Come lanciare un prodotto o un servizio dal tuo blog


Come è possibile imparare ad ottenere un elevato numero di commenti?

Meglio ancora, cosa succede se è possibile utilizzare tali discussioni per convincere i lettori a comprare i tuoi prodotti o servizi tramite blog?

Queste sono le domande che vengono poste in un articolo su copyblogger e vorrei discuterne qui con te.

Una strategia che ha portato a raggiungere quasi 300 commenti in un post, ma soprattutto ha attirato oltre 30 consulenze a pagamento.

Vediamo quali strategie sono state adottate.


Strategie e metodi per incrementare commenti e lanciare consulenze o prodotti a pagamento grazie al blog

lanciare-servizi-blog

E’ ormai da tempo che sto pensando di offrire le mie competenze e conoscenze professionali in modo diverso dalla “semplice pubblicazioni di articoli”.

Fin’ora blographik è stato un ottimo metodo per incrementare positivamente la mia reputazione on line, diffondendo le mie esperienze professionali (questo era uno degli obiettivi che mi ero prefissato fin dall’inizio).

Infatti ho ottenuti risultati positivi.

Se leggi blographik da tempo, qualche informazione utile l’avrai certamente scovata ed applicata al tuo blog.
Dopo quasi 700 articoli pubblicati in poco meno di 4 anni di blogging, ti avrò pure offerto qualche risorsa utile ;) .

I risultati raggiunti in termini di traffico non sono notevoli (devo ammetterlo!), interessanti invece gli abbonati al feed rss che continuano ad aumentare in modo significativo (credo di raggiungere velocemente i 2500 iscritti entro poco tempo).

Grazie a blographik ho raggiunto traguardi in termini di brand (che per un blog potrebbe già essere un traguardo notelvole), in pratica vengo visto dai lettori come esperto di blogging e di blog design.

Infatti, il risultato maggiore (in termini di monetizzazione del duro lavoro affrontato in questi 4 anni), a parte i guadagni di adsense che non sono elevatissimi (nella prossima versione di blographik non li troverai più!!), sono i lavori realizzati fin’ora come blog designer (oltre ad alcune consulenze), dopo i numerosi preventivi richiesti proprio da coloro che cercavano in rete la mia figura professionale.

Per questo, sono ben felice di portare avanti questo progetto, ma le ambizioni sono molto più elevante.

Bisogna sempre porsi degli obiettivi nel medio e nel lungo termine, e fin’ora alcuni sono stati raggiuti (la buona repuazione on line) e altri no, ma la strada è quella giusta.

Perchè il buzz è essenziale per la vendita di qualsiasi cosa

Leggevo su copyblogger alcuni consigli su come lanciare un prodotto, una consulenza o un servizio utilizzando un blog.

Il post capita proprio a fagiolo in quanto, tra i miei obiettivi futuri, ci sarà proprio qualcosa del genere.

I suggerimenti sono stati messi in pratica dallo stesso autore dell’articolo,con risultati eccellenti.

Si consiglia di creare buzz intorno ad un determinato evento offrendo una consulenza gratuita, o un prodotto free, limitato per un periodo di tempo o solo per un ristretto numero di persone.

Nell’esempio di Jon Morrow su copyblogger, si indicano i vari passaggi che hanno portato al lancio di un servizio di consulenza a pagamento, utilizzando il buzz marketing e i social media.

Il fulcro di tutto ruota attorno alla prova sociale (di Robert Cialdini).

Hai avuto qualche esitazione nel comprare un prodotto perchè non hai visto altre persone interessante, oppure ti piacerebbe molto acquistarlo ma non vorresti essere tu il primo?

Questa è la prova sociale, un fenomeno ben documentato chiamato così per la prima volta dallo psicologo Rober Cialdini.

Ora la domanda è:

  • come posso vendere un prodotto o servizio tramite blog utilizzanto la prova sociale?

Bisogna creare buzz intorno a un determinato evento, in pratica bisogna spingere le persone a utilizzare i social media per parlarne e discuterne in rete.

Ottenere una forte diffusione virale, per mostrare al potenziale cliente che può stare tranquillo nell’acquisto di quel prodotto o servizio che sia.

Cosa succede però se si ha un piccolo blog o siamo ancora all’inizio?

L’obiettivo è di creare dei fan da zero.

Come creare fan partendo da zero

Nel post su copyblogger si segnala un video di Laura Roeder (ti consiglio vivamente di vederlo ;) ) sulla creazione di fan dal nulla.

Il suo video delinea una delle migliori strategie per generare buzz (secondo l’autore del post):

Ecco come ha funzionato per lei con i seguenti passaggi:

  • Organizza un concorso in cui il vincitore ottiene un prodotto o servizio gratuito;
  • Costruisce buzz attorno ai servizi di social media (Twitter, facebook, blog etc);
  • Usa i servizi di social media come prova sociale, per dimostrare e convincere che il premio non è stato pagato ma regalato davvero.

