Hai mai pensato a quanto possa essere controproducente fare tutto quello che fanno gli altri?
Forse andare controcorrente potrebbe essere un’ottima strategia seo.
Se non erro una delle fondamentali leggi del marketing è quella di essere il primo rispetto alla tua nicchia di mercato, facciamo un esempio?
Di seguito tutti i dettagli.
Una strategia SEO controcorrente, è possibile?
di Marco Devilio

Bene: sicuramente ricorderai il nome del primo uomo sbarcato sulla luna ma difficilmente ricorderai il nome del secondo.
Mi sbaglio?
Essere primi in qualcosa vuol dire avere il 90% della strada spianata, perché la mente umana ama affiancare alla figura del primo, il concetto di qualità.
Da tempo, nel mio piccolo, seguo con piacere le vicende ed i consigli seo che i big Italiani divulgano con tanta premura e tanta generosità, ma questa cosa da un lato mi affascina da dall’altro mi lascia perplesso e con uno strano sapore.
- Mai come oggi la condivisione sul web ha portato buoni frutti, ma fino a che punto dare lo stesso consiglio a centinaia di persone può essere esatto?
- E fino a che punto attuare le stesse strategie di posizionamento può influire sulla nostra crescita?
Prendiamo per esempio le landing page create al solo scopo di posizionare delle key specifiche.
2 pagine strutturate secondo i consigli che riceviamo giornalmente dai nostri punti di riferimento hanno una certa valenza sull’ascesa tra le serp, ma………. 200 pagine ottimizzate alla stessa maniara e per la stessa key avranno lo stesso coefficiente in salita? E 2000 pagine?
Se è vero che un seo ha molti iscritti ai feed allora quegli stessi iscritti probabilmente faranno tutto quello che faccio anche io!
Non sarebbe forse più corretto cercare strategie differenti visto che tutti usano le stesse?
Un altro aspetto che potrebbe determinare un buon posizionamento potrebbe essere la perseveranza!
Leggevo sul libro scritto da Cialdini, quanto possa essere utile essere costanti nel tempo, un’arma di persuasione incredibile che può influire (a mio parere) sui risultati di google per diversi aspetti ma di questo ne parleremo in seguito, al momento vorrei solo avere chiarito qualche dubbio.
Non di rado vedo siti posizionati in prima pagina che a guardarli non gli darei un centesimo, eppure sono li fermi e stabili, non solo, ma spulciando l’html non sembrano neanche aver dato peso a tutta la diatriba degli aspetti seo in termini di posizionamento e non sembra che abbiano utilizzato server particolari ip dedicati o chissà quale magheggio.
E allora?
È possibile che adottino inconsapevolmente una strategia seo controcorrente?
Ma come è possibile?
Forse mi sto facendo troppe domande e la cosa assurda è che me ne vengono ancora delle altre.
Se per molti avere una posizione sul web vuol dire avere un buon posto su google, perché ascoltano i consigli dei seo invece di leggere a fondo tutte le info utili che google ha messo a nostra disposizione?
Google vuole il meglio del meglio?
A volte si a volte no! Dipende anche questo da cosa piace alla gente!
Se è vero che google restituisce solo il meglio in serp, e se è vero che molti dati vengono raccolti dagli utenti che hanno installato la google bar, allora c’è solo da studiare i risultati delle ricerche per la tua nicchia giusto?
Ma….. non è che i parametri possono essere per tutte le nicchie uguali, infatti se io cerco “funny” o se cerco “influenza”, troverò un pubblico diverso con caratteristiche differenti e di conseguenza una pagina ben ottimizzata per la parola funny, non è detto che adattandola alla key influenza possa avere lo stesso risultato.
Non sto ovviamente parlando di conversioni, ma di posizionamento e come mi pare di capire, anche il posizionamento verrà influenzato rispetto alla postazione che utilizzo, visto che google tende a darti il meglio del meglio rispetto alla tua persona!
Ciò vuol dire che i risultati delle serp del mio pc saranno differenti da quelle del pc di Mirko, perché lui durante la navigazione web ha dimostrato di avere attitudini e interessi diversi dai miei…
- Sei sempre convinto che i siti possano essere posizionati tutti alla stessa maniera?
- O anche tu ti poni qualche interrogativo !?
Ti ricordi quando si parlava apertamente del contenuto dei post?
Si diceva che “La migliore arma per arrivare in vetta è dare buone informazioni” (the content is king) ma in che termini?
