Io mi guadagno da vivere con il blogging! Non ci credi? Parliamone qui

In rete sto leggendo moltissimi articoli legati al guadagnare on line tramite il proprio blog o sito web in Italia.

Non è da pochi mesi che si parla di questo tema ma negli utlimi tempi si è accesa una serie di dibattiti su blog diversi che raccolgo in questo post.
Dopo questo piccolo giro di blog, risponderò alla domanda del titolo.

Una tua partecipazione all’argomento è ben gradita, se vuoi pormi ulteriori domande in merito sai cosa puoi fare ;) .

Guadagnare on line: Cosa ne pensa la blogosfera

guadagnare-online

Mi sembra che tutto sia partito da un post pubblicato su html.it sulla professione del blogger in Italia, che ha scaturito una bella discussione a cui mi sono aggregato anch’io, esprimendo delle considerazioni in base alla mia esperienza.

Subito dopo sono nati sulla stessa linea, altri articoli che hanno contribuito ad approfondire l’argomento.

Dal blog di Lauryn, una lunga serie di commenti mostra come il campare con il blogging ;) , ha attirato molti sguardi di noti blogger italiani; anche in questo caso ho parlato in una lunga risposta, della mia esperienza professionale sul campo.

Non meno importante è la posizione di Davide Pozzi e del suo Tagliablog, che giustamente tratta il tema parlando di Illusione del guadagnare on line in Italia,  e non ha tutti i torti, ma io voglio smentirlo direttamente da quest’articolo, in quanto diretto interessato.

Un blog può portare all’indipendenza economica in Italia?

Direi proprio di si.
Dipende da molti fattori, ma la cosa è fattibile, soprattutto se non pensiamo alla monetizzazione a breve termine ma ad un ritorno d’immagine.
Ecco perchè ho voluto scrivere questo articolo.

Solo adsense per un blog di nicchia come questo, porta qualche spicciolo, ma personalmente gestisco più blog, ed il mio piccolo futuro network, utilizzerà anche adsense per la monetizzazione.

A parte il mio caso di gestore di multi-blog, abbiamo isayblog di Angelo (Shor) che è un esempio per tutti, ma che ha uno staff di tante persone che scrivono 10 articoli e più al giorno, su tutti i suoi oltre 30 blog del network.

Quindi lasciamo stare anche il mio caso di creatore/gestore di più blog, ma pensiamo ad un professionista che usa il blog per posizionare la sua figura nel mercato tramite la rete.

Questo non è monetizzare?
Penso proprio di si.

Ecco alcune informazioni concrete su come io vivo di blogging

Una piccola ricetta gustosa per capire come affrontare la crisi ed eventualmente, mettersi in proprio utilizzando il blog come strumento di autopromozione.

Per prima cosa, non ho mai pensato che questo blog mi potesse permettermi di camparci, almeno non solo con questo progetto.
Non ho abbandonato subito il mio primo lavoro da dipendente nel momento in cui ho creato blographik, in quanto non mi piace rischiare grosso ;) , ed a conti fatti, ho optato per la scelta migliore.

Ho sempre cercato la qualità alla quantità, in quanto gestendo il blog da solo e dovendo anche lavorare, le due cose andavano in contrapposizione.
Quindi meglio articoli di qualità con cadenza costante anche se non frequente.

Ho lavorato gratuitamente per altri progetti, che mi hanno portato (oltre a qulche link in entrata molto interessante lato SEO ;) ) un enorme risultato.

Un esempio concreto.

Ho creato anni fa il logo del TagliaBlog, ed ho apportato alcune modifiche al tema scelto da Davide.
Come ringraziamento, ora ho un banner presente sul suo blog, che continua a portare continuo traffico profilato di lettori molto interessati, da un blog di altissima qualità.
Non a caso, i lettori che provengono dal Tagliablog hanno una media di permanenza sulla pagina praticamente doppia rispetto alla media.

Grazie a questo piccolo lavoro, ho ricevuto molte richieste per preventivi di vario genere, dalla creazione di loghi (che non è la mia specializzazione) alla realizzazione di blog/siti su misura.
Negli ultimi giorni, sono stati accettati 2 preventivi per dei lavori medio-grandi, che indirettamente sono nati proprio grazie al mio bannerino presente sul blog di Davide.

Questo è solo un esempio concreto ma non è monetizzare con un blog anche in Italia?

Altro consiglio in base alla mia esperienza:

si puà guadagnare decorosamente e viverci, se utilizziamo anche altro oltre google adsense.

Non a casa, quando mi si chiede come mi guadagno da vivere con il blogging, la prima cosa che mi viene in mente è:

Diversificare i metodi di guadagno.

Infatti, uso vari sistemi, dalle affiliazioni alla vendita diretta di link ad aziende, da adsense ai text link a pagamento tramite servizi on line (acnche se questi ultimi sono rischisi in quanto a google non sono molto graditi, ed ho perso un bel pò di pagerank, ma per ora posso dire…chissenefrega!! ).

Non ultimo, anche se in fase di progettazione, la futura vendita da parte mia, di infoprodotti a pagamento (prodotti mutimediali legati alle mie conoscenze sul blogging e wordpress).

Senza contare che sono partito con altri blog già da diversi mesi, e non ho ancora inziato a monetizzarli, quindi c’è un buon margine, molto maggiore dell’attuale ;) .

La somma di tutte queste azioni, mi ha portato a raggiungere delle cifre che non sono da direttore di banca, ma che aggiunte ai miei lavori di blog designer mi permettono di vivere bene e (lavorare tanto).

In conclusione

Per finire come avrai notato, non è che si guadagna on line tramite blog in una notte, il lavoro è tanto e spesso non corrisponde al guadagno ottenuto, soprattutto il Italia.

Dalla mia esperienza però si evince come effettivamente le cose possono cambiare, anche con la nostra lingua così di nicchia ;) .

Sono un libero professionista da neanche un anno, e posso tranquillamente affermare che i miei introiti superano il mio normale stipendio che avevo come dipendente, pensando ancora al periodo di crisi che stiamo affrontando, ed i miglioramenti economici che in futuro otterrò anche grazie ai mie progetti.

Bisogna impegnarsi a fondo e a tempo pieno.
Non è detto che gli obiettivi vengano raggiunti, ma se stiamo qui a lamentarci senza fare nulla, cosa possiamo pretendere?

Non sto istigando nessuno a mettersi in proprio, anche perchè come dicevo nei vari commenti in rete, non è tutto rosa e fiori.

Infatti, solo blographik ha quasi 4 anni di vita e si avvicina lentamente ai 1000 post.
Non mi sembrano pochi visto che sono il solo a gestirlo ed i primi risultati concreti ho inziato a riscontrarli nell’ultimo anno e mezzo circa.

Ecco perchè io dico a testa alta che sono riuscito, con sudore e sangue, ad avere qualcosa che 3 anni fa non avrei potuto neanche lontanamente immaginare.