Questa strategia è vincente anche per un blogger?

Jon Morrow, l’autore del post ci scommette, in quanto lo ha utilizzato profiquamente per diffondere il suo servizio di consulenza.

Ecco come ha fatto.

Come Jon Morrow ha lanciato un servizio di di consulenza su Copyblogger

Un lettore si ferma sul tuo blog e vede che stai regalando 20-30 consulenze gratuite.

Tutto ciò che devi fare per avere la possibilità di essere scelto, è lasciare un commento esponendo il tuo problema da risolvere più grande.

Così, ti prendi un paio di minuti di pausa e commenti l’articolo.

Più tardi, ti accorgi che ci sono centinaia di commenti, e non sei sorpreso di non aver vinto l’ambito premio gratuito (la consulenza).
Le domande sono state tantissime!

Ma poi cosa succede?

Pochi giorni dopo, si annuncia che essendo sopraffatti dalle richieste, si è disposti a offrire la consulenza ad un numero limitato di ulteriori domande, per 95 dollari l’una.

Quest’offerta è rivolta solo alle prime persone che ti contattano via email.

Come pensi si comporterà il tuo lettore?

Certo, alcuni di loro potrebbero esitare, perché si sentono di aver perso la loro occasione.

Altri sarebbero invece interessati e dopo aver visto tutti questi commenti, nessuno di loro avrà dei dubbi sull’elevata richiesta dei tuoi servizi.

La prova sociale sotto forma di commenti, aiuta le persone a percepire il valore della tua offerta.

Può sembrare un po ’subdolo, ma funziona.

Lo scenario presentato è esattamente ciò che ho fatto Jon Morrow per lanciare i suoi servizi di consulenza, avendo poi ricevuto un numero elevato di richieste ;) .

La domanda era così alta che avrebbe potuto anche offrire il doppio o il triplo del prezzo segnalato per la consulenza.

La chiave, ovviamente, è di offrire un valore reale.

Ma oltre a questo, ci sono molte persone che offrono grande valore nell’oscurità.

Non essere uno di loro.

E’ il potere della prova sociale che fa la differenza, e non hai bisogno di un blog enorme per imbrigliarla.

Ecco come lanciare un prodotto o un servizio dal tuo blog, anche se hai poco traffico

Fase 1: Guarda il video di Laura sulla Creazione di fan partendo da zero. Sono le fondamenta per questo approccio.

Fase 2: Scrivi un post annunciando che stai regalando un numero limitato di campioni gratuiti del prodotto o del servizio ai lettori che lasciano un commento.

Nel commento invita i lettori a descrivere la loro frustrazione più grande su un certo tema.
Se il pubblico non è enorme, non offri 20-30 consulenze gratuite. Potresti iniziare con 5 o 10 prestazioni.

Fase 3: Utilizza il concorso per creare molto buzz su Twitter.
Inoltre, chiedi ai i vincitori di postare una testimonianza su Twitter (o anche facebook o lo stesso blog), consentendo la diffusione maggiore di buzz.

Fase 4: Offri un accordo speciale sul tuo prodotto o servizio a tutti coloro che non hanno vinto.

Punto 5: Scrivi un post sul tuo blog indicando tutti i commenti al tuo primo articolo.
Ssegnala a tutti che sei sopraffatto dalle richieste (se ci sono ovviamente ;) ), così hai deciso di proseguire proponendo lo stesso prodotto in vendita.

Tutto qui ;) .

Jon Morrow ha utilizzato questa strategia per lanciare un servizio di consulenza, ma in realtà, la si può seguire anche per altri scopi.

Laura Roeder ha diversi video su come chiunque può sfruttare la potenza dei mezzi di comunicazione sociale, per aiutare i clienti a parlare dei loro affari.

Cosa ne pensi di questa strategia?

Hai mai pensato di offrire consulenze o vendere prodotti o servizi sul tuo blog utilizzanto questo metodo?

A te la parola.

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  • Decisamente un ottimo post, serio ed esauriente al punto giusto.

    Se posso aggiungere una cosuccia, mi piacerebbe che parlassi su come promuovere un progetto di editoria "telematica".

    Come fare per affermarsi nella rete e, non ultimo, quali strategie adottare per massimizzare le entrate (inteso come visite, naturalmente targhetizzate). Naturalmente strumenti quali Facebook e Twitter sono d'obbligo, ma come sai si tratta pur sempre di progetti alla lunga scadenza e non facile da gestire, sopratutto se si ha una sola testa. Grazie a prescindere. Davide
  • @Davide:
    ti ringrazio per l'apprezzamento.

    Come promuovere un servizio di editoria telematica?
    Interessante come argomento da trattare.

    Visto che stavo iniziando a scrivere un papiro ho deciso invece di risponderti qui, di aprire un nuovo post e soprattutto una nuova disucssione in cui tu sei il protagonista ;).

