L’articolo di ieri in merito alla correlazione tra la passione per il proprio blog e il guadagnare on line ha riscosso un discreto successo, in quanto hanno partecipato in molti alla discussione che si è fatta molto interessante. Sono stati approfonditi e sviscerati bene bene tutti o qualsi i fattori che potrebbero portare un blogger ad intraprendere la carriera come freelance. Di seguito tutti i pareri che hanno contribuito a migliorare la qualità del post di ieri.

sw dice in merito:
….dalla mia piccola e breve esperienza da blogger sono arrivato alla conclusione che per aver dei ritorni economici bisogna lavorare sodo: scrivere ottimi contenuti e costantemente e questo è difficile da realizzare per chi è un lavoratore dipendente….
Come dargli torto
, tutt’ora anch’io (ancora per pochissimo tempo) sono un dipendente e portare avanti questo progetto e lanciarne altri, è davvero dura. Occorre un carattere di ferro, soprattutto quando si vedono pochi risultati anche impegnandosi a fondo. Il lavoro a tempo pieno come freelance, porterebbe ad un incremento esponenziale anche del ritorno economico.
Max continua dicendo:
….Il problema secondo me è la monetizzazione tramite pubblicità , che allo stato attuale, presenta un solo player sul campo, unico, onnipotente e senza concorrenti e cioè Google. Lui decide per te tutto; quanti visitatori avrai e quanto da questi visitatori guadagnerai. Poi un bel giorno se il suo fantastico algoritmo troverà un’anomalia nei click di Adsense…Ban…senza appello e fine dei sogni….
Sono in parte d’accordo con Max, infatti io stesso sto optando per latre vie di monetizzazione, la prima a cui punterò su questo ma soprattutto sui miei prossimi progetti sarà l’affiliazione.
Paolo porta la discussione verso un altra sponda interessante:
…..credo che se dovessi iniziare non punterei subito al guadagno ma mirerei solo a costruire un blog ben fatto con tutte le caratteristiche innovative che deve avere un blog per piacere e essere seguito. Poi credo che a questo punto se il blog diventasse molto seguito e la passione aumenterebbe il guadagno potrebbe essere una conseguenza…..
Il commento di Paolo non fa un piega
. Pensare a monetizzare prima di costruire un qualcsa di duraturo nel tempo, non porta certo ad un futuro roseo.
Frederick invece è curioso di conoscere i miei segreti
:
…è possibile sapere quali altri blog hai nel tuo network?
Ho già risposto nei commenti di ieri, ma voglio solo accennare che tra qualche settimana, forse un mese o poco più ho intenzione di pubblicare un nuovo ebook gratuito su tutti i passaggi che mi hanno portato a sviluppare il mio ultimo progetto, nato dalla collaborazione con un mio collega ed amico.
Se non vuoi perderti questa chicca,ti consiglio di abbonarti al feed rss e seguire con costanza questo blog, in futuro ci saranno sempre dei regali a chi è e rimarra fedele a blographik
.
In merito a questo argomento, se vuoi approfondire la discussione, sei libero di commentare questo articolo, te ne sarò grato
.
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Blographik è un progetto dedicato in larga parte a web design, grafica e risorse per blog. Nasce nel Gennaio del 2006 con lo scopo di seguire i continui sviluppi del blogging e del web design cercando di proporre sempre materiale ed informazioni utili per tutti i professionisti e gli appassionati del settore.
6 Commenti
Ho seguito con interesse l’evolversi dei commenti e condivido che attualmente i blog sono frutto prima di passione. La senti quando li leggi e la condividi quando torni a rileggerlo trovando le tue stesse logiche di pensiero.
Sono anche ottimista sul futuro della pubblicità sui blog, soprattutto quelli tematici perchè sulla scia di ciò che avviene già in America, le aziende scopriranno che l’autorevolezza e la credibilità che conquista un blogger, stimato come l’amico dell porta accanto, potrà essere un ottimo veicolo per pubblicizzare prodotti di qualità nel target giusto di riferimento.
Il problema è passare dall’attuale pay per click ad un pay per impression che è il modello degli spot Tv misurato dall’Auditel. Questo garantirebbe dei ritorni più interessanti e soprattutto non richiederebbe l’azione del click per ottenere che le campagne siano percepite dagli utenti.
