Questi sono alcuni consigli che potresti evitare per bloggare con serietà


La continuazione dell’articolo pubblicato ieri in merito a ;) .

blogger professionale

James Chartrand ha inviato a Jarkko Laine di northxeast.com, una lista ricca di spunti in cui presenta una serie di consigli su come stimare se una persona lavora seriamente in questo campo.

Consigli per alcuni comportamenti che potresti evitare ;) :

  • Bloggare con servizi gratuiti: Chiunque può aprire un blog di Blogger, WordPress.com o di qualsiasi altra piattaforma che ospita blog gratuiti.Ciò significa che, vi sono diverse persone che creano un blog in cinque minuti, investono un paio di settimane e poi rinunciano. Per rimediare a questo primo ostacolo, basta investire un po’ di denaro nel tuo hosting che segnalando all’esterno che nons ei interessato alle scorciatoie.
  • Utilizzare una grafica poco curata non originale e poco professionale: il percorso per essere percepito come un bravo blogger è pieno di piccoli ostacoli.Dimostrare di possedere un blog graficamente non originale o poco usabile è uno dei primi intoppi da superare. Se scegli di pagare un designer professionista tu invii un segnalo chiaro: sto investendo denaro in questo progetto a cui credo molto. Non ho intenzione di rinunciare presto e sarò presente per molto tempo in rete.
  • Utilizzare eccessivamente adSense e altri metodi di monetizzazione: La pubblicità è una questione delicata. Con l’aiuto di entrate tramite i tuoi annunci puoi spendere maggior tempo e denaro per la creazione di contenuti di rilievo per i tuoi lettori. Ma quando si tende ad esagerare, il messaggio cambia.Ora, invece di dire che vuoi aiutare i tuoi lettori, stai dicendo loro che curi di più i soldi che la loro soddisfazione. Questo non è segno serietà per un blogger, vero?
  • Scrivere articoli di nessun valore o di scarso contenuto: Se non hai niente da dire, non vi è alcun modo in cui si può aspirare a diventare autorevoli.
  • Pubblicare articoli con errori di scrittura: E’ incredibile quanti errori ortografici si scoprono rileggendo un post un paio di volte. Ultimamente mi è capitato spesso di non rileggere attentamente i miei articoli, e sono stato redarguito anche nei commenti per questo. Per evitare il mio stesso sbaglio, un buon correttore ortografico prima di pubblicare l’articolo non è un’idea malvagia.Scopro inoltre da geekissimo, che per chi utilizza windows live writer (se non lo hai mai provato ti consiglio assolutamente di provarlo, gira solo su windows), c’è un nuovo plugin che permette di risolvere proprio questo problema.
  • Scusarsi quando non si pubblicano articoli: Se segui delle regole precise nella pubblicazione dei tuoi post e ti capita di saltare qualche giorno, nessuno lo noterà fino a quando non si scusiamo per i pochi giorni di silenzio. Dunque, non ci scusiamo. Basta continuare come se nulla fosse successo.

La soluzione: Essere coerenti

Il successo di un blog non avviene durante la notte. Non vi è alcuna formula magica che puoi applicare al tuo blog stasera, con cui mostrerai agli altri la tua capacità e serietà. Essere coerenti e consistenti, questo porterà a crearti una visibilità ed un indentità in rete seria e rispettabile.
E’ ciò che sto cercando di fare con blographik ;) , secondo te mi sto avvicinando all’obiettivo? ;)

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  • @semioticmonkey: scusami, il tuo lungo commento era entrato in moderazione, per questo sei visibile solo ora.

    Siamo da'ccordo che siamo entrambi web designer ;).

    Una dissertazione da manuale, ottima discussione direi, il tuo contributo è davvero notevole e ti ringrazio molto per aver suggerito le varie letture che hai citato, tutte molto interessanti.

    Mi sembra che stiamo parlando più o meno della stessa cosa.
    Hai citato il blog di Gruber: è un ottimo progetto e come divevco nel precedente commento è un ottimo design minimale.

    E ovvio che se non hai niente da comunicare, quindi se hai una bella scatola ma vuota è inutile giocare con la grafica.

    Riguardo all'utilizzo di blogger: ad ognuno il suo punto di vista.

    Riguardo a blogger, non ti sto parlando di grafica o di come sia bello o brutto, ma la funzionalità e la potenzialità di wordpress per me non ha confronti.

    Poi si può possedere un fantastico blog su wordpress e non dire nulla ed un classico tema su piattaforma blogspot che invece ha contenuti strepitosi.

    Nel caso quindi delle piattaforme si parla di funzionalità non di estetica.