Non è che il server capisce quello che scrivi o capisce se dici cavolate!!!
E non è neanche detto che la nicchia che ti segue, abbia una grande confidenza con il pc al fine di condividere il tuo post sui social network.. quindi?
Se scrivo un papello di cose utili ma la gente che mi segue non condivide i miei post, perché non è capace, sono destinato a restare in ottava pagina?
Incredibile allora tutto può essere messo in discussione?
Non è poi così vero che le strategie di posizionamento sono tutte uguali, altrimenti tutti i seo riuscirebbero a posizionare tutto.
Un’ ultima cosa!
- Secondo te, tutto questo parlare di SEO negli ultimi anni ha cambiato qualcosa all’interno del web?
Se ci pensi bene oltre a innumerevoli tentativi di posizionamento, ho notato la crescita di argomenti utili, trattati in maniera diversa.
Adesso i webmaster hanno meno paura a linkare altre risorse, e inseriscono più informazioni possibili per crearsi uno spazietto all’interno della loro nicchia.
Ma vuoi vedere che è tutta una manovra per rendere internet solo più interessante è ben strutturato?
Cavoli ma allora è solo questo che serve per essere un ottimo seo:
APRIRE UN BLOG E RENDERLO INTERESSANTE!
- Vuoi aiutarmi a capire se quello che penso è corretto o sbagliato?
So di avere delle idee strane ma ogni tanto le voci fuori dal coro riescono a trovare nuove tonalità.
Autore: Devilio di Maseifuori.com
Photo credits: “Soggydan” Dan Bennett (via Flickr).
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17 Commenti
Sinceramente sono stufo di sentir parlare di strategie SEO. Tutti conosciamo i requisiti che un sito web deve avere per essere “letto” e indicizzato come si deve.
Se si vuole far “salire” un sito web nelle SERP, meglio un’adeguata campagna di web marketing che se unita al principio indissolubile dei contenuti originali e interessanti per il visitatore non può portare che un aumento delle visite di utenti “veri” e di conseguenza clienti, conversioni ecc.
Non arriva tutto in fretta ma se si lavora bene i risultati si hanno, eccome. Mia modesta opinione
Da premettere che mi scoccia ripetere le solite cose note e i soliti consigli SEO, rimescolati e riadattati, posso afffermare, secondo la mia esperienza, che difficilmente le SERP riportano sempre le posizioni secondo il canone meritocratico e qualitativo.
Ci sono sicuramente altri segreti da sviscerare, per capire come mai google o yahoo privilegiano a volte certi risultati secondo determinati canoni e a volte risultati SERP secondo metri di misura diversi..
Inizio a pensare che algoritmo di google si stia sempre più “umanizzando”, e usi espedienti valutativi “da cervello vivente”, come ad esempio il capire se si scrive qualcosa per salire in SERP o per la reale utilità del post a prescindere dall’aspettiva di trovarlo in prima pagina. Troppo lungo il discorso da approndire in questo commento, comunque mi sento “sempre più spiato”
Riguardo alle eventuali strategie moderne e originali SEO da applicare, parlo della mia esperienza:
Evito di usare tecniche black hat, per concentrarmi solo in quelle “white”. Detto questo, esiste una serie relativamente lunga di accorgimenti e dritte efficaci, provenienti da varie fonti, ma che non si riesce a capire se potrebbero far parte della schiera black o white hat, semplicemente perchè se ne parla poco o perchè ancora non sono state incasellate in una delle due parti, dunque resta la paura di un eventuale mossa sbagliata agli occhi di Google, per evitare di incorrere in penalizzazioni e castigamenti vari
Credo che la SEO sia un attività che richiede un esperienza al pari delle altre professioni per diventare redditizia e poter nel tempo creare nuove strategie. Chi fa tutt’altro ma vuole anche provare a fare SEO non arriverà mai da nessuna parte, perchè ha tutta un’altra serie di fattori a cui dover badare: contenuti, design, programmazione, marketing, media, pr, social, crm, ecc ecc…
Quindi le scelte sono 2: o si lascia perdere del tutto lo sforzo sul SEO e si da il massimo nel proprio “campo” oppure si cerca una collaborazione con chi mastica SEO e brioches la mattina presto.
