Discussione Aperta: Come vendi WordPress ai tuoi clienti?

La Discussione Aperta di questa settimana è dedicata a coloro che sviluppano o gestiscono clienti a cui offrire un pacchetto al cui interno è presente anche il blog realizzato in wordpress.
Come puoi vendere i tuoi lavori realizzati con WordPress per offrirli ai tuoi clienti?

Offri la consulenza all’installazione, gestione e formazione di questa piattaforma per blog?

Parliamone nella discussione aperta di questa settimana, nei commenti qui sotto.

Come hai deciso di vendere WordPress ai tuoi clienti?

Wordpress

Sono stato contattato via email da una giovane web designer che mi pone alcune domande ben precise, volevo il tuo parere sui dubbi da lei esposti in questa email che puoi leggere qui sotto.
Mi piacerebbe sapere come la pensi al riguardo.

Avevo già parlato in passato su blographik di come vendere wordpress ai propri clienti.
E’ un argomento dibattuto e caldo, quindi lo riapro di nuovo per dare una mano a questa giovane web designer.

Ecco cosa mi chiede Nicole:

Ciao, Chiedo scusa se mi sono permessa di scriverti direttamente via email.
Proprio oggi sono capitata su questo tuo articolo su come rendere wordpress facile da usare per i propri clienti, e vorrei approfittare della tua gentilezza per farti qualche domanda!

Ti seguo da un po e ritengo tu sia in grado di schiarirmi le idee!

Sono una giovane webdesigner di milano, ed ho sempre sviluppato parte grafica e codice da me, ma da poco sono precipitata nel vorticoso mondo di wordpress e le sue meraviglie!

Solitamente quindi l’unico accorgimento che tenevo per quanto riguarda i diritti e le licenze erano legate strettamente alle immagini, materiale multimediale in genere, font, etc.

Ora invece mi trovo davanti ad una piattaforma wordpress rilasciata se non erro sotto licenza GPL.
Questo presuppone che io possa utilizzarla per fini commerciali.
Posso quindi sviluppare un progetto per un cliente su questa piattaforma? Immagino di si dato che ho visto molti siti che offrono questo servizio.

  • In teoria posso utilizzare wordpress, tutti i plugin e temi rilasciati con la stessa licenza, giusto?

Ovvio è che al cliente non posso “vendere” wordpress, ma solo la consulenza all’installazione, il mio tempo, la mia professionalità etc etc.
Il mio dubbio nasce sulla stesura del preventivo.

  • I clienti piu noiosi, che magari conoscono wordpress, o per sentito dire dagli amici, non storceranno il naso?
  • Come faccio a dare lo stesso peso ai miei preventivi rispetto a questa alternativa?

Mi spiego meglio.

  • Se prima per un sito fatto tutto a manina da cima a fondo chiedevo 1000, come faccio a chiedere ancora 1000 se lo sforzo piu grande lo fa wordpress?

In realtà io problemi a chiedere 1000 non ne ho, ma se mi dovessi trovare davanti ad un cliente che mi dice:

“Si ma per questo sito non puoi chiedermi 1000, il sito con wordpress è praticamente fatto! Tu hai fatto solo qualche revisione grafica!”.

Sono giovane e inesperta lo so bene, ma credo di avere buone potenzialità.
Mi trovo ancora in difficoltà a preventivare il mio lavoro e il mio tempo, non ho grossi riscontri con quelli che sono i miei concorrenti come del resto lo sei tu!

Spero che leggerai questa mail e che gentilmente mi darai qualche consiglio!

Grazie
Nicole

Questa è stata la mia risposta, mi piacerebbe sapere cosa ne pensi tu:

Puoi chiedere anche molto di più di 1000 euro se il tema wordpress lo fai tu a mano.

Pensa a tutti i passaggi da fare:

1. creazione tema per home e pagina interna;

2. trasformazione in pagine html;

3. implementazione su piattaforma wp.

Già questo è tantissimo lavoro, e l’uso della piattaforma non preclude che tu non ci abbia lavorato tanto.

Io offro di solito delle soluzione alternative, per far risparmiare il cliente.

Esempio:

il cliente sa che sto usando wordpress come strumento, e appunto per questo che paga di meno, e solo il mio lavoro di installazione, ottimizzazione seo, creazione pagine, gestione della piattaforma, formazione del cliente all’uso della piattaforma, come si gestisce una linea editoriale etc.