Ora vorrei conoscere il tuo parere su questa mia lunga storia professionale ;) .

A te la parola.

photo credits: Corbis/Armstrong

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44 Commenti

  1. 30 aprile 2009 alle 11:16 | Permalink

    Il tuo post lo reputo interessante dal momento che non si fossilizza solo sugli introiti adsense o sulle entrate dalle affiliazioni.. ma comprende anche gli introiti scatenati da tutto il contorno..

    La frase “tutto fa brodo” si sposa perfettamente con il tuo modo di guadagnare e se ci pensi, il tuo approccio è esattamente quello di un qualunque libero professionista che cerca di aggredire il mercato con le proprie capacità, conoscenze tecniche ed intelligenza..

    Sono molto felice per te..

    Saluti

  2. 30 aprile 2009 alle 11:20 | Permalink

    Ecco a voi Mirko, una delle pochissime eccezioni che confermano la regola :-)

    Il mio post (che Mirko ha linkato) è scritto con l’intenzione di evitare che il tipico blogger si illuda che con qualche articoletto scritto in un italiano improbabile e spesso scopiazzato (nello stile e nei contenuti) da altri blog più famosi si possa campare.

    Mirko ci sta riuscendo perchè il suo blog fa parte di una strategia più ampia, dove il blog è una delle componenti, dove non ci si “adagia” solo su AdSense, dove si investe un sacco di tempo (mesi, anni) con grande costanza, dove c’è la passione.

    Insomma credo che Mirko stia avendo successo perchè ha fatto tante cose che non sono quelle che fa il tipico blogger, il quale nella vita fa ennemila cose, ha ennemila hobby, ma poi si illude che, siccome ShoeMoney ha la villa con piscina e gira con l’Hummer, ci possa riuscire pure lui… non sapendo che, a livello di popolazione mondiale (oltre 6 miliardi di individui), di ShoeMoney ce ne sono 2 o 3 (e, soprattutto, ShoeMoney NON ha fatto il famoso assegno da 133mila dollari di AdSense grazie al suo blog :-) ).

  3. 30 aprile 2009 alle 13:18 | Permalink

    E’ fattibilissima come cosa, ma come ha dimostrato Mirko, dietro al suo guadagno ci sono vari sincronismi che lui stesso mantiene attivi attraverso un minuzioso lavoro ed una costante evoluzione professionale.

    Altra cosa è l’umiltà e la voglia di apprendere, sia sugli argomenti che vengono trattati sul blog, ma anche su quello tecnico per realizzarlo e mantenerlo competitivo (SEO/SEM).

    Alessandro

  4. 30 aprile 2009 alle 13:32 | Permalink

    Prometto che ora leggero tutto l’articolo, mi interessa, ma mentre stavo scorrendo i titoli dei paragrafi ho trovato un “Ecco alcuni informazioni concrete su come io vivo di blogging?”.

    Non è una domanda.

    Ed anche “alcuni informazioni” non suona tanto bene… ;)

  5. 30 aprile 2009 alle 14:20 | Permalink

    Concordo, il mio blog è nato prima per voglia di condivisione, poi per autopromozione. Ho sperato che mi permettesse nuove collaborazioni, e così è stato. Nuovi clienti ma anche collaborazioni più o meno fisse. Concordo, è monetizzare.
    Google Adsense aiuta e arrotonda, se si diventa poi bravi markettari arrotonda un bel po’, ma è frutto di tanto studio ed esperimenti, e non sempre ne ho il tempo.

    Bravo Mirko!

  6. 30 aprile 2009 alle 14:33 | Permalink

    Bella discussione, mi piace, ora rispondo un pò a tutti ;) .

    @Max:
    grazie per il contributo, la partecipazione e la condivizione di esperienze professionali in questo campo, non farà che aumentare chi si inventa un nuovo lavoro.

    Infatti, otre al tutti gli esempi di monetizzazione citati nell’articolo mi sono dimenticato un altro metodo che sto or ora utilizzando:

    Il live blogging a pagamento ;) .

    Se vi interessano maggiori info su questo argomento ponetemi pure altre domande ;) .

    @Tagliaerbe:
    il tuo contributo è sempre molto preziosi e ringrazio anche te.
    Hi fatto bene a specificare che il blogger imporvvisato non potrà mai guadagnare come i grandi marketer/blogger americani.
    Senza impegno non c’è risultato, in Italia questo vale ancora di più, vista la difficolta della lingua non internazionale.

    Se qualcuno ha professionalitò, costanza, voglia di imparare e pazienza, con il blogging nella’rco di anni potrà ottenere sicuramente dei risultati positivi, tutto proporzionato all’imegno profuso ;) .

    infatti, non a caso per me le cose sono migliorate in modo esponenziale proprio nel momento in cui mi sono dedicato a tempo pieno a questa attività ;) .

    Grazie per i complimenti che detti da te, fanno ancora più piacere.

    @Alessandro Cosimetti:
    ottima sintesi dei concetti chiave.
    Bloggare per guadagnare vuol dire avere ed ottenere molte conoscenze tecniche, dalla gestione del blog, al saper usare liste di abbonati, al testare affiliazioni e altri metodi simili ad adsense.

    Riguardo l’umiltà , ne vedo poca in giro, ed è correlata ai veri professionisti ;) .

    @marcogiallo:
    grazie per avermi aiutato ad eliminare dei refusi ;) . I commenti servono anche a questo.

    @Lauryn:
    vedo che anche tu stai utilizzando al meglio e con grande costanza e qualità, il blogging per incrementare il tuo brand in rete, e con ottimi risultati (vedendo la community che sei riuscita a creare ;) ).
    Grazie.

  7. 30 aprile 2009 alle 14:35 | Permalink

    Anche io sono in sintonia con quanto detto da Mirko.

    Pensare di guadagnare solo con adsense è da matti ma, sviluppando progetti di più ampio respiro, è possibile guadagnare con un blog.

    Nel mio caso stò sviluppando un progetto che prevede un piccolo network di blog su una nicchia precisa (che non è quella del blog in firma), e che ancora stò monetizzando solo in parte.

    Per questo mi ritengo moderatamente ottimista per il futuro visto che già attualmente riesco a coprire con i guadagni dei blog una parte dell’affitto ;) !

    Ovviamente ci vuole molto lavoro e poi ancora lavoro, lavoro, lavoro… e ancora lavoro ;) !

    Stefano

  8. 30 aprile 2009 alle 14:42 | Permalink

    @Stefano:
    vedo che siamo in sintonia in quanto in parte, stiamo lavorando a progetti simili.

    In futuro, quando sarà tutto definitivo, potremo scambiarci informazioni utili per aiutarci a vicenda sul blog networking ;) .

    Buon …..blogging ;)

  9. 30 aprile 2009 alle 15:09 | Permalink

    Ciao Mirko!