Questo se si vuole ottenere un risultato professionale e di alto livello. Se invece si fa web giusto per passare il tempo allora la scelta è di fare quello che più si preferisce, tanto non si ha nulla da perdere e un infarinatura generale serve sempre.
Questa è la mia visione lato business e professionale, che vedo per 8 ore al giorno, e trasportandola sul progetto personale di blogging, ho scelto di lasciar perdere la SEO, giusto un ottimizzazione della piattaforma con le chiavi primarie, e poi basta. Solo contenuti. Le mie energie le spenderò solo nel portare contenuti buoni ai lettori, se i motori di ricerca vogliono leggerli bene, se no già da domani inserirò un nuovo contenuto e ricomincerò la giostra.
Al momento google apprezza lo sforzo e mi indicizza sempre bene per determinati argomenti ben approfonditi. Quindi anche senza SEO posso vivere.
Buona Epifania a tutti
Alex
@Andrea@BV:
concordo con quanto da te detto.
Alla fine il web marketing non è una branca della SEO?
L’obiettivo di un blog è raggiungere determinati risultati, non di traffico perchè potrebbe anche non essere indispensabile, mi spiego meglio.
Se riesco a far arrivare al mio blog 10.000 unici al giorno, ma poi non tornano più e non si fidelizzano, forse non è la strada che stavo perseguendo.
Preferisco minore traffico cercando di creare una community, uno zoccolo duro di fan che mi seguono via Facebook, Twitter, che commentano e partecipano come collaboratori o guest poster.
Ecco perchè bisogna creare tanto valore in ciò che si decide di pubblicare. Quindi, siamo sulla stessa linea di pensiero
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@Omar:
dopo tanto duro lavoro.
hai ragione, per esperienza personale concordo con te che i risultati di ricerca non sempre corrispondo a ciò che ci aspettavamo di trovare
Non credo ci siano segreti per posizionarci bene, basta lavorare al massimo e offrire molto materiale di valore.
Essere taanto pazienti e continuare a lavorare perseverando e non demordendo.
In linea di massima, un risultato è privilegiato rispetto ad un altro se ha più backlink forti, che linkano determinati nostri articoli per un lungo periodo di tempo.
Esiste poi anche l’umanizzazione di google, come dici tu, attraverso i quality raters.
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Per le tue strategie, dovrebbero portare ottimi risultati in quanto siamo white seo e non black
Anche dall’ultimo convegno di madri a cui ho partecipato, in merito alle penalizzazioni di google:
cerchiamo di non creare contenuti duplicati (anche su wordpress attraverso un uso poco accorto delle tags, della ripetizione degli articoli negli archivi, etc, utilizzando il no-follow ottimizzando il file robots.txt), evitiamo di sovraottimizzare le nostre pagine.
Stiamo attenti inoltre alla velocità di caricamento delle nostre pagine, da quanto letto google terrà sempre più in considerazione questo parametro.
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Grazie per il tuo commento, è stato molto apprezzato
Buon blogging.
@Alex:
Le tue sono interessanti considerazioni.
Non è possibile riuscire a portare avanti un progetto di grande qualità e redditizio, se bisogna pensare a tutto, seo, grafica, wordpress, plugin, aggiornamenti, design, programmazione, css, xhtml, web marketing, social media etc.
Ecco perchè, alcune manisioni di cuinon siamo esperti, dovrebbero essere realizzate offrendo il lavoro a terze parti.
Riuscire però a trovare collaboratori affidabili e di fiducia, che non ti abbandonino dall’oggi al domani non è facile.
E’ vero anche l’opposto: perchè un seo o un web designer dovrebbe lavorare per me: io sarei unsuo cliente, quindi è giusto che il suo lavoro venga remunerato come qualsiasi altro.
A parte casi eccezionali, non sono molto d’accordo con le collaborazioni del tipo, tu mi fai questo lavoro, se rende qualcosa facciamo a metà, altrimenti ciao
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Hai scelto secondo me la strada giusta, pensare a ciò che è di tua competenza, e basta, ovvio che avere una bella infarinatura di seo aiuta non poco, come conoscere la programmazione.
Buona epifania anche a te
e grazie per aver offerto al tua esperienza in merito.
Non esiste una strategia generalmente vincente, in nessun settore.
La strategia va scelta in base al contesto, in base ai punti forti e deboli del “nemico”, e ai nostri.
Per vincere la guerra è utile disporre di buone armi (le tecniche SEO), e usarle al momento giusto nel contesto giusto: è inutile bombardare il deserto, o sparare con i fucili agli aerei.