Tutto questo va quindi ad aggiungersi all’uso di wordpress e dei suoi plugin.

La pensi come me? Aiutiamo Nicole a preparare il giusto preventivo per i suoi clienti.
Se ti fa piacere, lascia un tuo commento qui sotto, per creare una nuova interessante discussione aperta.

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  • http://www.wordpressmania.it Stefano, WordPressMania

    Ciao,
    ai miei clienti di solito dico qualcosa del genere:
    “Per realizzare il suo sito (e per darle la possibilità di aggiornarlo anche da solo se vuole) noi lo realizzaremo con WordPress, uno dei migliori e più diffusi sistemi di pubblicazione web”.
    (e qui gli mostro alcuni siti fatti con WordPress: uno o due di realtà mendio piccole, uno o due di realtà grandissime: giornali ecc)
    Aggiungo anche sempre: “Questo sistema è rilasciato con licenza open source e quindi non solo non le costa nulla di licenza ma alla fine le consegnerò anche tutto il codice di programamzione così non sarà legato a me se vorrà fare delle modifiche in futuro”

    A questo punto il cliente medio sa già tutto quello che gli interessa.
    A lui interessa il sito, non con cosa è fatto.

    Sarebbe come dire (lo so che il paragone è forzato) ti faccio la locandina usando photoshop o gimp… se uso gimp che è gratuito la locandina costa di meno? forse sì, ma solo perchè al cliente non fai pagare una quota parte del costo della licenza di photoshop, perchè tu stesso non hai avuto quel costo… ma il tempo per fare la locandina e il valore della tua prestazione professionale non cambia.
    Al cliente fai pagare soprattutto quello, non la tecnologia che usi.

    La questione secondo me non è MAI dare un prezzo, ma essere trasparenti e lineari.

    Con la premessa di cui sopra, il preventivo può anche non contemplare dettagli che riguardano wordpress… al massimo io metto una voce per “installazione e configurazione CMS” ma, ripeto, al cliente non interessa. Così come non gli interessano i plugin, manco sa cosa sono.

    A lui interessano le funzionalità (forse).
    Quindi un mio preventivo ababstanza dettagliato è del tipo:
    -installazione e configurazione sistema di gestione delle pagine (WordPress) …
    - realizzazione layout grafico e implementazione sul sitema di gestione…
    - implemetazione gallery immagini (qui io userò un plugin, che sia free o no non importa… il cliente paga la funzionalità e il mio tempo.)
    - implementazione condivisione su facebook … (idemn come sopra)
    - … e così via…

    Se non usassi WordPress ma un CMS proprietario le voci del preventivo non cambierebbero di tanto.
    La differenza potrebbe essere nel prezzo che posso fargli, non dovendo “spesare” il costo delle licenze proprietarie.

    • http://www.blographik.it Mirko

      Grazie Stefano per il tuo prezioso contributo.
      Aspettavo di ricevere grandi suggerimenti da offrire alla nostra Nicole ;) da sviluppatori e web designer.

      Concordo con te al 100% su tutto ciò che segnali, al cliente non interessa la piattaforma ma il risultato finale.

      hai offerto davvero un bel pò di materiale per preparare un preventivo da offrire al cliente, molto esaustivo, chiaro e limpido fin dall’inizio del rapporto di lavoro.

      Spero che Nicole e altri riescano a capire il valore di questi suggerimenti.

  • Alessandro Giagnoli

    Proprio due giorni fa, un cliente mi ha firmato un contratto per il nuovo sito della sua azienda, il contratto prevede l’utilizzo di WordPress come CMS.
    Il prezzo è identico a quello che avrei chiesto per altri CMS, Statici o CMS proprietari.
    Un CMS scalabile come WordPress è un valore aggiunto a mio parere che non ne compromette il prezzo.
    Bisogna considerare pure che non basta dire “usiamo WP”, ma va comunque fatto diventare il progetto al cliente, con quanto riguarda theme, widget o plugin e se non ci sono che fanno al caso tuo, vanno comunque creati (un pò di conoscenza di php è fondamentale).
    Io solitamente non vendo un “prodotto” fine a se stesso, ma cerco di far capire ai clienti che vendo un “mezzo” per incrementare il business del cliente stesso. Dedico molto più tempo agli obiettivi del cliente che a quale cms uso.
    Sto scrivendo un pò di corsa, ma spero sia chiaro. :P

    • http://www.blographik.it Mirko

      Grazie Alessandro per aver segnalato la tua esperienza recente e diretta.

