Scrivere per il web: povero web designer

Come e cosa scrivere per la progettazione di un buon progetto.

E’ ormai prassi comune che per risparmiare le aziende (made in Italy) commissionino ad un web designer (freelance o azienda che sia) la realizzazione del sito.

Il povero web designer (mi sento chiamato in causa) si deve occupare di tutto:
dalla grafica, alla scelta del dominio, dall’architettura dell’informazione al reperire il materiale testuale da inserire.


La figura del web designer in questo modo diventa poli-funzionale, si deve essere programmatori, copywriter, sistemisti, esperti in flash (?) e via dicendo.

Si è talmente radicata quest’idea che anche le aziende che offrono lavoro come web designer cercano una figura professionale capace di gestire tutto (ovviamente a stipendi contenuti…spero non succeda spesso ma ne dubito!).

Accade di frequente che l’azienda che ha commissionato il lavoro non aiuti in nessun modo il web designer.
Chiedere materiale informativo, realizzare contenuti che abbiano un senso diventa, in questo caso, un’impresa titanica.

In quesi casi di solito si opera al contrario:
prima la grafica e poi i contenuti.
Personalmente non la reputo una corretta metodologia di lavoro.
E’ inutile realizzare la grafica del sito quando scarseggiano le informazioni utili.

Prima la creazione di contenuti, poi la grafica.

A questo proposito volevo segnalarvi un interessante articolo in merito alla scrittura di un piano editoriale per un sito web pubblicato da scrittura.org.

In merito a questo argomento, potete anche consultare un articolo scritto un pò di tempo fà sullo sviluppo di un sito web.

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  • http://blog.merlinox.com Merlinox

    Purtroppo questa è una conseguenza di un mercato distrutto:
    - concorrenza “sleale”
    - clientela “ignorante”

    Non voglio offendere nessuno ma le offerte in giro di siti a 400-500 € comprensivi di dominio, hosting, mail etc. sono sempre di più.

    E’ chiaro che agli occhi di chi ha un minimo di esperienza la cosa si vede da un km, ma la maggior parte dei clienti non si rende minimamente conto.

    Mi collego ad un articolo su Marketing Routes, proprio sul livello medio di conoscenza del settore, che è molto molto basso = con qualche template fatto (e magari copiato a sua volta) e un po’ di frontpage il web si riempie di lavori di scarso livello a prezzi disumanamente bassi.

    Se in un prj web ci devi mettere l’architetto, il programmatore, il grafico, il writer e l’art director arrivi a cifre che in pochi (soprattutto per chi è nell’ambiente delle piccole-medie aziende) sono disposti a spendere.

  • http://www.blographik.it mik

    @Merlinox:
    concordo pienamentecon  la tua opinione.

    L’unica cosa a cui un web designer professionista può optare, quando è possibile a fronte di un eventuale lavoro da realizzare è:
    - parlare con l’azienda in maniera seria e pacata;

    - realizzare vari preventivi per permettere al cliente di scegliere i vari servizi che vengono offerti;

    - far capire la differenza tra un sito a 200 euro al Kilo ed un sito ottimizzato per i motori di ricerca, accessibile usabile e ricco di contenuti utili all’utente/cliente.

    Come dicevo nel post un’impresa titanica ma bisogna sempre provarci.

  • http://blog.merlinox.com Merlinox

    Purtroppo la mentalità della bassa-media azienda, specialmente padana, è ancora troppo legata alla quantità piuttosto che alla qualità.

    Riflettendo però in molti casi anche le esigenze stesse, forse, sono più legate ad un 200€ piuttosto che un 1000-2000€.

    Se ci pensi un sito “serio”, senza CMS, è comunque almeno 40-50 ore di lavoro uomo!
    Per sopravvivere (tasse, affitti, licenze) un’aziendina non può fare meno di 50€ ora = 2000-2500 € al sito

    chi te li da???

  • http://www.blographik.it mik

    Credo che la mentalità di cui tu parli sia radicata in tutta l’Italia.
    Molte volte cerco di capire se l’azienza si vuole accontentare della mediocrità o se vuole un prodotto serio.

    Nel primo caso, non me la sento di stare a contrattare qualche centinaio di euro per un sito che non avrà nenssun valore in rete, sia per l’utente che per me e quindi cerco di allontanarmi volontariamente da questo tipo di lavoro.
    Il tempo è denaro e io di tempo ne ho veramente poco.

    Nel secondo caso, quando mi trovo di fronte un interlocutore che non vuole semplicemente copiare il sito del rivale che sta dall’altra parte della strada, cerco di dare il massimo e di far partecipare attivamente l’azienda al loro sito, per la realizzazione di un buon progetto.

    Al lavoro finito sono sicuro che arrivati ad un compromesso, saremo tutti soddisfatti.
    Ovviamente il secondo esempio è un pò raro da trovare…

  • http://blog.merlinox.com Merlinox

    Il problema più grave è che per rifiutare il tuo primo tipo di esempio bisogna poterlo fare.
    Se l’acqua è a tiro naso, sei costretto ad accettare anche quei lavori li.
    E se sei un professionista serio, da come scrivi pare di si, sono sicuro che non farai un lavoraccio, e lavorerai sicuramente in perdita. Alla fine non è una vera e propria perdita, nel senso materiale, ma magari tiri un altro mese.

  • http://www.blographik.it mik

    Non ci sono dubbi che a rimetterci è quasi sempre il web designer.
    Se rifiuti un lavoro, perdi dei soldi (pochi ma sempre soldi sono);

    Se accetti di “sottometti” al mercato e allora sei costretto a fare delle scelte:

    - fai un buon lavoro e tiri a campare ma il tuo portfolio rimane di buon livello;
    - fai un lavoro approssimativo e ti accontenti.

    Personalmente non sono un freelance (per il momento) ma ho comunque avuto molti rapporti con varie tipologie di aziende e privati, quindi io espongo la mia esperienza, sia come dipendente che come piccolo imprenditore.

    Molte volte dipende anche da come l’azienda o il privato si comporta con me, se vogliono fare gli str…i allora li saluto dopo 2 minuti, altrimenti si va avanti.

  • http://blog.merlinox.com Merlinox

    Siamo sulla stessa linea mik, l’unico appunto che faccio è che si possono fare molti discorsi, ma alla fine si applicano solamente nel momento in cui ci si può permettere di poter scegliere.

  • http://www.blographik.it mik

    Hai ragione, purtroppo molte volte non è possibile selezionare i lavori che ci vengono commissionati, ci tocca stare al gioco.

    Grazie della chiacchierata Merlinox, quando vuoi dire la tua sul web design(e non solo) sai dove commentare ;)

  • http://blog.merlinox.com Merlinox

    Grazie a te. Quando vuoi a tua volta sei gradito ospite mio :)

  • http://www.blographik.it mik

    Non mancherò ;)

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