    Condivido in pieno quello che dici.

    Guadagnare con un blog è un concetto che non deve far pensare SOLO ed ESCLUSIVAMENTE al guadagno diretto con adsense e simili.

    Guadagnare con un blog può voler dire tante tante cose, ad esenmpio può voler dire:

    guadagnare direttamente con adsense ecc..
    guadagnare notorietà e professionalità
    guadagnare imparando a comunicare meglio
    guadagnare nuove amicizie e nuove conoscenze
    guadagnare stima da chi apprezza quello che fai

    potrei continuare all’infinito…

  10. 30 aprile 2009 alle 15:25 | Permalink

    Questo post è più interessante di altri sull’argomento, secondo me, per due motivi:
    - dà informazioni concrete: non è il classico “scrivi cose interessanti, appassionati a quello che fai, ottimizza per i motori di ricerca”.
    - contiene link a discussioni altrettanto interessanti, che ho letto con piacere pur non essendo uno che “vive con il blog”.

    Personalmente sono dell’idea che il solo blog possa essere, a parte i rari casi rari pluri-nominati, una delle componenti dello “stipendio” di un libero professionista.

    La parola d’ordine è proprio “diversificare”: tante piccole fonti di guadagno sono meglio di una singola e grossa. Si distribuisce il rischio su più canali e si riduce la probabilità di rimanere con il culo per terra da un giorno all’altro. Questo vale anche per le entrate dirette di un blog, oltre che nel lavoro in generale.

  11. 30 aprile 2009 alle 17:43 | Permalink

    @Daniele:
    grazie per aver risposto al mio appello ;) . Conoscendoti, ed avendo ricevuto anche da te qualche spunto interessante in merito ad alcuni metodi di guadagno tramite il blogging, ho reputato giusto conoscere il tuo punto di vista sull’argomento.

    Quindi la parola chiave è:
    diversificare per forza se si vogliono ottenere risultati concreti.

    @Matteo:
    grazie per i complimenti.
    Questo articolo voleva fare anche il punto della situazione visti i numerosi articoli correlati che approfondivano ognuno in modo diverso lo stesso argomento.
    Il diversificare come dici tu, porta anche ad evitare che se google ti penalizza, lato adsense non rimani con un progetto di anni e senza un euro in tasca.

    Pensiamo anche che un blog riceve visite anche dal lettori via feed rss oltre che dall’eventuale newsletter (che sia utilizzando servizi gratuiti come feedburner o più professionali).
    Quindi, anche nel caso di una forte penalizzazione da parte di google, il blog continuerebbe a vivere di luce propria ;) , anche se non lo auguro a nessuno ovviamente.

    Ecco perchè crearsi una lista di abbonati da poter ricontattare, e creare un buon numero di lettori via feed potrebbe essere indirettamente un metodo per pararsi il fondo schiena ;) .
    Buon blogging ;) .

  12. 30 aprile 2009 alle 17:43 | Permalink

    Ciao Mirko!
    Ho letto con attenzione il post e volevo porti una domanda: secondo te quanto conta davvero in Italia la qualità degli articoli?
    Mi interessa molto il tuo parere, perchè ho notato che tutti i tuoi articoli sono sempre piuttosto ricchi di contenuti.
    Però mi sorge il dubbio che in Italia la quantità sia più importante della qualità, e forse il network di isayblog ne è l’esempio più lampante. Tu cosa pensi al riguardo?
    Niente contro geekissimo e family, perchè se sono riusciti a coinvolgere tanti lettori sicuramente hanno grandi meriti.

  13. 30 aprile 2009 alle 17:53 | Permalink

    @Sebastiano:
    una sola parola: Qualità e meglio di Quantità, in tutti i paesi del mondo, non è una questione di stato ma di contenuti.

    Ovvio che se poi questi contenuti non sono posizionati bene in quanto il blog porta poco traffico, hai voglia a scrivere, i risultati arriveranno ma moooolto lentamente ;) .

    Ammiro invece il lavoro di Angelo e del suo staff.
    Seguo geekissimo quando era agli albori, e gli articoli pubblicati all’inizio dello stesso Angelo, erano di altisssima qualità.

    In più poi lui è stato molto bravo a portare tanto traffico verso il suo progetto, è l’unio modo per monetizzare bene con adsense.

    Inoltre, gli argomenti del suo blog erano molto geek ;) e quindi il terget era di una grossa nicchia.

    Inotre, e cosa non da poco, lui è stato uno dei primi ad investire sul suo progetto e a crederci fino in fondo.

    Fare ora le stesse cose ora, non porterebbe gli stessi risultati, proprio perchè ora c’è tanta concorrenza e ci sono tanti blog-copia di geekissimo.

    Quindi, il suo è stato un lavoro molto impegnativo e di qualità.

    Ora non seguo più come prima geekissimo e gli altri blog per motivi di tempo, quindi non posso discutere della qualità attuale.

    Ovvio che se è possibile scrivere tanti articoli di qualità è meglio, ma se non ci sono i mezzi è sempre meglio la qualità del contenuto.

    Spero di essere stato esaustivo nella risposta ;) .

  14. 30 aprile 2009 alle 18:02 | Permalink

    Assolutamente esaustivo.
    Thanks!

  15. 30 aprile 2009 alle 19:56 | Permalink

    @Mirko :Mi fa piacere leggere che il progetto di cui mi parlavi è defintivamente andato in porto. La mia esperienza in blogging non è paragonabile agli illustri commentatori che mi hanno preceduto. Il mio è solo una piccolo blog di nicchia per grafici e diciamo neonato. D’altra parte non avendo mai pensato di guadagnarci con il blog uso gli introiti di adsense, che devo dire piuttosto alti (prima o poi cercherò di capirci qualcosa) rispetto alle visite giornaliere per sostenere iniziative umanitarie. Più che una fonte di guadagno vedo il blog come una finestra sul mondo che ti migliora. Le richieste di aiuto, anche se superano la effettiva capacità tecnica ti spingono ad approfondire temi e tecniche che forse non avresti mai affrontato per una utenza commerciale. Le offerte di collaborazioni perchè hai osato in qualche idea che non avrebbe avuto spazio nel tuo più ristretto ambito lavorativo sono sempre di altissimo livello e gratificanti. (a volte mi chiedo a che devo tanta fortuna)
    Insomma il blog alla fine è una vetrina che vende ciò che le tue idee ti spingono a far meglio e ti fanno conoscere chi ha le tue stesse passioni e talmente tanti che forse non riusciresti a metterli insieme in tutta una vita.
    Il vero problema è che le email superano i commenti e ti ritrovi a non avere abbastanza tempo per tutto. Ma ad una cortese email diventa difficile non dedicargli tutto il tempo che merita la persona che nello scriverti ti ha scelta tra tanti.
    Ciao e ti auguro tutta la fortuna che ti meriti.
    Sery

  16. 30 aprile 2009 alle 23:17 | Permalink

    @Sery: grazie per il tuo contributo ;) .
    Quando il blog arriva ad un punto di buon successo, credo sia importante iniziare a pensare a monetizzare perchè aiuta a far continuare il progetto con qualità, almeno per ripagarsi del tempo dedicato ;) .
    Ovvio che se scrivi contenuti di qualità alla fine ti contattano , come succede a me e a molti altri, per preventivi o collaborazioni etc potrebbe già essere un traguardo per chiunque, quindi i miei complimenti.
    Buon blogging.