      La tua idea di offrire al cliente “un mezzo per incrementare il suo business”, è proprio ciò che vuole da noi un’azienda.
      A loro non interessa che cms si usa, ma si tiene conto della facilità di utilizzo del back end, del raggiungimento dell’obiettivo che di solito è l’aumento dell’acquisizione di nuove vendite dei prodotti e servizi e offerti.

      Anch’io nei miei preventivi segnali un pacchetto che comprenda anche una consulenza personalizzata per realizzare gli scopi che il cliente si è prefisso.

  • http://twitter.com/lauryn77 Laura Gargiulo

    assolutamente d’accordo con te, anche perchè wordpress è un sito dinamico, e lo sottolineerei. e fare un sito del genere da capo costa migliaia e migliaia di euro.
    se il nostro lavoro si “limita” “solo” a creare un template ad hoc, il costo di 1.000 euro è pure poco! se parliamo di siti low budget, come segnalo in un mio articolo recente: http://www.italianwebdesign.it/anche-un-cliente-low-budget-puo-avere-il-suo-sito/ allora è lecito l’uso anche di template già pronti da modificare, ma ovviamente non puoi chiedere più 1.000 euro.
    chi storce il naso è perchè non ne conosce le potenzialità, al che basta rispondergli di installarselo da soli, semplice no? ;)

    • http://www.blographik.it Mirko

      Ciao Laura, hai fatto bene a condividere il tuo contributo.
      A questo punto, visto che diversi post sono stati pubblicati su questo argomento, aggiornerò l’articolo con i post correlati per approfondire questo tema.

      Se il lavoro è correlato ad una creazione da zero di un tema wordpress, inclusi presentazione del layout su photoshop e trasformazione in codice xhtml, sono tanti passaggi che 1000 euro da chiedere al cliente sono davvero pochi.

      Dipende come dici tu dal budget e dalle richieste del cliente,
      sarà poi alla nostra bravura offrire il giusto preventivo per riuscire a realizzare il lavoro del cliente.

  • http://maurizio.mavida.com Maurizio

    “vendere WordPress” forse non è il termine che uso nei miei preventivi. Io “vendo” consulenza e professionalità per la progettazione e lo sviluppo di un sito basato su piattaforma WordPress.

    Poi “vendo” anche il servizio di manutenzione e aggiornamento e se il cliente ne ha bisogno anche un pacchetto di istruzione con dispense e slide.

    Questo per dire che preferisco vendere “servizi”…

    • http://www.blographik.it Mirko

      Hai ragione Maurizio, vendere wordpress non credo sia il tema corretto da utilizzare.

      Vendere le nostre competenze e conoscenze è il varo prezzo da ricevere per il lavoro.

      La tua idea poi di vendere anche l’abbonamento alla manutenzione e aggiornamento del blog è un’idea fantastica, perchè ci permette di fidelizzare il cliente e ricevere un fisso per la gestione dei nostri clienti, per un lavoro di manutenzione che a noi costa tempo ma poca fatica.

      Ho altri video da pubblicare sulla nostra chiacchierata al convengo di Julius, cerco di pubblicare altre risorse e tuoi consigli sul mio canale video di youtube.

      Grazie per il feedback.

  • http://twitter.com/francoiaco Franco Iacovelli

    Io uso Joomla ma il succo è lo stesso: l’importante è dirlo esplicitamente e curarsi del cliente. Dichiarare il CMS non vuol dire che possiamo chiedere poco. Quello che vendiamo noi è soprattutto il servizio, al punto che non facciamo fatture ma parcelle.

    • http://www.blographik.it Mirko

      Ciao Franco, alla fine concordiamo tutti su un punto ben preciso:
      offrire un servizio utilizzando ciò che la rete di offre per rendere facile a noi il lavoro e offrire un progetto più o meno economico, in base alle esigenze del cliente.

      Mi piace il tuo contributo: “Non facciamo fatture ma parcelle ;) ” .

