E’ Giusto Scegliere un CMS per Realizzare un Progetto on Line? (prima parte)

La prima parte di una mini serie di articoli dedicata ai CMS, al loro utilizzo e funzionalità principali.

CMS? Mica è detto…

Ho deciso di proporre questo argomento su Blographik, per stimolare una riflessione su un argomento che ormai è diventato di primaria importanza: la modifica di un sito web da parte del cliente.

Oggigiorno, quando un’azienda si rivolge ad una Web agency (o ad un Web designer) per la realizzazione di un sito Web istituzionale, molto spesso viene proposta come unica soluzione un CMS (Content Management System). Questo tipo di sistema però non sempre si presta ad essere la scelta più adatta per tutti i clienti.

In genere un CMS offre molti vantaggi dal punto di vista della rapidità di modifica, oltre che consentire a più utenti profilati la modifica di sezioni dedicate di un sito.

Ad esempio, se pensiamo al sito di , appare chiaro che non si potrebbe prescindere da un CMS: le notizie vengono aggiornate con tale frequenza, che spesso, tornando dopo pochi minuti sulla homepage, si vedono nuovi inserimenti.

D’altra parte, il sito di Repubblica è composto da molte sezioni, per cui le modifiche non sono solo rapide, ma provengono da numerosi editor che intervengono nelle varie sezioni.
Decisamente, Repubblica è il candidato ideale per un CMS.

Ma come funziona un CMS?

In realtà l’utente non vede realmente il sito Web, vede invece un
back-end che offre alcune funzionalità, in base anche al profilo definito per l’utente.

In un CMS si fa ampio uso di termini quali Canale e News.

Un canale corrisponde in termini più elementari ad una pagina specifica, che può contenere ovviamente altre pagine.

Tornando all’esempio di Repubblica, basta dare un’occhiata alla testata del sito, per notare di quanti canali diversi è composto il sito (Fig. 1).

Fig1

( Fig. 1) Dettaglio della homepage di Repubblica.it, con la lista dei canali, sempre presente nella parte superiore.

Le News invece sono vere e proprie notizie.

Da un certo punto di vista una news è molto simile al post di un blog; l’unica sostanziale differenza è che non è possibile aggiungere commenti. Tra l’altro, non bisogna farsi confondere dal termine “news”.

Nel caso di Repubblica il termine è abbastanza calzante, poiché la maggior parte dei contenuti pubblicati sono appunto notizie.

Se però pensiamo ad un sito aziendale, la news molto spesso, altro non è che il contenuto di un canale, che può essere più o meno articolato.

Le domande a cui risponderemo nel prossimo articolo:

Quanti CMS esistono?
Come si presenta l’interfaccia di un CMS?

Articolo scritto da come guest poster per Blographik.it.

Davide Vasta è un Adobe Guru e Docente universitario, presso l’Accademia di Belle Arti Pietro Vannucci e la Facoltà di Lettere e Filosofia di Perugia.

Per maggiori informazioni, potete consultare rilasciata su blographik.

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