  17. 1 maggio 2009 alle 16:29 | Permalink

    Ciao Mirko, grazie per aver citato il mio case history.
    Come ho detto gia tante volte, si può guadagnare con un blog. Io, come hai specificato tu stesso, ho investito tutto nel mio progetto, tutto quello che riuscivo a percepire, lo rigiravo e investivo in Isayblog, sia in termini di raccolta pubblicitaria che di traffico. Posso dire che grazie a Geekissimo, la mia passione, e alla determinazione dei miei 3 soci/amici attuali, tutto questo è possibile. La nostra forza è stata quella di porci degli obiettivi, consapevoli che per almeno 2 anni dovevamo investire soldi costantemente. Tanti soldi. Avevamo un business plan fatto molto bene, nulla è stato lasciato al caso. Noi facciamo un lavoro un po diverso dai blogger comuni, noi ragioniamo sui numeri. Sappiamo esattamente il CPM medio di ogni nicchia di mercato, il nostro obiettivo è quello di portare traffico aumentando la monetizzazione dei singoli blog. Una volta che un blog raggiunge la propria autonomia (cioè che riesce a ripagare la spesa degli articolisti che ci scrivono), si passa a un nuovo blog. Con questo sistema in un anno siamo arrivati a 33 blog. Se tutto va come previsto arriveremo a 50 blog entro breve, per arrivare ai dichiarati 60 entro il 14 Febbraio 2010. Insomma la statistica, si può dire che è l’essenza pura del nostro progetto nonché il segreto del nostro successo. Oggi come oggi, sono contento della scelta che ho fatto, sono riuscito a trasformare la mia passione per internet e per il blog in una professione, tutto questo è impagabile. Calcolate che da soli 2 mesi, noi soci fondatori, ci siamo concessi un piccolo stipendio mensile, quindi in termini di guadagno oggi come oggi a livello personale non è niente di che. Però abbiamo creato una struttura, un’azienda vera, che genera già un discreto fatturato, che tutti i giorni scrive oltre 150 articoli originali, che permette di guadagnare qualcosa ad oltre 100 blogger professionisti e che tutti i giorni riceve oltre 150mila visite uniche (sempre in crescita). Tutto questo avrà un valore no? :)

    Per concludere vi dico che guadagnare con un blog è possibile, ma viverci è diverso. Diverso perché magari a me non bastano 2mila euro al mese per vivere, ad altri ne bastano magari 1000 o ad altri 5mila. Quindi attenzione alla scelta che fate, dedicategli tanto tempo e cercate di differenziare il rischio puntando su più blog se ci riuscite. Alla fine tutti i lavori se fatti bene e ad alto livello “sono difficili” ma poi saranno quelli a dare i maggiori risultati, non solo economici, ma anche in termini di soddisfazione.

    Ciao a tutti :)

  18. 2 maggio 2009 alle 16:03 | Permalink

    @Angelo/Shor/Geekissimo:
    ti ringrazio molto per aver deciso di partecipare alla discussione, la tua esperienza in merito al guadagnarsi da vivere con il blogging fa riflettere un pò tutti.
    Poi dipende ovviamente dalle proprie aspettative, ma credo che la tua idea di un business plan è da considerare per un progetto duraturo.

    Buon blogging

  19. Neo-blogger
    3 maggio 2009 alle 08:04 | Permalink

    Ciao, sono un neo-blogger, ed i vostri consigli mi sono davvero molto utili.
    Volevo solo commentare dicendo che alcuni blogger utilizzano la notorietà del proprio blog esclusivamente come fonte di guadagno. Si arriva al punto da inserire pubblicità davvero molto fastidiose che occupano tutta la pagina, questi però se lo possono permettere data la loro notorietà, in quanto un lettore è disposto anche a sopportarle pur di visualizzare i contenuti del blog.
    Per un vero blogger che si rispetti, la monetizzazione non deve mai superare lo scopo principale del blog.

  20. 3 maggio 2009 alle 10:24 | Permalink

    Ciao! Ottimo post e ottime valutazioni, io sono in cassa integrazione da 5 mesi, e quindi per divertimento mi sono creato un blog da circa tre mesi,non sapendo da dove iniziare.
    Però ti devo dire che sono soddisfatto del lavoro che ho fatto,non pretendo di guadagnare ma se il mio impegno è costante con tanta voglia di imparare spero di tirare su qualche eurino.
    Ciao alla prossima

  21. 3 maggio 2009 alle 12:14 | Permalink

    Concordo con quello che scrivi nel tuo interessante post, io non molto tempo fa ho partecipato dicendo la mia in relazione al tema di cui ultimamente parlano in molti http://www.vivaborabora.net/2009/04/02/miti-da-sfatare-come-guadagnare-con-un-blog/ .

    Tuttavia il tuo punto di vista è leggermente diverso da quello iniziale che da molto è il cruccio di molti blogger: guadagnare con il blog come fanno molti pro-blogger esteri grazie solo ai contenuti generati. Il tuo discorso è più ampio ed il blog è un mezzo visto più che altro come vetrina, autopromozione, piuttosto che come core business.

  22. 4 maggio 2009 alle 09:40 | Permalink

    ——————-
    @Neo-blogger:
    ——————-
    benvenuto su blographik ;) .
    concordo con te, soprattutto quando si è all’inizio della vita di un blog, non si può immediatamente pensare a far soldi, ma a scrivere contenuti di qualità.

    ——————-
    @Adriano:
    ——————-
    grazie ;) . Il blogging potrebbe essere certamente d’aiuto in questo periodo di crisi economica, anche perchè quando non si trova lavoro si hanno più possibilità di gestire un blog in quanto il tempo a disposizione è maggiore, quindi continua così e sfrutta questo tuo periodo di “mancanza di lavoro” per creare altre fonti di guadagno da appoggiarti al lavoro principale ;) .