  • http://twitter.com/swsol s.::.ws

    Il cliente paga un pacchetto finito, funzionale e piacevole.
    Come glielo confezioniamo, la grammatura della carta e il nome della ditta che produce il tipo di nastro non gli interessa.

    WordPress (come Joomla, come Dupral, come qualunque altro CMS) è solo uno degli strumenti utilizzati.

    Noi lasciamo scegliere al cliente la tipologia di spesa e su quella si costruisce il progetto: quello che usiamo e come lo usiamo non è – e a mio parere non lo dev’essere mai – un suo problema, ma nostro che dobbiamo scegliere lo strumento più adatto.

    se il budget è low-cost, prendiamo un template già fatto e i plugin free, se il progetto è più complesso, se la grafica è originale, se si utilizzano plugin premium per le caratteristiche più avanzate, allora il cliente sa già che il budget cresce e che deve aggiungere ai costi quelli delle varie licenze.

    Come si possa poi nascondere l’utilizzo di WordPress m’appare un mistero :) Sebbene anche noi utilizziamo l’estrema personalizzazione (per una questione di semplicità d’utilizzo) della bacheca, è impossibile stravolgerla completamente tanto da renderla irriconoscibile, di conseguenza è impossibile nascondere al cliente l’utilizzo di WP.

    Non confondiamo il codice per un sito statico con quello per un CMS. Quoto Laura: un CMS ad hoc per ogni cliente porterebbe a preventivi da migliaia di euro…

    • http://www.blographik.it Mirko

      Grazie per aver offerto la tua esperienza.
      Mi piace quando segnali che la scelta del cms e dei rispettivi plugin e ottimizzazioni è un problema nostro.

      Noi dobbiamo pensare ad offrire un pacchetto che sia preciso e su misura per il cliente, che deciderà poi quale scelta effettuare.

  • http://www.webinfermento.it/ Maria Pia De Marzo

    Io sono d’accordissimo con Mirko.
    Personalmente sviluppo siti con WP e sinceramente il lavoro che faccio è sempre molto dispendioso in termini di tempo sia perchè devo creare il sito dapprima come immagine photoshop, successivamente in html per avere una visione navigabile del sito (da presentare come bozza al cliente), sia perchè dopo l’approvazione da parte del cliente, procedo nella traduzione in php per wp.
    A tutto questo, va aggiunto anche il “fattore plugin”, che richiede molto dedizione sia per la ricerca effettiva del plugin più adatto, che per la sua verifica e/o modifica in base alle proprie esigenze.

    Per me Wp non significa vendere un sito low-cost, anzi! E’ un mito che secondo me va sfatato, soprattutto alla luce del lavoro che c’è dietro.

    Nicole, vendi pure con tranquillamente il tuo sito in Wp e secondo me dovresti chiedere anche di più!! ;)

    Buon lavoro e in bocca al lupo!

    • http://www.blographik.it Mirko

      Ciao Maria, infatti lo sviluppo da zero di wordpress, partendo da un layout che creiamo noi su misura, ha un costo notevolmente superiore, se pensiamo a tutte le ore lavorative da dedicare al progetto.

      Secondo me non possiamo scegliere noi se puntare su un sito ad alto o basso costo, dobbiamo essere noi a capire quali offerte segnalare al potenziale cliente che ci segnala il suo progetto da realizzare.

      Se poi vuoi focalizzarti su un target di clientela più evoluto, come medie e grandi aziende che possono investire diverse migliaia di euro per la creazione di un blog su misura, è una buona scelta per puntare su una nicchia di mercato ben precisa.

      Grazie per il tuo contributo.

  • http://www.hoteltrepuntozero.com Marcello Cosa

    Ciao,

    credo che Nicole adesso abbia parecchi spunti per rendere il suo preventivo “ben confezionato”.

    Se posso permettermi, riassumo: valorizzazione del proprio lavoro, comunicazione al cliente e differenziazione rispetto ai concorrenti.

    Vorrei però aggiungere qualcos’altro che, spero, aiuti la nostra amica. Oltre a tutto ciò che ti è stato consigliato considera attentamente l’ipotesi di monetizzare le tue competenze nel settore turistico.

    Ormai di WebMaster ce n’è un’infinità…l’unico modo per non cadere nella trappola di ciò che io chiamo “Pecora Marketing” è Distinguersi dal Gregge.