La struttura del sito predisposta per ospitare gli spazi avrebbe bisogno di strutture capaci di raccogliere le pubblicità per temi.
Ad esempio tutti i blog che scrivono di Web dovrebbero consorziarsi per affidare ad un centro di raccolta pubblicitaria gli spazi che potrebbero poi essere retribuiti per pagine di traffico sviluppato in un mese.
Lo stesso si potrebbe fare per i siti di cucina, per i software ecc.
Per le Aziende sapere che espongono non a pioggia ma su precisi target di utenti selezionati per argomento sarebbe un’affare.
Per l’amministratore del sito sarebbe una stabilizzazione delle entrate che lo porterebbe non solo a guadagnare dalla passione ma anche a migliorare la qualità .
Io per esempio se dovessi fare una recenzione su un’attrezzatura non avrei problemi ad acquistarla per parlarne con cognizione di causa invece che affidarmi all’interpretazione dei libretti delle caratteristiche tecniche.
Credo tanto in questa idea che ho tentato di avviarla da sola per condividerla con i miei amici di web, ma le uniche aziende disposte ad offrire guadagni interessanti sono quelle che invitano a giochi di azzardo, suonerie ed altre “cose”… similari. E per me che credo nella deontologia del marketing e nella professione del grafico come sostegno alla produzione di servizi e oggetti che risolvano i bisogni delle persone non riesco ad accettare l’idea di guadagnare da simili iniziative.
@Sery: wow che mega commento
. Sono lusingato di questa tua attenzione verso questo argomento.
Parli dello sviluppo del pay per impression che reputo giusto, soprattutto per chi come noi si impegna ad incrementare il prorpio traffico in rete tramite contenuti di qualità .
Riguardo al consorzio di un gruppo numeroso di siti che trattano lo stesso argomento in cui vengono gestite le varie pubblicità , esiste un esempio concreto proprio nel settore del vino e della cucina: se vuoi vedere come funziana prova a cercare vinoclick, è un servizio che aggrega appunto più blog della stessa nicchia, gestendo poi la pubblicità al loro interno. Questa credo sia un’ottima iniziativa da intraprendere anche in altri settori.
Forse sarebbe il momento di iniziare a muoverci noi stessi, con le nostre forze a creare un circuito di sponsor sulla grafica, il web design, l’informatica etc.
Grazie per il tuo interessante contributo. Il tuo commento è stato molto esaustivo
.
Intervengo poco ma quando intervengo bisogna fermarmi.
)
Scherzo, ho dato un’occhiata al network che dici E’ quasi l’idea giusta. Solo che i siti del network non hanno pubblicità . Io pensavo a qualcosa di estremamente condiviso e non competitivo Mi piace l’idea che hai lanciato del farcelo da soli. Io ci sto e credo non sarà difficile coinvolgere altri . In questo campo si è abituati a pensare …oltre. Quando si comincia?
@Sery: mi piace la tua mentalità sempre in movimento
.
Credo che per fare qualcosa del genere bisognerebbe muoversi una struttura tipo quello di html.it che può gestire un network di pubblicità nei settori che conosciamo.
Se devo dire la verità , mi paicerebbe molto intraprendere un simile progetto, ma da dove si comincia?
Più che alla megastruttura di html avrei pensato a qualcosa di snello. Tipo una concessionaria di pubblicità con portale . I siti affiliati restano autonomi ma godono di vantaggi notevoli e (sorpresa) anche i lettori . Metto per iscritto l’idea nel weekend e te la invio per email. Ci sono difficoltà soprattutto tecniche che però tu come programmatore riusciresti a superare. Ti spiegherò meglio.
Ciao a presto.
Ottimo!! Grazie per la tua disponibilità , attendo con impazioenza la tua email, chissà che non riusciamo a realizzare qualcosa di importante nel campo dell’advertising nel nostro settore
.
A presto, rinnovo i miei complimenti per l’idea a cui avevo pensato anch’io ma che ho presto abbandonato per motivi di tempo. Ora se riusciamo a porre le basi per una struttura seria e duratura, cercherò anche altri partner per l’idea in quanto non sono un programmatore puro, ma un blog designer
.