  23. 5 maggio 2009 alle 14:18 | Permalink

    Post dal titolo attira visite e illusorio come ne circolano troppi in Rete.
    No, Mirko, tu non ti guadagni da vivere con il blogging. Sicuramente gli annunci di Google Adsense qualche soldo te lo portano (e forse sei anche riuscito a vendere qualche corso Madri…), ma non ti danno uno stipendio, quindi non vivi di blogging. Il blog ti fa guadagnare solo perchè funge da vetrina per il tuo lavoro e ti procura clienti, quindi non puoi dire che riesci a vivere di blogging. Vivere di blogging vuol dire riuscire a mantenersi solo scrivendo post.
    Io ho aperto un blog a febbraio dell’ anno scorso proprio per cercare di guadagnare qualche soldo, ma sono più le spese che altro, nonostante l’ impegno, il lavorarci a tempo pieno, i sacrifici inimmaginabili… Ormai sto continuando solo per passione e perchè mi sono affezionata alla mia creatura (il mio sito). E la speranza di riuscire a guadagnarci qualcosa non muore mai.
    Molto interessante il commento di Geekissimo. Una cosa veramemte intelligente investire in pubblicità tutti i soldi guadagnati (anch’ io sto pensando di farlo, anche se ci rimetterò). E un pò confortante sapere che i soci si stanno concedendo un piccolo stipendio solo da due mesi.

  24. 5 maggio 2009 alle 14:27 | Permalink

    150mila visitatori (unici) diviso 33 blog fa una media di poco più di 4500 visitatori (unici per blog al giorno). Non è tanto, ma riuscite a guadagnarci per la forza del network. Per un blogger indipendente il discorso è diverso.

  25. 5 maggio 2009 alle 14:37 | Permalink

    ——————-
    @NGirl:
    ——————-

    finalmente qualcuno/a che non la pensa come me ;) .
    Se per guadagnare con un blog intendi solo lo scrivere articoli e niente altro, allora hai perfettamente ragione.

    Io invece ci metto dentro anche altro, soprattutto la mia immagine che ne riceve un risultato più che positivo.

    Riguardo il titolo: non ho detto nulla di più che la realtà dei fatti.
    Se ha attirato l’attenzione di molti, si vede che sono stato bravo e quello che ho appreso tramite i vari corsi e le letture on line, mi hanno aiutato a raggiungere lo scopo.

    Grazie per aver espresso il tuo parere.

  26. 8 maggio 2009 alle 10:25 | Permalink

    Ciao Mirko, ho letto proprio pochi giorni fa articoli che dicevano “guadagnare con internet? Impossibile” ed in proposito ho scritto un articolo sul mio blog dove spiegavo che non è assolutamente impossibile, anzi, tutt’altro.

    Purtroppo esistono due correnti di pensiero spesso entrambe sbagliate, una dice che guadagnare con internet è impossibile pur lavorando sodo, l’altra dice che guadagnare con internet è semplicissimo.

    Persnalmente ritengo che guadagnare con internet sia possibile, a patto che ci si dedichi con passione, intelligenza e, magari, oltre a considerarlo un piacere e un hobby, si pensi che in fondo è anche un lavoro!

  27. 8 maggio 2009 alle 10:58 | Permalink

    ——————-
    @ Ottantotto:
    ——————-

    ti ringrazio per aver espresso la tua opinione in merito. Forse potresti parlare della tua esperienza di guadagno on line tramite le affiliazioni ;) .

    A presto

  28. Neck
    18 maggio 2009 alle 19:01 | Permalink

    Non si puo’ che essere d’accordo in line di massima con i “principi” esposti nell’articolo
    addirittura sfiornao il banale pero’ se non si fanno cifre almeno a grandi linee.
    Chiunque faccia un blog a qualsiasi livello ha un ritorno a meno che non sia persona con qualche problema di suo.,
    ma che significa una rticolo come questo se non si danno
    da parte di chi lancia l’argomento
    parametri di riferimento piu’ o meno condivisibili a proposito del concetto di “guadagno”?

    Citi Shor
    ma non dici quanto “guadagnano” i suoi “operai”….anche loro gruadagnano …si ma quanto?…..
    5 euro ad articolo?

    Anche la matresse del viale guadagna con il blog a sto punto….
    ma dai…

  29. 19 maggio 2009 alle 05:58 | Permalink

    @Neck: grazie per aver espresso la tua opinione, come vedi anche le critiche, se non ci sono offese di sorta, sono ben accette. Se altri hanno qualcosa da dire, sono i benvenuti ;)

  30. Neck
    19 maggio 2009 alle 07:45 | Permalink

    Ringrazio te per nona ver corretto le battiture,
    ci tengo.
    Il commento pero’ non lo considero una critica, ma piuttosto un contributo allo sviluppo dell’argomento…e mi auguro che qualcuno raccolga l’imput senza considerarlo una provocazione perche’ provocazione assolutamente non vuole essere , e tantomeno una verifica della “liberta’” concessa a chi commenta in questo blog.

    Riassumendo il contributo…
    L’argomento e’ indiscutibilemente…

    IO MI GUADAGNO DA VIVERE CON IL BLOGGING…
    tra l’altro con il blogging …e non con “il blog”….

    poi:
    NON CI CREDI?
    parliamone.

    ok.
    a questo punto io domando all’ipotetico blogger
    quanto gli serve per vivere ?
    e intendo ovviamente a tasse pagate e posizione in chiaro con le leggi vigenti e che riguardano qualsiasi persona che produce un reddito, anche un blogger e su questo penso non ci sia bisogno di dicutere e nemmeno di approfondire,

    solo se il blogger..mi risponde con una certa approssimazione almeno
    posso accettare quella “sfida” tra le righe e cioe’
    NON CI CREDI? (che avrebbe potuto essere,con evidente altro significato , CI credi? )
    ————-
    Non vedo perche’ avrei dovuto usare termini offensivi…..
    MHA’…..

    buona giornata

    Ps.
    pero’ una risposta dal blogger che ha lanciato l’argomento e che quindi mi…ha posto la domanda
    la pretenderei quasi , visto che accetto e accetta…il dialogo….

    le regolette di buona educazione non prevedono risposte trasversali…quando ci si rappèorta con qualcuno,
    e direi che debbano essere almeno nel contesto del discorso….
    non mi pare di aver accennato a presunte mancanze di democrazia in questo blog…
    che ci entra quel “discorso”?

    diversamente (facendo finta forse…di non capire …) la risposta gia’ data,se ribadita…la considererei quasi un’offesa….
    avendo superato da qualche anno l’eta’ in cui e’ sempre benvenuto un consiglio comportamentale e presumendo di sapere perfettamente
    quali e in quali contesti e’ OVVIO ricorrere alle normali regole di buona educazione,

    scambiare il prossimo per un utente incapace di riflettere potrebbe suonare offenisvo…occhio…

    Buona giornata.

  31. 19 maggio 2009 alle 11:39 | Permalink

    @Neck:
    rispondo alla prima domanda: quanto guadagno in termini monetari.

    Per motivi di privacy non posso segnalarti una cifra precisa ma incasso molto di più del periodo in cui sono stato dipendente, al netto di tutte le spese possibili ed immaginabili.

