Innanzi tutto vorrei analizzare, dal mio punto di vista, il mercato dello sviluppo web mobile in Italia.
Ci sono due fattori che ancora non fanno decollare questo segmento potenzialmente molto forte nell’ambito dello sviluppo web.
Questi due fattori sono complementari:
- agli utenti manca una vera tariffa flat per poter navigare col proprio device mobile in piena tranquillità .Sicuramente avendo una tariffa intorno ai 20/25 euro mensili, moltissime persone avrebbero accesso alle informazioni in mobilità . Questo porterebbe vantaggio anche ai produttori di device, perchè la richiesta di prodotti innovativi salirebbe;
- presentando un preventivo o una soluzione di sviluppo web mobile ai nostri clienti, ci scontreremmo contro i bassi numeri di accessi via device mobili a siti e applicazioni web.Ovviamente ci sono dei clienti che prevedono una fruizione massiccia dei proprie servizi tramite device mobili, ma per i clienti che non hanno un “core-business” verso il mobile, tutto questo diventa complicato.
Ed è un peccato.
Perchè la comodità di avere sul proprio cellulare, smartphone, palmare le stesse informazioni reperibili tramite pc/Adsl per me è una comodità impareggiabile.
Lo dimostra il boom dei Gps che diventano sempre più portatili e aiutano all’orientamento nelle grandi città anche quando siamo a piedi.
Inoltre la gente vuole impiegare con profitto i tempi morti.
A Milano, nella metro, c’è compertura, quindi questi servizi sono utilizzabili.
Certo le soluzioni ci sono.
Se ad esempio voglio trovare la programmazione del nostro cinema preferito, riesco ad accedere alle informazioni, però io ci riesco con difficoltà .
Se ci sono portali ottimizzati per mobile sono poco conosciuti.
Se invece trovo le informazioni, le trovo su siti che vengono “renderizzati” dal mio device, ma che non sono fatti per la navigazione in mobilità .
A dare più enfasi al problema ora è arrivato l’Iphone.
Sicuramente strumenti come questo sono il futuro (secondo me a breve avremo un unico strumento che farà da cellulare e da pc), ma la mancanza di tariffe flat e di un “mondo parallelo” dedicato, non fà decollare il loro utilizzo.
L’Iphone aggira il problema tramite Safari, con cui possiamo navigare come se fossimo sul pc.
E per tutti gli altri? E per i siti web ottimizzati per IPhone?
Io non vedo molta scelta.
Se siamo fortunati, e abbiamo clienti che ci richiedono lo sviluppo e il design per il mobile, consiglio a tutti di leggere questa pagina su smashingmagazine.com Il titolo dell’articolo parla delle tendenze per il 2009. Ottimisti.
Direi che in Italia questo post potrebbe anche chiamarsi “I primi passi per sviluppare in mobilità “.
Visto che non c’è molto pregresso rispetto a questa tecnologia.
Comunque segnalo questa pagina perchè affronta interessanti tematiche e punti focali.
Alle considerazioni tecniche e di design, segue anche una gallery di siti mobili con cui testare le nostre conoscenze al riguardo.
Poi c’è una sezione dedicata agli strumenti di test.
Se il cross-browsing nello sviluppo web sul pc è una pratica necessaria, sul mobile i test sono fondamentali per una corretta visualizzazione su tanti device differenti.
Si potrebbe ad esempio discutere, se è utile investire budget per creare una versione mobile adattata solo per IPhone (tasti grandi per esempio) oppure risparmiare sapendo che IPhone ha il supporto di Safari.
Oppure dirottare la versione mobile del nostro sito su una directory del tipo www.miosito.it/mobile, oppure registrare un dominio .mobi (www.miosito.mobi)?
Queste e altre discussioni sono aperte sull’argomento.
Per aiutare tutti nello sviluppo mobile, segnalo quest’ottimo manuale in italiano, uscito pochi giorni fà .
L’autore è Fabio Ricci, web mobile developer da anni oramai.
Il manuale si chiama “Sviluppare il web mobile” pubblicato da Apogeo Editore, è finalmente in libreria dal 15 Gennaio scorso.
E ora al lavoro!
Articolo pubblicato come guest poster da Alessandro D’Agnano.
Autore: Alessandro D’Agnano
Web designer – Interface designerProfessionista del web da oltre 7 anni, vive e lavora a Roma. Ha diverse conoscenze nell’ambito del web design e dello sviluppo web.