Io non le vedo tutte queste strategie sempre uguali, anzi vedo molte “non strategie”, delle semplici applicazioni di best practices, e non biasimo questo comportamento, perché focalizzarsi troppo sulla SEO toglie attenzione ad altre discipline altrettanto importanti.
@Michele:
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ottime considerazioni le tue
Non esiste una strategia vincente per tutti i progetti.
Potrebbe essere una sintesi di ciò di cui abbiamo parlato fin’ora.
Ricapitolando la discussione:
01.
cercare di fidelizzare gli utenti, non semplicemente aumentando il traffico ma cercando un vero e proprio rapporto in base agli obiettivi prescelti (collaborazioni, monetizzazione, branding, vendita infoprodotti, vendita consulenze, iscrizioni ad eventi a pagamento etc.)
02.
Le strategie SEO contano poco se non si opera prima sui contenuti o più che altro su creare materiale di alto valore percepito.
03.
Una volta creato un progetto che ha solide fondamenta, la SEO aiuta e non poco.
Bisogna evitare di puntare a fare tutto da soli, non sempre si ha la possibilità di conoscere la seo, il web design, la grafica, la programmazione, il web marketing, il social media marketing etc.
Per quanto è possibile, puntiamo su ciò di cui siamo esperti, per il resto, affidiamo a collaboratori seri e professionali, pagando il giusto prezzo.
Questi credo siano i 3 punti cardine che sono posso estrapolare da questa interessante discussione festiva
.
Che ne pensi, vuoi aggiungere qualcosa?
Io non sono un esperto di SEO, anche se mi interessa, ma seguendo un po’ l’evoluzione delle diverse branche del web marketing, penso che ci sono fattori classici della SEO che oggi stanno perdendo un po’ di importanza; mi riferisco ad esempio all’ottimizzazione dei tag nell’html, un tempo importantissimo per raggiungere posizioni di rilievo sui motori di ricerca, oggi a mio avviso, meno importante. Perchè? L’evoluzione degli strumenti di web marketing ci mette oggi di fronte ad un insieme di strumenti e tool che se utilizzati, gestiti ed integrati nel migliore dei modi permettono una più facile indicizzazione dei contenuti rispetto al solo agire sulla pagina html.
Pensiamo a un’azienda che vende prodotti sul web: oggi più che la SEO può adottare la SMO (Social Media Optimization); dai recenti studi pare che se un’azienda è presente su molti profili social, se li ottimizza al meglio, se li utilizza costantemente, e soprattutto se pubblica contenuti di qualità, può avere un buon posizionamento. E non è manco complessa la gestione dei vari profili, visto che aprire un blog con wordpress e integrando con vari plugin tutti i diversi profili social su cui si è presenti riduce lo sforzo di aggiornarli singolarmente.
A sto punto direte, “si ma alla fine cosa è quel di più che mi fa scalare la classifica rispetto ai concorrenti?” e su questo sono d’accordo col motto “content is king!” ma per capire qual’è il contenuto giusto da condividere per essere vincenti sulla concorrenza a livello informativo cosa devo fare? Secondo me bisogna studiare le community: analizzando le community e possibile capire di cosa parla la gente, quali sono i bisogni emergenti, quali le richieste di informazioni. Prima di fare SEO o SMO bisognerebbe dialogare con la gente, prendendo parte nelle conversazioni che si svolgono nelle communuty di consumatori distinte per categorie di prodotto o servizio che la nostra azienda vorrà vendere.
Secondo me dipende dal tipo di progetto che hai in mano:
Se è necessario fidelizzare gli utenti, perchè vendi prodotti che potrebbero acquistare più volte si punta sulla fidelizzazione.
Se è necessario vendere e basta, bisogna lavorare molto sul tasso di conversione, facendo un’analisi abbastanza serrata del target al quale ti stai riferendo.
Se devi vendere prenotazioni devi esaltare la struttura e metterla in gioco rispetto alla località (presentando bene anche questa ove ve ne fosse bisogno).
Direi che ci sono cose vanno per tutti e cose che vanno bene solo per un tipo di progetto.
Diciamo che il sito come obbiettivo deve avere di diventare autorevole abbastanza per la sua nicchia, cioè credibile. Poi ci sono situazioni differenti appunto e concordo sul fatto che ci si debba affidare a persone esperte. Perchè alla fine la SEO è una forma di investimento pubblicitario che se realizzata bene assicura una buona forma di investimento.