    Riguardo ai termini offensivi:

    non era rivolto a te, ma a tutti coloro che non contribuiscono in maniera costruttiva alla discussione o che potrebbero degenerare.

    Mi permetto di scambiare un utente come semplicemente una persona che legge questo blog e ne discute con me.

  32. Neck
    19 maggio 2009 alle 14:00 | Permalink

    Occhio….
    l’ediucazione deve (mi scuso per l’affermazione perentoria…) partire dalla corretta interpretazione di cio’ che si presume di aver recepito…
    almeno uno sforzo….
    di sicuro NON dal liquindae la faccenda con unpinterpretazione di comodo

    “quanto guadagno in termini monetari.”

    NESSUNO penso…e tanomeno io
    si permette di farti una domanda del genere.
    ———
    L’ARGOMENTO e la domanda e’ (ora la commento cosi forse mi spiego meglio ):
    Io mi guadagno da vivere con il blogging! (QUANTO COSTI AL MESE? PER “VIVERE”, il che e’ diverso
    MOLTO diverso dal
    QUANTO GUADAGNI AL MESE…

    Non ci credi? POTREI crederci
    ammesso che mi fai capire cosa intendi tu per vivere
    in termini momentari.
    Poi
    quantomeno dovremmo essere d’accordo sul costo inevitabile (IMPS ECT.) , parlo di fisso…
    ch comporta qualsiasi professione
    inserita o meno nel constesto di un albo categoria (che nel nostro caso non esiste di sicuro ,ma esiste in ogni caso una legge precisa che obbliga alla partia iva o “equivalente” per qualsiasi reddito ).

    Parliamone qui
    CI sto provando e non sto certo dscutendo…semplicmente chiacchierando ma cercando d farlo n modo costruttivo e dando un contributo “concreto” all’argomentzione lanciata.

    se vuoi…gentilmente….
    chiarisci quanto sopra (reddito minimo considerabile al fine della sopravvivenza almeno di uno stato lavorativo )
    poi forse
    possiamo parlarne (e anche discuterne ) davvero e fare cosa soprattutto
    davvero utile a molti
    diversamente
    sa molto di provocazione…e alle provocazioni prima o poi si risponde non sempre in modo educato.

    —————————
    Nel dettaglio tu hai citato un nome
    Shor ,non penso di aver mal interpretato,ma se metti un esempio ……io mi permetto di sottolineare ed approfondire, lui puo’ darsi che ci viva…ma i suoi dipendenti? ci vivono o ci vivacchiano ci sopravvivono….,
    io mi sono permesso di aggiungere
    5 euro ad articolo per i suo “dipendenti”
    capisco che quando si toccano incautamente forse…nomi precisi e contesti precisi e’ bene cercare di uscirne,
    ma sinceramente ame non pare che tu ci sia riuscito
    anzi
    per quello che mi riguarda
    no di sicuro.

    ———
    INSISTO sul fattore
    reddito da blog in denaro (e’ certamente il fattore che interessa di piu’ l’uteza in genere )
    ma so perfettamente che puo’ essere di gran lunga piu’ consistente il reddito a livello d’immagine
    l’indotto…dal bloggare…
    Hai fatto un esmepio
    mi sembra giusto farne uno a mia volta
    evitando di citare me stesso ovviamente
    faccio un nome
    JULIUS…
    basta rileggere il suo blog dall’inizio ed e’ evidente quale grande “reddito” ha prodotto il blog al ragazzo (anche senza blogmagazine )
    e lo vedo come un grande esempio d’ imprenditoralita’ di se stesso decisamente da ammirare e proporre a modello,
    certamente Julius ad un certo punto ha capito come monetizzare al meglio il tempo speso nel redarre il blog ,facendone al tempo stesso uno strumento d’immagine e uno strumento di stimolo personale al continuo miglioramento, NON E’ CERTO POCO E DIREI DIFFICILMENTE QUANTIFICABILE…puo’ addirittura impostare una vita lavorativa una cosa cosi..o quantomeno influenzarla non poco…….

    ma penso che sia bene affrontare un argomento alla volta
    forse…e prima di tutto dar prova di sapersi districare su argomentazioni meno “nobili” e facili all’evoluzione fantastica…cioe’ al reddito in denaro.
    Qualcuno che preferisco non citare per ora…ha scritto di
    “500 UTENTI UNICI PER INIZIARE A PENSARE DI VIVERE CON IL PROPRIO BLOG”
    ma ovviamente ha evitato di rispondere quando gli si e’ chiesto
    “ok
    ma con quanto si “vive” oggi?”
    E SPERO che si scambi il tutto per qualcosa a sfondo politico…si sa mai…
    assolutamente sono lontano mille miglia da problematiche politiche o amenita’ del genere.

    sempre
    buona giornata.

    Ps
    spero si apprezzi quantomeno il tempo impiegato per il post…
    e lo si consideri un segnale di buona volonta’…
    il tempo ha un costo (che piaccia o no ) …per chiunque…

  33. 20 maggio 2009 alle 08:49 | Permalink

    @Neck:

    riguardo i costi fissi, avevo già accennato al fatto che sono inclusi ovviamente nelle spese totali, ed è ovvio, e spero che almeno questo si sia capito, che posseggo una partita iva che mi permetta di vivere con questo lavoro, il blog designer ed il blogger.

    Sul quanto si vive oggi, o su quanto serve per campare, è una domanda che non avevo considerato e posto nell’articolo. Io ho espresso la mia esperienza, a vantaggio di tutti. Semplicemente questo.

    In merito all’immagine che sto personalmente conquistando pian piano attraverso questo blog, hai perfettamente ragione, è uno dei motivi che mi spige a continuare anche se non utilizzassi altri metodi di monetizzazzione. Il solo bloggare mostrando esperenza e competenza, porta negli anni, ad essere visto come esperto e quindi di arrivano preventivi, lavori e clienti fissi ;) .

    Io ho fatto l’esempio di Shor, ma era appunto solo un esempio. Tu hai citato il bravo Julius, ed ahi fatto bene. Sono nomei che nel bene o nel male fanno parlare di se ;) , appunto perchè sembra strano ma c’è gente che ci campa, ed anche bene in Italia.

    Riguardo alla citazione di Robin nel suo articolo in cui suggerisce dei parametri generici, non si può prendere il caso specifico secondo me, ma bisogna valuta da settore a settore.
    Ho diversi altri blog, ed alcuni hanno 500 accessi al giorno, altri molto di più, altri molto di meno.

    Con adsense, con questi numeri si portano a casa pochi spiccioli, ma questa è la mia esperienza. Potrebbe darsi che un solo blog che tratti un tema hot, che viene pagato bene (il guadagno on line o roba simile), con questi dati potrebbe guadagnare 20 volte più di tutti i miei blog messi insieme.