    Attenzione, non intendo nei tecnicismi (SEO, CMS e Widget, ecc.) seppur importanti. Mi riferisco al lato Marketing.

    Un esempio, il tuo preventivo potrebbe crescere, e di parecchio, se offrissi al tuo cliente-albergatore: “Caro cliente, ti realizzo all’interno del tuo sito/blog un bel guestbook in cui i tuoi clienti avranno libero accesso e postare le loro considerazioni in merito all’esperienza vissuta presso la tua struttura…così, finalmente, ti libererai dalla schiavitù delle OTA e, allo stesso tempo, avrai più traffico verso il tuo sito”

    Solo questo servizio aggiuntivo, che a te costa poco da un punto di vista tecnico, farà aumentare molto il valore percepito della tua offerta.

    In poche parole, cerca di pensare con la mente dei tuoi clienti, offri qualcosa di nuovo che i tuoi concorrenti non offrono…e vedrai salire alle stelle i tuoi preventivi…:-)

    Spero di esserti stato utile.

    Marcello Cosa
    Hotel Marketing Specialist

    • http://www.blographik.it Mirko

      Ciao Marcello, scusami mi ero perso il tuo commento per strada.
      Se mi segui da un pò sai che cerco di rispondere sempre a tutti, anche per un semplice grazie ;) .

      Hai fatto bene a riassumere questa discussione che mi sembra davvero di grande valore per freelance che hanno problemi nella preparazione del proprio preventivo.

      Concordo poi con quanto da te segnalato: visto che esistono tantissimi liberi professionisti in rete, bisogna emergere e distinguersi offrendo un prodotto unico, o rivolgendosi ad un target ben preciso.
      Come nel tuo caso, un web master/web designer/sviluppatore/seo etc, che si dedica solo al settore turistico degli alberghi presenti sulla costa adriatica ;) .
      (solo un esempio di nicchia per capirci).

      Grazie per il contributo Marcello, sei staro prezioso insieme agli altri esperti delle rispettive aree.

  • http://www.andrealeti.it Andrea Leti

    Personalmente credo che WordPress sia da considerare esattamente come Photoshop, cosi come ha detto Stefano nel primo commento.Non dimentichiamoci che WordPress non è solo una “piattaforma pronta” ma è un coltellino svizzero con le lame affilate sempre pronto a modifiche e stravolgimenti a favore del cliente.Nella creazione di un tema wordpress vuoi o no ci sono delle competenze di programmazione php che uno deve avere.Per creare un tema WordPress, devi sapere cosa è WordPress, devi sapere come funziona, con quali funzioni e classi ti permette di visualizzare una specifica parte in quella zona.Personalmente stravolgo i temi wordpress nelle maniere piu…come dire..”ad hoc”. Per ogni esigenza. Creare un sito web con wordpress credo che sia più difficile che farlo con le belle paginette nostre (x)html.Ammettiamo che ci sia un database dietro il nostro sito.Creandolo con WordPress il sito dinamico, il cliente non è legato a te. Questo è sinonimo di traspaerenza. Se lavori bene difficilmente il cliente ti lascia. Anzi…magari ti chiede: come posso fare questo, come quello? Personalmente credo che “adattarsi” a una piattaforma significhi doverla conoscere, il che richiede studio e tempo da dedicare.Quindi 1000€ per me sono pochi.Poi se vogliamo fare come le reti nel mare allora…tutto è buono…prendi un tema fatto cambi il logo e ciao…L’obiettivo è DISTINGUERSI non ESTINGUERSI.

    • http://www.hoteltrepuntozero.com Marcello Cosa

      Ma quanto mi piace la tua frase “L’obiettivo è DISTINGUERSI non ESTINGUERSI”!

      È geniale, grande Andrea.

      Sarà per mia deformazione professionale, ma credo che tutte le competenze necessarie per sviluppare un sito ben fatto, oggi non bastano più.

      È ora che il Self-Marketing sia “sdoganato”…è una leva importantissima, soprattutto per chi lavora con internet.

      Marcello Cosa
      Hotel Marketing Specialist

      • http://www.andrealeti.it Andrea Leti

        Anche se solo ora mi accorgo che è sfuggita una ‘b’ di troppo ti ringrazio per il “geniale”!