Il suo lavoro spazia dalla creatività pura allo sviluppo di template e graphic design conforme agli standard W3C.
- mobile: 331-60.23.412;
- web: www.alessandrodagnano.com;
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Blographik è un progetto dedicato in larga parte a web design, grafica e risorse per blog. Nasce nel Gennaio del 2006 con lo scopo di seguire i continui sviluppi del blogging e del web design cercando di proporre sempre materiale ed informazioni utili per tutti i professionisti e gli appassionati del settore.
12 Commenti
Interessante punto di partenza.
Secondo me tra i due punti che citi, quello relativo alla tariffa flat non è del tutto vincolante. Moltissimi utenti usano già efficacemente i proprio palmari e smartphone per eseguire i compiti più svariati, sebbeni in alcuni casi (penso appunto ad iPhone), il tipo di connessione dati base dia “solo” 30 mbyte al mese.
Io credo che il vero scoglio sia più che altro lato sviluppo: il mercato del web design è stracolmo di gente che è approdata al web, dalla carta, grazie all’utilizzo di software estremamente visuali. Fare il successivo passo verso il mobile non è però alla portata di tutti, nel senso che, almeno un minimo di competenze ulteriori sono richieste, se non altro, ad esempio a livello di CSS.
Resta ovviamente il questio che ti sei posto: sviluppare per un palmare specifico? O cercare di trovare un minimo comune denominatore? Al momento non è facile decidere, perchè sta succedendo un pò quel che è successo (e ancora è in atto) nello scorso decennio, con i browser che prendono strade diverse…
Staremo a vedere, io comunque il post me lo sono letto stamattina con l’iPhone
Con il mercato recendo, riflettendoci bene è tutto un pò inutile. Nel senso che dovremmo prima far capire ai clienti la qualità di un web design fatto con i criteri attuali e poi fare lo step successivo fino ad arrivare al mobile.
Speriamo cambi qualcosa!
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@Davide:
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I tuoi spunti di riflessione sono sempre ben accetti su blographik
Io non utilizzo palmari o smarthphone per connettermi ad internet, quindi non posso essere di aiuto come fruitore di contenuti tramite questi servizi.
Credo comunque che fino a quando le tariffe non si avvicineranno al quelle di uno normale linea ADSL casalinga, il pubblico relativo a questa nicchia di mercato sarà relativamente basso.
Ad ora credo se ad un cliente venga proposto un sito web ottimizzato anche per il mobile con un costo aggiuntivo oltre al normle sito web o blog, non venga accettato nel preventivo, in quanto non si ritiene che il mercato sia ancora maturo per questo.
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Come ripeto, è un parere personale di un utente che per navigare utilizza un “normale” portatile
Nel caso Davide, puoi offrirci qualche tariffa conveniente che tu utilizzi per navigare sul web tramite mobile?
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in merito al web mobile.
@Alessandro:
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I tuoi guest posting sono sempre molto interessanti, e come vedi creano delle discussioni altrettanto utili.
Vediamo cosa pensano gli altri lettori di blographik
@Tutti: se qualcuno ha letto il libro segnalato da Alessandro sullo sviluppo del web mobile, è il benvenuto su questo blog per una sua recesione, positiva o negativa che sia
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concordo con quasi tutto quel che è scritto nel post eccezion fatta per iphone+safari per vedere i siti “così come sono”.
Opera, con la versione mini e soprattutto con la mobile, consentono su qualsiasi SO per smartphone, già da prima di Safari+iphone, di vedere i siti nella loro pienezza e con il loro layout standard.
Con Opera mobile puoi anche accedere ad homebanking e sfruttare ajax et simila.
ciao!
@Mirko
Visto che mi hai tirato dentro… ne parlo volentieri, se non altro per raccontare la mia esperienza.
Quando è uscito l’iPhone, io avevo un contratto con TRE, quello con 5GB alla settimana. Devo dire che all’inizio, mi sono unito al coro di disappunto per i piani tariffari offerti da TIM e Vodafone, che sembravano fare “cartello”, ma soprattutto che offrivano un traffico dati di appena 1GB al mese, considerato da molti, me compreso insufficiente.
Il mio punto di vista era però legato all’utilizzo che io facevo al tempo del mio palmare HTC: non solo navigazione dal dispositivo, ma soprattutto modem per navigare con il notebook. In quest’ottica, 1GB al mese sarebbe davvero ridicolo.
