno).

  8. Mauro Sanna
    12 gennaio 2007 alle 19:42 | Permalink

    Mik, il caso di abbandono di un sito, nel mio caso è dovuto al cliente.

    Io ci tengo molto, ma dopo che ti chiamo 100 volte a mie spese, e dedicandoti il mio tempo per spingerti ad utilizzare il mezzo, sta un minimo anche a te promuovere il tuo sito e rinnovare almeno l’abbonamento. :) ))

    Comunque non sono un bravo venditore, ma se ho un danno alla macchina prima di darti dei soldi cerco di pagarti in lavoro! ;)

    Per la questione “sito web ad ogni costo”, mi sembri troppo di parte, nel senso che forse non hai esperienza nel settore “tradizionale” e non ti ritrovi a fare questo tipo di scelte quotidianamente.
    Io lavoro in una provincia piccola, dove i negozi minori non hanno granchè da spendere in pubblicità, quindi il poco che hanno lo investono in quello che per loro è indispensabile.

    Sempre la solita macelleria, che come clientela maggiore ha casalinghe e pensionate, ti assicuro che avrà riscontro da un volantinaggio che finisce in cassetta della posta, piuttosto che dalla persona occasionale che capita nel sito e poi diventa anche cliente.

    Se riduci il discorso a tipo di cliente, target e budget, ti assicuro che in vari casi il sito è improponibile.
    Io non mi ritengo di parte, non preferisco fare grafica per stampa ad un sito web, ma cerco solo di trasformare la spesa del cliente in un ritorno economico.

    Perchè se gli vendo il sito, e dopo un annetto mi dice di aver solo perso dei soldi, io ho perso il cliente anche per tutto il resto, o quantomeno perdo la sua fiducia, che sta alla base del nostro lavoro.

  9. Matteo
    12 gennaio 2007 alle 20:41 | Permalink

    Ciao Mauro
    Volevo introdurre un argomento totalmente differente da quelli fin ora trattati … il “lavorare da casa”.
    Mi piacerebbe sapere che rapporto hai con questo modo d lavoro… se trovi più vantaggi o svantaggi, se ti trovi bene o meno …

    Il fatto di non potere scambiare le classiche “due parole” con nessuno… non ti pesa?

    Ti ringrazio!

    Un saluto
    Matteo

  10. 13 gennaio 2007 alle 00:04 | Permalink

    @Mauro:
    Sicuramente sono troppo di parte nello spingere il cliente alla realizzazione di un sito e non conosco il settore ed il rapporto con il cliente quanto te :-) , non sono un free lance (almeno per ora ;) ).

    Anch’io nella mia esperienza capisco che non è possibile raggiungere determinati obiettivi con un budget ridotto e che si devono fare delle scelte, in questo siamo completamente d’accordo.

    Il rapporto con il cliente è fondamentale, se non si ritiene soddifatto oltre ad essere un cliente perso non ci farà una buona pubblicità.

    Hai ragione: per ogni target e budget bisogna mettere dei paletti, soprattutto in Italia dove non è presente una mentalità della rete così aperta anche per gli over 55-60 (parlo di una media nazionale).

    Io ponevo anche degli esempi di aziende che investono abbastanza denaro in solo materiale cartaceo (fondamentale per il branding aziendale) senza tenere in considerazione che una parte di quei soldi potevano essere utilizzati in maneira diversa.

    @Matteo:
    benvenuto in questa interessante discussione.

    Hai posto una bella domanda, Mauro lo saprà molto meglio di me, essere free lance e lavorare da casa ha molti aspetti positivi e negativi, ne elenco alcuni:

    Alcuni lati positivi:

    1. non essere alle dipendenze di nessuno;
    2. gestire gli orari di lavoro come si vuole;
    3. avere la possibilità di evitare tutte le spese che richiede un ufficio tecnologicamente attrezzato etc. (pc, rete interna, internet, telefono etc.)

    Alcuni lati negativi:

    1. la responsabilità è tutta sulle tue spalle;
    2. devi avere rapporti con il cliente che devi accontantare sempre (e non è facile);
    3. ricoprire vari ruoli per poterti gestire al meglio (commerciale, tecnico, amministrativo etc.)

    Questi sono alcuni aspetti che mi vengono in mente, Mauro cosa ne pensi della domanda posta da Matteo?

  11. Mauro Sanna
    13 gennaio 2007 alle 08:59 | Permalink

    Quoto tutto quello che ha detto Mik. Aggiungerei un commento al punto 3 degli aspetti positivi, è veroche le spese sono inferiori rispetto all’ufficio aperto al pubblico, specialmente perchè non paghi l’affitto del locale e non devi spendere soldi in benzina per arrivarci (che spesso non è poco). Ma anche a casa paghi il canone ADSL, telefoni, consumi corrente elettrica e riscaldamento, solo che a casa ti scarichi ben poco. In ogni caso conviene.