        Cosa intendi quando dici: “…Sarà per mia deformazione professionale, ma credo che tutte le competenze necessarie per sviluppare un sito ben fatto, oggi non bastano più” ??

        • http://www.blographik.it Mirko

          Si infatti non ho capito neanche io cosa intendeva Marcello con la frase “…Sarà per mia deformazione professionale, ma credo che tutte le competenze necessarie per sviluppare un sito ben fatto, oggi non bastano più”…

          Ci dai una mano a capire cosa intendevi dire Marcello?

          • http://www.andrealeti.it Andrea Leti

            In attesa che Marcello ci dica la sua vado a prendere un caffè! Mi fai compagnia Mirko? In fondo sono qualche centinaio di chilometri… :)

          • http://www.blographik.it Mirko

            Aspettami al solito posto, prendo la macchina e arrivo fra qualche minuto ;) .

    • http://www.blographik.it Mirko

      Grazie Andrea per il tuo interessante contributo.Mi piace la tua filosofia e alla fine stiamo dicendo in maniera diversa e approfondita che 1000 euro per un lavoro fatto bene in wordpress, sono pochini.Dipende dal lavoro, se dobbiamo solo installare e configurare un blog e basta allora le cose sono diverse.Se dobbiamo invece seguire anche il cliente, personalizzando il codice del tema scelto o ancora di più, se dobbiamo andare a creare un tema da zero, allora è certo che 1000 euro per lavori di una o due settimane sono una miseria ;) .

  • Enrico Bisetto

    Ciao ragazzi,
    a questo punto io provo a mettere altra carne al fuoco (scusatemi ma mi piace questa discussione e mi piace provocare)….
    e se il nostro tema per WP (o joomla, drupal etc…) lo creiamo con Artisteer (andando poi inevitabilmente ad intervenire anche direttamente in php), secondo voi cambia qualcosa? Svilisce il lavoro l’utilizzare un’interfaccia “semplificata” come Artisteer? O il fatto di non accontentarsi dei template creati dal software e modificarli poi in php a nostro piacimento torna a dare valore al lavoro?

    Ok, il cliente medio forse nemmeno la capisce la differenza, ma mi interessa il parere degli addetti ai lavori.

    Per il resto sono pienamente d’accordo che non si vendono “prodotti” ma “servizi” (in genere non basta il solo sito ma ci sta anche tutto un lavoro di informazione e formazione del cliente).

    Spero di stimolare nuove interessanti considerazioni sull’argomento. ;)

    • http://www.blographik.it Mirko

      Ciao Enrico, io non ho mai usato software di questo tipo, non li conosco ma credo che siano dedicati a coloro che conoscono poco la piattaforma.

      Di sicuro crea del codice ulteriore per la gestione del template che non ci aiuta sia dal punto di vista seo (se il codice xhtml/css me lo creo da solo, cerco di farlo il più pulito e chiaro possibile).

      Quindi sconsigli di usare software di questo tipo, se poi il cliente non lo capisce ma ci chiede di fare delle modifiche più radicali al tema creato, cosa gli diciamo?
      Bhè, scusami ma ho creato questo tema con artisteer e non saprei metterci mano a personalizzarlo ;) .

      Dimostrare che si è capaci di mettere mano al codice per qualsiasi problema su wordpress (che sia un tema creato da noi o acquistato dal cliente e indifferente) credo sia il valore aggiungo che ci permetta di emergere da coloro che usano questi strumenti perchè non competenti o capaci, anche se si professano dei professionisti.

      Questo è un mio parere personale.
      Grazie per aver lanciato questo tuo feedback.

      • Enrico Bisetto

        Certo, certo, condivido in toto, perciò ho parlato di inevitabile intervento successivo in php (per pulire il codice e per fare altre piccole cosette che il software non permette), ma a volte è utile più che altro per avere in poco tempo una visualizzazione dell’idea di massima del risultato finale… oppure lo sconsigli anche per questo utilizzo?

    • http://www.wordpressmanai.it Stefano, WordPressMania

      Scusate se sono molto netto nmella risposta, ma ho davveropoco tempo.

      Se un contadino usa il trattore con l’aria condizionata invece che l’aratro tirato dai buoi, e fa quello che deve fare più velocementee faticando meno, questo svilisce il suo lavoro?