Ad ogni modo, comprai il mio iPhone e inizia ad usarlo rigorosamente sotto rete TRE, pena batoste pazzesche per il traffico dati GPRS.
Sin dai primi giorni, mi sono reso conto che anche utilizzandolo “a manetta”, al massimo consumavo 18/20 MB al giorno. Facendo due conti quindi, quell’1 GB di Tim e Vodafone non era così fuori da ogni logica…
Andando avanti con l’utlizzo dell’iPhone mi resi però conto che la cosa iniziava a diventare scomoda. Se lasciavo acceso sempre il 3G, a fine serata l’iPhone aveva la batteria morta. D’altro canto, passare ogni volta da 2G a 3G, iniziava a diventare scomodo, soprattutto per il tipo di utilizzo (sempre molto online) che facevo del dispositivo.
C’era anche un altro problema che rendeva il tutto complicato: iPhone, per via di come è stato progettato l’apparato di connessione H3G, era sovente passare a GPRS, senza preavviso, e questo poteva avvenire tranquillamente durante l’uso della connessione dati: un bagno di sangue!
Alla fine dunque mi son detto: se ho comprato questo oggetto, non è per farci le telefonate, ma per usare abbondantemente le sue caratteristiche online, dunque devo trovare una soluzione che renda questo fattibile.
Detto fatto: dopo aver valutato le varie opzioni, ho fatto il porting del numero su TIM, una ricaricabile, e ho attivato la tariffa iPhone Daily, che ha un costo di attivazione mi pare di 10 euro, e che trovo molto buona.
Ogni giorno (dalle 8-00 alle 24.00) si possono usare 30MB. Nel momento in cui si effettua la prima connessione, viene scalato 1 euro per l’intera giornata. Se non si effettua alcuna connessione, la giornata non viene conteggiata.
30 MB sono davvero sufficienti per tutto, almeno nel mio caso. Chiaro, se devo ricevere un’allegato da 20 MB, non lo scarico di certo sull’iPhone… ma per il resto (e lo uso davvero parecchio) non supero mai i 20 MB al giorno…
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@Giacomo:
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ti ringrazio molto per questi tuoi utili suggerimenti, vedere i siti come sono tramite iphone+safari e l’utilizzo di Opera per accedere a vari servizi on line mi sembrano notizie molto utili a chi utilizza il web mobile.
Ciao a tutti
pensavo di comprare il libro ‘Sviluppare il web mobile’ di Apgeo,
mi sapete dare delle opinioni in merito ?
Grazie
Ciao,
ho ospitato l’autore del manuale sul mio blog…
Ecco il link:
http://freedance.wordpress.com/2009/01/21/sviluppare-il-web-mobile-la-guida-completa/
Buon acquisto…
Grazie !
La leggo subito ^_^
salve a tutti..è da poco che mi sono avvicinato a questo blog…
per il momento complimenti…
questa storia del web design
del mobile mi ricorda un po’ quello che è successo con il wap…
un mezzo flop…io credo che con la potenza ormai raggiunta da dispositivi mobili come eeepc e iphone ad esempio non ha molto
senso parlare di web design per dispositivi portatili…il tutto aspettando il diffondersi del wimax..empre che avverrà ….personale parere..
un saluto a tutti
@alex
concordo in parte…
Un esempio: controllare il sito di Repubblica ottimizzato per iPhone è davvero comodo.
In fondo non si tratta di scenza in fusa, basta un uso oculato dei CSS.
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@Davide:
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grazie per aver segnalato la tua esperienza, molto interessante, è un mondo di cui ancora non faccio parte. Sei stato davvero esaustivo con la tua esperienza personale in merito ai dispositivi mobili.
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@xxgoblin;
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benvenuto su blographik
Se vuoi, una volta acquistato il libro, sei libero di inviare la tua recensione su questo commento, o inviarmi via email il materiale correlato che pubblicherò poi su blographik, se ovviamente vuoi avere un pò di visibilità in più
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@Alex: grazie per i complimenti e benvenuto anche a te su Blographik.
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Se non è ancora maturo questo mercato, iniziare a parlarne per capire a che punto si trova l’Italia, non credo sia un errore
, poi come dice anche Davide, alla fine bisogna avere solo conoscenze css avanzate
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grazie per aver espresso il tuo punto di vista
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4 marzo 2009 alle 10:06
[...] più interessa: come si fa per collegare il nostro sito web mobile ( consiglio di dare una letta a questo articolo molto utile ) a uno di questi [...]