    Personalmente però, non penso prima a guadagnare ma a creare un progetto serio e duraturo nel tempo. E qui ci vogliono competenze, esperienze e tanto tempo a disposizione.
    Ho apprezzato il tuo lungo commento, certo ;) .

  34. Neck
    20 maggio 2009 alle 21:29 | Permalink

    Penso che stai raggiungendo i tuoi obbiettivi alla grande
    Questo blog e’ un ottimo biglietto da visita
    in due parole
    per chiunque si occupi di web nel senso anche per altri…
    un blog puo’ essere e anzi…e’ …un efficacissimo ( e spietato ) biglietto da visita.
    Puo’ certamente molto di piu’ di qualsiasi porfoglio (ovviamente non sto parlando di livelli alti o altissimi ) …chiunque intuisce che le scelte in un lavoro per terzi possono essere condizionate da mille fattori e non ultimo il momento in cui si e’ creato qualcosa.
    Insomma spesso si e’ costretti ad aggiungere
    “Questo lavoro e’ mio ma in questo punto e questo e questa scelta non sono miei ma del cliente…”
    “Questo e’ un lavoro di tre anni fa che mi piacerebbe riorganizzare ma il cliente non e’ dell’idea”
    “Questo e’ mio ma su bozza del cliente”…

    Un blog invece e’ necessariamente attuale…sei tu in QUESTO MOMENTO e non hai scusanti…
    Insomma e’ un formidabile strumento il cui ritorno e’ diffcilmente quantificabile ma facilmente intuibile.
    Tutto li….
    —–
    —-
    Pero’ sarebbe bello se ci si decidesse non solo di seguire il gregge che in questo moment non fa che parlare in senso “lato” dellareddita possibile di un blog
    e deciderci a fare quattro cife concrete e reali
    non so…
    ho l’impressione che troppa,davvero troppa gente
    abbia preso la srada del “blog professionale” con conseguenze sulla credibilita’ dei blog in genere disastrose…
    il grande equivoco sono le trecento euro al mese che arrivano dopo sei mesetti di bloggaggio ben “concentrato” e tenendo conto delle seimila regole e regolette spesso campate per aria .
    Poi arrivano i tempi duri del lavoro che alla fine occupa ore e ore al giorno e del reddito che sale a quattrocento euro ma di pi’ sembra impossibile…qalche articoletto per questo qualche articoletto per l’altro e si arriva anche a cinquecento,ma spesso dimenticando che si cambia un assegno in banca…e il barbiere paga le tasse anche per un taglio di capelli serale…
    INSOMMA QUI SI STA ASSISTENDO ad una sorta di stupida tendenza diseducativa nei confronti di molti ragazzi e da parte di vecchi blogger che andrebbero prima o poi presi per il bavero e costretti quasi…a girare le quattro carte stropicciate che hanno davvero in mano…. SEMPRE GLI STESSI e gli stessi che un paio di anni fa trattavano con sufficienza (indovina chi…) chi gli faceva notare che stavano guadagnando tirando il carro di Google…e non creando un vero lavoro autonomo…
    gente che ti parla di “editoria on line” sulla base di 10.000 euro da “spartire” e fondati sugli umori di una specie di associazioe dello spaccio informazioni come Google….
    MHA’…
    potrebbe essere interessante un blog creato appositamente
    con il contributo di esperti di ogni settore,primi tra tutti gli esperti del SEO…a dirigere la faccenda..
    che dimostri IN CHIARO (cioe’ fornendo mese per mese l’esatto importo del ritorno generato ) quanto puo’ rendere un blog in termini di ritorno puramente economico.
    Il ritorno ovviamente potrebbe essere elegante devolverlo in solidarieta’…

  35. 2 giugno 2009 alle 19:09 | Permalink

    ciao, è la prima volta che vengo su questo blog, l’ho scoperto qualche tempo fa da due blog di due professioniste che seguo e stimo da un po..lauryn e Laura de Masi..l’ho subito messo tra i preferiti ed oggi che avevo un po di disponibilità sono venuto a leggere qualche articolo con calma..volevo giusto far sapere la mia opinione..questo articolo mi è piaciuto tanto e spero di riuscire anch’io pian pianino a rintagliarmi uno spazietto in questo mondo che frequento da poco e amo da sempre..:-)..grazie davvero a tutte le persone che come te mettono in rete le proprie esperienze e danno modo di imparare e crescere a chi come me è alle prime armi..grazie di cuore..ciaoo..:-)..

  36. 3 giugno 2009 alle 08:11 | Permalink

    @Ferdinando: grazie per i complimenti ed in bocca al lupo per i tuoi progetti on line.

    Spero comunque si sia capito che non è affatto facile riuscire a campare bene con il solo web ;) , al contrario di quanti professano che ci vuole un attimo a guadagnare tanti soldini.

    Buon blogging

  37. 3 giugno 2009 alle 08:42 | Permalink

    certo che si è capito Mirko, ma almeno io personalmente non ho mai avuto dubbi su questo..:-)..anzi per sottolineare il concetto a quanti pensassero il contrario vi porto la mia piccola testimonianza..
    ho cominciato a studiare tecniche di comunicazione e marketing meno di 2 anni fa..da allora mi sono innamorato di questo mondo e mi ci sono tuffato a capofitto senza mai pensare di fare qualcosa subito..da allora studio in continuazione e non ho quasi più tempo per fare altro..ho fatto e sto facendo tante rinunce sia umane che economiche, ma non mi pesa sapete perchè?..perchè è prima di tutto una passione..e come tutte le passioni non ha prezzo e gli interessi verranno sicuramente ma di sicuro non subito..quindi se pensate di inserirvi fatevi avanti ma solo se veramente motivati, altrimenti vi sconsiglio vivamente..perdereste solo il vostro tempo e alla fine gettereste la spugna..Mirko correggimi se sbaglio..;-)..ciaooo…

  38. 3 giugno 2009 alle 15:14 | Permalink

    @Ferdinando:
    grazie per aver condiviso la tua esperienza per aver affermato, se ce ne fosse stato bisogno, che il guadagnare on line non è solo aspettare che il conto paypal incrementi di tanti zeri gli incassi ;) .

    Condivido tutto ciò che hai espresso: la conoscenza, la passione e la costanza nell’aprendere sempre nuovi approfondimenti è alla base di ogni lavoro sul web.

  39. 9 febbraio 2010 alle 17:12 | Permalink

    Logicamente è sbagliato pensar di guadagnare pensando solo ad Adsense. Bisogna offrire servizi, promozioni, attività utili magari a terzi (es. aziende). Un modo nuovo di concepire il blog, una specie di vetrina di chi siamo e cosa possiamo realizzare… e inoltre, a mio avviso, inizialmente bisogna autoproporsi ai clienti e non viceversa.