      Ragazzi, a volte mi sembra che il problema non siano i clienti ma noi stessi.
      Siamo noi che ci facciamo delle “paranoie” che non esistono.

      Ritorno al mio primo commento: il valore di ciò che realizziamo per il cliente sta nella soddisfazione di un suo bisogno.

      Stefano

      • http://www.blographik.it Mirko

        Grazie Stefano per aver risposto anche tu ad Enrico.
        Concordo al 100% con te, e hai ragione quando segnali che dobbiamo fare attenzione all’obiettivo da raggiungere nel più breve tempo possibile e nel miglior modo possibile.

        Il testo è un problema nostro ;) .

        • Enrico Bisetto

          Grazie ragazzi, a Mirko e Stefano, mi avete aiutato a focalizzare un atteggiamento che troppo spesso mi rallenta…

          l’importante è la soddisfazione del cliente non il procedimento per ottenerla…

          mi rendo conto che spesso mi lascio condizionare da limiti di “ortodossia” che sono io stesso a pormi, qualcuno una volta mi disse che per fare qualcosa perdo più tempo nei preparativi che nell’esecuzione, ed è un aspetto del mio modus operandi su cui lavoro da anni, ma evidentemente non ho ancora risolto ;)

          E’ bello potersi confrontare in maniera così diretta e sincera con persone che condividono le tue stesse passioni e problematiche.

          Ottima discussione, continuo a seguirne gli sviluppi.

          • http://www.blographik.it Mirko

            Mi fa piacere Enrico che questa discussione ti sia stata di aiuto ;) .
            Aiutami quindi a far conoscere di più questo progetto, condividendo su facebook e twitter i post che più ti piacciono e che leggerai in futuro da queste parti.

          • Enrico Bisetto

            Fatto!
            Per ora ho segnalato questa discussione su FB, ma credo che continuando a seguirvi avrò presto altro da segnalare ;) .

            A presto!

  • Arvey

    Non sono un professionista come la maggior parte di voi, però da qualche tempo sto cercando di “specializzarmi” nel far tutto con WP, devo ammettere che mi piace un casino e che qualche sito l’ho già fatto, anche con buoni risultati in termini puramente estetici.

    Non mi ritengo ancora al livello di dare consigli a nessuno ma questa discussione e questo post son stati per me veramente utilissimi, dunque ci tengo a ringraziare Mirko per il post e tutti gli altri per i loro contributi ;)

    • http://www.blographik.it Mirko

      Mi fa molto piacere arvey che questa discussione nata dal mio post sia stata utile per il tuo lavoro.

      Condividere fa parte degli obiettivi di questo blog, anche se non è l’unico ;) .

      Se dovessi fare un riassunto di ciò che ti è stato utile dal post e dai commenti, cosa citeresti?

      Grazie per la risposta, sarà utile per coloro che continueranno a leggere, anche in futuro questo post.

      • Arvey

        Come primissima cosa, siccome sono un neofita, credevo che fossero in pochi a sviluppare siti veri e propri utilizzando WP, nonostante comunque avevo già visto esempi di grandi aziende che “sfoggiavano” siti bellissimi su questa piattaforma. Dopo aver letto qui invece ho scoperto che è abbastanza diffuso l’utilizzo di WP da parte di professionisti.

        Ma la cosa che forse mi è servita maggiormente è stato leggere nei commenti che un sito realizzato su WP non perde valore rispetto a uno realizzato su un “CMS personale”. Ho sempre pensato che il fatto di utilizzare una piattaforma gratuita dovesse per forza far scendere drasticamente i prezzi nei preventivi.

        Come saprete meglio di me, WP vuole accudito, aggiornato ecc ecc.. dunque la domanda nasci spontanea: quanto bisogna chiedere al cliente per mandare avanti il sito?

        Si chiede un fisso al mese oppure un tot variabile ogni volta che si mettono le mani sopra?

        Spero di non aver detto o chiesto cose scontate, ma essendo un principiante magari son giustificato ;)

  • http://twitter.com/webeingnet webeing

    Ciao Mirko,
    l’articolo è veramente interessante e ci inseriamo aprendo un nuovomfronte sulla faccenda, ovvero

    “come vendete la consulenza e assistenza successiva al sito quando il vostro cliente pensa che WordPress sia solo un semplice sito web e non un framework di produzione da gestire continuamente?”