    Spero ti faccia piacere, e credo che sarai abbastanza interessato a rispondere alle domande che ti sto preparando nello stesso post.

    Credo di pubblicare tutto in mattinata, tieni vicino una connessione, ci sarà una bella discussione in merito ;).

    A presto
  • @Omar Tringali:

    esatto questo è proprio un pillar article ;), vedo che sei aggiornato al riguardo e mi complimento con te, la conoscenza è tutto anche sul blogging di qualità.

    In merito alla prova sociale, ovviamente non mi sono inventato nulla, ma questa è la riprova che funziona.

    Hai ragione in merito alla penalizzazione di un prodotto o servizio o articolo di grande qualità ma di poca partecipazione sociale, ecco perchè esiste blographik, per offrire chicche presenti in rete o le mie esperienze per offrirle ai lettori fedeli come te.
    Riguardo all'artificiosità dei commenti o delle testimonianze:

    devono essere tutte assolutamente non forzate o finte, si vedono a 1 km la finzione, e se si viene scoperti il danno è gravissimo, si potrebbe perdere la faccia, il brand la reputazione e non si potrà più mettere in vendita nulla con la propria reputazione raggiunta.

    Effettivamente poi, le testimonianze autorevoli o di persone che conosciamo di persona o via web sono molto più trainanti sia per il branding che per la percentuale di vendite.

    Grazie a te per questo tuo interessante approfondomento del mio pillar article ;).
  • Grande Mirko, questo post sa tanto di Pillar Article :-)

    I comportamenti umani sono sensibili al modellamento mediatico e al detto: "se lo fanno in tanti allora è buono", come se avessimo paura ad avventurarci o sperimentare servizi o prodotti da noi riconosciuti come eccellenti se non lo fanno gli altri...

    Quante cose si rischia di perdere così, infatti non tutte le grandi cose di qualità sono famose o virali, ma non è il numero di commenti o testimonianze che dovrebbe spingere all'acquisto di qualcosa, anche perchè il post con 9 commenti potrebbe parlare di qualcosa notevolmente migliore o più funzionale rispetto a un post con 25 commenti.

    Ovvio che bisogna leggere ed informarsi, ascoltando i pareri degli altri, ma dobbiamo mettere in conto che sia i pareri che le testimonianze possano essere artificiose o parziali, dovuti a qualche interesse specifico di affossare o alzare quel determinato servizio o prodotto. Ciò che non deve mancare invece deve essere l'intuizione e la grande preparazione come clienti o acquirenti, e non farsi trasportare eccessivamente dal parere degli altri, a meno che i pareri degli altri siano di qualcuno a cui abbiamo già dato fiducia o che ne conosciamo l'operato.

    Grazie mille per il post, ciao!!
  • @Carlo:
    grazie per i complimenti, mi fanno molto piacere detti da te.

    Ottimi i tuoi consigli "sull'esperienza memorabile" per poter attrarre maggiormente una nicchia di persone interessante al nostro lavoro.

    Forse in Italia non abbiamo lo stesso forte utilizzo di servizi di social media come all'estero, ma ci stiamo velocemente aggiornando ;).

    Chi riuscirà a crearsi una buona reputazione on line anche al buzz marketing potrà sicuramente avere più possibilità di lanciare prodotti o servizi, oltre alla classica e fondamentale lista di email.

    Grazie per il tuo contributo ;).

    @Andrea:
    facci sapere il risultato dopo aver messo in pratica questi suggerimenti.

    A presto
  • Ottimo post. l'ho metterò in pratica
  • Ottimo lavoro, Mirko!

    Non a caso, proprio in questi giorni sto lavorando a un concorso da lanciare sul mio blog.

    Condivido la strategia suggerita da Jon Morrow, ma credo sinceramente che manchi qualcosa.

    Mi riferisco a quel "quid" speciale che conferisce alle cose il potere di "far parlare di sé": lo spunto.

    Non sono un esperto di buzz marketing. Anzi, certe volte mi chiedo da dove arrivano le persone sul mio blog. Ma penso che per accendere una significativa "vampata di passaparola", indipendentemente dall'iniziativa da promuovere, ci debba essere alla base un'esperienza memorabile.

    Qualche giorno fa, su Facebook, ho ritrovato una vecchia amica. E ho scoperto che ha svolto un ruolo importante in un film importante. Oggi mi rendo conto che non faccio altro che parlarne. E come vedi, anche in questo caso, ho trovato "lo spunto" per farlo.

    In definitiva, quello che voglio dire è che al primo punto della scaletta delle cose da fare ci metterei il suggerimento di lavorare su qualcosa di veramente potente, memorabile, di grande impatto sulle persone che avranno il compito di sviluppare quel "brusio" non casuale chiamato buzz marketing.

    Un abbraccio
    Carlo D'Angiò
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