Di sicuro possono essere testate tecniche controcorrente, diciamo. Ma molto dipende dalla natura del sito. In una data nicchia può prevalere l’età del sito, in un’altra la rilevanza tout-court dei contenuti, in un’altra la rilevanza delle citazioni e dei link in entrata (in settori altamente competitivi), ancora le recensioni e via discorrendo.
Ciao!
@Dario Ciracì:
osservazioni molto interessanti, grazie per averle espresse, c’è molto da riflettere.
Dal mio punto di vista, come esperienza personale, per rafforzare il mio branding sto utilizzando la SMO.
Per ora non ci sono grandissimi risultati, ma sicuramente, in futuro e con tanta pazienza e perseveranza i risultati arriveranno.
La SEO non è ovviamente solo ottimizzare un tema wordpress, ma anche riuscire a risolvere il problema di un blog, sito web o ecommerce penalizzato e azioni del genere.
E’ grazie ai professionisti della SEO che oggi riusciamo a lavorare con piattaforme search engine friendly come wordpress o simili.
Credo che bisogna sicuramente puntare molto sulla SMO, ma in correlazione con la SEO ed il web marketing (pensiamo all’importanza di avere una lista di potenziali clienti interessati e fidelizzati, da poter ricontattare creando un rapporto di fiducia e stima).
Come riuscire ad emergere dal mercato e dagli altri concorrenti?
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In rete non è facile, ma basta diversificarsi, puntando su una nicchia che non esisteva, e non è detto che una piccola nicchia porti piccoli risultati
Il tuo suggerimento di seguire cosa si dice nelle varie community è sacrosanto, proprio per capire gusti, pareri, partecipando alla discussione per offrire valore e cercare di risolvere un problema specifico.
Quindi, in sostanza, essere unici ed essere primi è fondamentale, come si diceva già in questa discussione che sta prendendo una bellissima piega
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Grazie ancora per aver offerto spunti su cui riflettere e discutere insieme anche qui
@Pietro:
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benvenuto su Blographik
Ottime integrazioni alla discussione.
La tua parola chiave quindi per creare un progetto di successo utilizzando anche strategie SEO è la “Diversificazione”, “Credibilità”, “Investimento”, “Autorità”.
Ti ringrazio per aver puntualizzato ulteriormente alcuni aspetti di cui non abbiamo parlato.
@Mirko
Si condivido le tue conclusioni.
L’unica cosa, non sono tanto daccordo con il fatto di dover affidarsi per forza a specialisti e non poter far tutto da sè.
Dipende dal tipo di progetto da seguire, se si fa parte di un team di professionisti affiatati o no …
A me piace questo mestiere anche perché è molto interdisciplinare, quindi non ci si annoia mai, e c’è sempre da imparare, poi mi sono spesso trovato nella situazione: ci si mette più tempo a spiegarlo che a farlo.
Ormai sono 3 anni che studio le varie tecniche SEO e faccio esperimenti, l'unica conclusione che ho tratto è la seguente: è inutile convogliare troppe risorse solo in attività legate alla scalata della SERP in quanto non si hanno mai certezze sul risultato e gli algoritmi stessi dei motori commettono molti "errori" e difatti sono in continuo sviluppo.
La soluzione migliore che fin ora ho trovato è quella di utilizzare un approcio integrato che consideri tutte le componenti di un sito web e della sua promozione, per questo motivo ho iniziato a sviluppare il CSPR.
Ti ringrazio per aver partecipato a questa discussione ed aver offerto il tuo utile contributo.
Riguardo al CSPR, per chi volesse saperne di più, può consultare lil guest post di Filippo sul Tagliasblog.
Link: http://blog.tagliaerbe.com/2009/10/cspr-web-marke...
Articolo molto interessante su cui possiamo anche discuterne qui.
Grazie Filippo e buon lavoro.
é un piacere, questo blog mi piace molto, cercherò di seguirlo di più
Grazie Filippo, i tuoi commenti e le discussioni saranno ben accetti
Un Trackback
10 gennaio 2010 alle 11:04
[...] SEO: Non sarebbe forse più corretto cercare strategie differenti visto che tutti usano le stesse? – Riflettiamo un attimo su quelle che potrebbero essere le nuove tecniche di posizionamento nei motori di ricerca. [...]