    Il fatto che sia opensource a volte nn rende l’idea della necessità del supporto necessario, come proponete i vostri piani di assistenza?

    Per non parlare dei prezzi.
    Queste le nostre curiosità, magari uno spunto per una successiva discussione.
    A presto!

    • http://www.blographik.it Mirko

      Grazie Enrico di questo nuovo fronte di discussione lanciato dfa te.
      Vediamo se gli altri accettano l’invito a parlare delle loro esperienze in merito alla gestione della piattaforma da parte di un nostro cliente.

      Direi che dal punto di vista dei prezzi, si potrebbe considerare un fisso annuale per la gestione del progetto (nuova release, aggiornamento plugin, provider, copie di backup etc).

      Vediamo cosa ne pensano gli altri, se hanno da offrire altri consigli in merito anche segnalando i costi di questo tipi di servizio di gestione della piattaforma.

      A voi la parola.

  • Gianni

    Ciao mi chiamo Gianni e sono nuovo da queste parti. Condivido i vostri commenti sui costi etc etc. Ovviamente però dico anche che realizzare a mano tutto il codice ha il suo prezzo e su questo non si discute. Ma ovviamente se uno usa per esempio Artisteer (usato per creare template su più piattaforme come wordpress, joomla etc etc) non può di certo andare a sparare alto con il prezzo. Anche se alla fine dopo che uno crea il template con Artisteer una ritoccatina al codice la deve dare anche a mano per rimuovere o aggiungere e perfezionare magari qualche sezione del template. Creare il template con Artisteer impegna molto meno tempo che crearle tutto il codice a mano, quindi se ne guadagna in tempo. E allora ovviamente il costo deve abbassarsi almeno un po credo. O almeno che non vogliamo fare i furbi e dire al cliente che andiamo a creare il codice a mano e poi usiamo Artisteer. In questo caso però se veniamo scoperti sicuramente non godremmo più di una buona fama e nel web si sa …. le voci si spargono in fretta. Comunque complimenti per il sito e per gli argomenti trattati. Un saluto a tutti voi.

    • http://www.blographik.it Mirko D’Isidoro

      Ciao Gianni.
      Mi fa piacere che questo blog ti piaccia e ti segnalo qui sotto come la penso in merito al tuo commento.

      Penso che usare programmi tipo artiseer o simili sia poco professionale.

      Il codice creato non credo sia il massimo, a questo punto preferirei acquistare un blog a pagamento di qualità, e offrire poi al cliente il lavoro di installazione e ottimizzazione del tema.

      Tutto qui.

      Se chiediamo troppo per un lavoro che non abbiamo realizzato, in rete abbiamo vita molto breve, e ci giochiamo in modo definitivo la nostra brand reputation.

      Grazie per aver offerto il tuo contributo alla discussione.
      Spero di scoprire altre discussioni su post dove vorresti offrire il tuo contributo.

  • http://www.iwebmaster.it Nardi Marco

    Tu offri il servizio di personalizzazione o creazione di temi per wordpress, il cliente è incentivato ad usare il cms per ridurre i costi che cosi” sarebbero stati mooooolto piu’ alti.

    • http://www.blographik.it Mirko D’Isidoro

      Concordo con te Marco, la pensiamo allo stesso modo.

      In più poi possiamo anche offrire al cliente un pacchetto di consulenza o di abbonamento annuale per la gestione e manutenzione del blog, in modo da poter ricevere nel corso del tempo, un introito fisso proprio da questi clienti fidelizzati.

      Grazie per aver contribuito.

      • http://www.iwebmaster.it Nardi Marco

        Esatto Mirko.. io oltre all’aggiornamento della struttura WordPress ogni mese di solito propongo anche l’hosting Premium sul server dedicato, spazio 50mb + 1 database + 5 email …proprio per avere cmq un introito fisso come dici tu…

        • http://www.blographik.it Mirko D’Isidoro

          Grazie per aver segnalato la tua esperienza in merito a come portare avanti una collaborazione con i clienti fidelizzati.

          Si arriva ad un certo punto, che con l’aumentare dei clienti nel corso degli anni, le entrateche provengono da questo tipo di gestione/abbonamento annuale, diventa considerevole e in percentuale molto importante, rispetto al totale degli introiti.

          Credo quindi che sia davvero un ottimo suggerimento.