  40. 9 febbraio 2010 alle 17:16 | Permalink

    Si creare un progetto in rete non è cosa da pochi giorni, bisogna lavorare duro ed i risultati arrivano.
    Io ne sono un esempio concreto di come sto utilizzando questo blog per accrescere la mia reputazione on line e ricevere preventivi, lavori e consulenze in merito agli argomenti trattati nel blog.

    Alla prossima discussione ;) .

  41. nico
    8 giugno 2010 alle 19:51 | Permalink

    E' passato oramai un anno dalla pubblicazione di questopost ma sento di dover ora epsimere il mio parere perchè l'argomento è ancora di grande attualità.
    Innanzitutto mi presento mi chiamo Nicola e come tanti di voi sono interessato all'argomento del Guadagno online. Mi sento di esprimere un parere però prima sull'operato di Mirko in Blographik.
    Conosco Mirko dall'infanzia, abitavo nello stesso quartiere.Solamente in questi giorni però ho avuto modo di scambiare dei pareri con lui e neanche direttamente ma tramite mail.
    Vi assicuro che è una persona di cui possiamo fidarci pienamente, anzi è la testimonianza diretta che tramite l'impegno e il duro lavoro tutto è possibile. Sicuramente non ci racconta fandonie anzi conoscendolo di persona vi assicuro che lui è una persona umile e volitiva.( Il mio non è un giudizio di parte vi assicuro che non lo frequento da oltre 15 anni).
    Sono proprio queste due componenti, l'umiltà e l'impegno che possono fare di noi delle persone di successo.
    Alla fine è prorpio vero, chi semina raccoglie, e la storia di Mirko dovrebbe essere presa da esmpio da tutti noi.
    Personalmente ho preso molto coraggio dalla sua storia e subito mi metterò all'opera. Non commette il mio stesso errore ,sono anni che acquisto infoprodotti e via dicendo, ma ancora non ho aperto il mio sito internet. Se avete una passione, una conpetenza particolare o qualcosa da raccontare mettetevi giù duramente affinchè il vostro messaggio arrivi alla vostra nicchia e vedrete che i risultati arriveranno.
    E' ovvio che ci sono delle regole da seguire e personaggi come Mirko ci serviranno per fornirci gli strumenti necessari per compiere il nostro operato. Diffidate quindi di chi vi propone guadagni milionari senza impegno minimo sono solo fesserie, invece ricordatevi l'antico adgio che dice:
    CHI SEMINA RACCOGLIE…
    Saluti Nico

  42. 9 giugno 2010 alle 09:43 | Permalink

    Ciao Nico, non mi sarei mai immaginato un commento da te, visto che non ci vediamo da tantissimo tempo, e ovviamente non ci frequentiamo perchè le nostre vite hanno preso vie diverse.

    Già il solo fatto di poterci ritrovare su questo blog, che per me è come un figlio, per me è un'enorme soddisfazione.

    Ti ringrazio di tutti i tuoi complimenti, ma credo sia esagerato parlare così bene di me ;) , forse alla fine perchè non mi conosci così tanto!!

    Scherzo.

    Su una cosa concordo di sicuro:
    per riuscire a guadagnare on line, questo non deve essere il primo pensiero.

    Prima bisogna pensare ad altro, a tutt'altro.

    - Creare valore,
    - riferirci ad una nicchia ben precisa di potenziali nostri fan,
    - risolvere uno specifico problema / esigenza del nostro target;
    - creare un contatto informale e diretto con la nostra community, anche utilizzando la classica e mai tramontata, newsletter,

    - essere etici;

    - essere umili;

    - essere se stessi e non fingere o copiare da altri;

    Queste secondo me sono le fondamenta da cui partire, il resto viene di conseguenza.

    Ti ringrazio molto per questa tua interessante testimonianza, mi fa piacere che anche con questo blog, tu sia più stimolato a creare un tuo progetto personale.

    In bocca al lupo e continua a seguire e commentare blographik, come vedi la condivisione della conoscenza fa parte integrante del successo di questo blog.

  43. Luca Renaldi
    12 luglio 2010 alle 11:52 | Permalink

    Per guadagnare bisogna lavorare, io ho raccolto un pò di progetti sul mio sito.
    Vi invito a darci un'occhiata sono tutte proposte lavorative veritiere.
    Per alcune bisogna investire ed aprirsi una partita iva ma ce ne sono anche dove lo startup è gratuito.

    Se vi va di vederlo:

    http://guadagnareinproprio.jimdo.com

    saluti
    Luca

  44. 12 luglio 2010 alle 12:11 | Permalink

    Luca non è proprio in tema con la discussione che si era sviluppata, lascio il tuo link, nel caso qualcuno voglia approfondire i tuoi progetti, ma queste discussioni ovviamente servono per condividere idee e pubblicizzare i proprio progetti senza offrire un contributo utile agli altri, non ti aiuta a migliorare la tua reputazione on line e diffondere in modo corretto i tuoi lavori.

10 Trackbacks

  1. [...] Io mi guadagno da vivere con il blogging! Non ci credi? Mi sembra che tutto sia partito da un post pubblicato su html.it sulla professione del blogger in Italia, che ha scaturito una bella discussione a cui mi sono aggregato anch’io, esprimendo delle considerazioni in base alla mia esperienza. [...]

  2. [...] secondo cui anche un blog in lingua italiana può fare guadagnare. Un altro blogger, il collega Mirko di Blographik.it dimostra come un blog possa servire da trampolino di lancio per altre attività on e offline. [...]

  3. [...] Tuttavia io sono dell’idea che chiunque dotato di un pò di spirito di sacrificio e, soprattutto, di tanta passione possa riuscire a realizzare un progetto valido che, con il tempo, possa dare delle soddisfazioni economiche o addirittura permettere di mettersi in proprio. [...]

  4. [...] Tuttavia io sono dell’idea che chiunque dotato di un pò di spirito di sacrificio e, soprattutto, di tanta passione possa riuscire a realizzare un progetto valido che, con il tempo, possa dare delle soddisfazioni economiche o addirittura permettere di mettersi in proprio. [...]

  5. [...] E’ con enorme soddisfazione che posso dire con orgoglio, che tutte le ore di lavoro dedicate a questo progetto, stanno dando i loro frutti, sia in termini di affermazione della mia professionalità in rete, sia per i risultati economici derivati da diversi metodi di monetizzazione. [...]

  6. [...] blogging business può essere eccezionalmente gratificante. Quando fatto correttamente, un blog di successo può [...]

  7. [...] di guadagno online, e di come guadagnare online, all’interno di un blog di una certa rilevanza, come sicuramente [...]

  8. [...] In realtà hai aperto il blog perché vorresti guadagnarci, magari vivere di solo blogging? [...]

  9. [...] In realtà hai aperto il blog perché vorresti guadagnarci, magari vivere di solo blogging? [...]

  10. [...] In realtà hai aperto il blog perché vorresti guadagnarci, magari vivere di solo blogging? [...]

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