    Il vantaggio degli orari “liberi”, per me è molto importante. Quando lavoravo in uno studio aperto al pubblico, avevo orario fisso e ci stavo 8 – 10 ore. Ora che lavoro a casa le ore sono diventate 12-15, e la qualità del lavoro è migliorata. Se non sono in vena, ho malditesta o voglio farmi una passeggiata, sono libero di farlo, come sono libero poi di recuperare lavorando fino alle tre di mattina. Quindi, più produttivo, più entusiastà, più creativo.

    Lo svantaggio principale è che se c’è un periodo di calo nel lavoro (e capita..) cominci ad entrare in allarme e la preoccupazione sale. A fine mese nessuno ti da lo stipendio, e se non sei più in casa dove sono i tuoi a pagare le bollette e farti un piatto di pasta, ti assicuro che non stai sereno in quei momenti. Se poi paghi anche il mutuo di casa auguri.. ;-)

    Altro aspetto negativo. Non puoi ammalarti!!! Scordati influenza e balle varie, nessuno ti paga se stai a letto.

    Riguardo alla noia. Credo sia un discorso molto personale, è vero che non vedi nessuno, ma io ad esempio, lavoro quotidianamente tramite skype e msn quindi sono spessissimo in conversazione o in chat con colleghi e clienti, quindi il tempo vola, e non averli accanto non mi manca poi tanto. Magari quello che manca, se stanno molto lontani, è vedersi qualche sera per una cena insieme, ma durante le ore lavorative non mi sento mai solo.
    C’è anche il vantaggio che se vuoi stare tranquillo, stacchi il telefono e ti scolleghi da skype e nessuno ti disturba, ..prova a farlo con un socio che lavora di fianco a te!

    Un consiglio, se non hai esperienza, prima lavora alle dipendenze o collabora con altri per acquisire competenza e sicurezza, fatti un portfolio lavori e proponiti, se vedi che ti cercano allora magari è la tua strada, ma se sei appena uscito da un corso o appena laureato non so, io aspetterei un momento.

  12. 13 gennaio 2007 alle 09:13 | Permalink

    Mauro ti ringrazio molto per aver consiviso le tue esperienze professionali su blographik, i tuoi sono sicuramente utili consigli per chi sta decidendo di intraprendere una carierra come free lance.

    Per tutti coloro che stanno seguendo l’ intervista di Mauro Sanna, la seconda parte verrà pubblicata domani, spero si apra una discussione interessante come questa, anche su altri argomenti attinenti.

  13. 15 gennaio 2007 alle 13:14 | Permalink

    Interessante intervista e ottimi approfondimenti anche in questi commenti: bel lavoro!

    Per quanto riguarda la questione “tv & stampa vs. web” penso anche io che entrambe le cose andranno avanti; magari il web avrà sempre più sviluppo, ma la vedo difficile dimenticarsi del tutto di certi mezzi di comunicazione.

    Basti pensare che anche Google ha iniziato a comprare (e vendere) spazi pubblicitari sui giornali. E’ un mezzo in più :)

  14. 15 gennaio 2007 alle 20:25 | Permalink

    @Tom: grazie di aver contribuito ad approfondire la discussione e per i complimenti ;) .

    In merito a google che hai giustamente citato, la sua correlazione con i media tradizionale è molto forte in quanto oltre alla carta stampata si sta avvicinando anche alla pubblicità sulle radio.

    Credo che queste collaborazioni possano fare del bene (sicuramente a google) per aumentare la diffusione dell’uso della rete e del relativo business.

  15. 26 febbraio 2007 alle 11:01 | Permalink

    Molto interessante l’intervista. Come illustratrice apprezzo sempre quando si parla del nostro lavoro perchè spesso è difficile scambiarsi idee e opinioni fra colleghi per chi, come Mauro e come me ( che abito in un piccolo paese di prov. di Cuneo) non abita in grossi centri come Milano.
    Mi sono permessa di mettere un link a questa intervista sul mio sito nella sezione articoli e risorse per illustratori. Un tentativo come un altro di comunicare fra colleghi.
    http://www.illustration-art.net/illustration_articles.html

    Ciao
    Carla

  16. 26 febbraio 2007 alle 21:12 | Permalink

    @ Carla: hai fatto bene ad inserire il link alle tue interviste ed alle tue risorse.

    I miei complimenti per i tuoi lavori, sono molto belli.

    Continua ad inserire articoli e interviste interessanti al tuo sito, gli accessi aumenteranno di conseguenza.

    Se ti interessa, possiamo realizzare un’intervista dedicata a te su blographik, per farti conoscere un pò di più in rete.

    Ciao e buon lavoro.

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