    Anche qui mi sembra che siamo d'accordo:
    infatti concordo con te che capire il contesto e l'obiettivo da raggiungere.

    La tua frase finale sarebbe da incorniciare: , dovremo ricordarcela tutti ogni volta che realizziamo un nuovo progetto.

    Grazie ancora per questa lunga dissertazione sull'argomento.... e meno male che qualcuno mi permette di aprire una discussione articolata.

    A presto.
  • @krayen: grazie per il tuo commento. Certo, prima di aprire un blog, bisognerebbe avere bene in mente lo scopo per cui su vuole entrare nel vasto mondo della blogosfera ;).
  • credo che questi consigli siano molto utili....ma dipende sempre ke tipo di blog si voglia fare. L'obbiettivo prima di tutto
  • Beh, anche il mio è un punto di vista di un web designer.

    Quello che i 'blogger' che tu citi dicono non è nient'altro che il vecchio adagio dei designer (anni 50/60) mutuato pari pari dalla cibernetica di Wiener. E cioè, un bit di informazione, essendo sottoposto alla seconda legge della termodinamica e quindi soggetto al rumore nell'atto stesso dell'emissione, abbisogna per giungere a destinazione di un quid di ridondanza.
    Quello che però il designer 'tradizionale' sa e che i 'blogger' di cui sopra non dicono è il corollario del principio primo della cibernetica. Troppa ridondanza ingenera a sua volta rumore sul canale di trasmissione. In altre parole, ciò che vuoi comunicare giunge alla percezione dell'utente come rumore (confuso, non ci capisco, devo guardarmi attorno per navigare, è brutto, è contradditorio etc etc).

    http://en.wikipedia.org/wiki/Norbert_Wiener
    http://en.wikipedia.org/wiki/Communication_theory

    Quindi, come sopra affermavo, occorre prima decidere cosa comunicare e dopo come comunicarlo in modo da trovare l'equilibrio tra messaggio e ridondanza, scongiurando il rumore comunicativo.

    Gruber
    http://daringfireball.net/
    é uno dei maggiori Bloggers. E qui 'maggiore' sta a significare che è oramai più un giornalista indipendente a tutti gli effetti che un blogger (in altri termini, scrivere sul blog è il suo mestiere e ci mangiano lui, la moglie e il figlio).
    Come portai vedere la grafica è inesistente (un ben fatto lettering è tutto quello che hai). Il tempo di caricamento immediato. Il contenuto la fa da padrone.

    Evhead (l'ideatore di Blogger ed ora ideatore di Twitter) è su Blogger.
    http://evhead.com/
    Tutto si può dire di costui tranne che non abbia idee, non le sappia comunicare e, cosa che ne ha fatto la sua fortuna economica, non le sappia mettere in pratica.

    Al solito, dipende dal contesto e dall'obiettivo.
    Se per quello che vuoi comunicare hai necessità di una immagine che incornici ciò che dici, allora fai pure. Altrimenti, lascia perdere. Niente di peggio che voler mettere a forza una T-Shirt informale in una scatola dorata di dolce&gabbana. A meno di non voler giocare uno scherzo a qualcuno.

    Chiudo citando uno dei maestri del webdesign.
    Content precedes design. Design in the absence of content is not design, it’s decoration.
  • @semioticmonkey: bene, vedo che la discussione di è accesa ;).

    Premetto che il mio è il punto di vista di un web designer, ma posso assicurarti che anche i più grandi blogger internazionali affermano che lo stile grafico originale ed unico non fà che rafforzare gli arogmenti trattati.
    Poi è ovvio che "the content is the King".

    Sono d'accordissimo con te per la grafica minimale: dare risalto al contenuto attraverso un layout semplice e molto curato è un'idea che seguo e che mi piace molto. Infatti, il design minimale riguardo ad i blog sta spopolando in rete, va di grna moda e ne sono ben felice, poichè realizzare questo tipo di grafica non è affatto facile.

    In merito al mio post anche qui non posso darti torto: si, sicuramente i parametri che ho espresso nell'articolo non sono da seguire alla lettera come oro colato, ma assicurano una visibilità maggiore, per chi arriva a d un blog per la prima volta.

    Poichè approvo la linea che hai prorposto in merito al "non far questo per migliorare il tuo blogging", midificherò i titoli del post per renderlo più un consiglio che una lista di cose da fare ;).

    Ti ringrazio per aver migliorato la qualità di questo articolo.

    @Leonardo Antonicelli: prima di tutto benvenuto su blographik ;).

    Come dicevo anche prima in questo commento, ho dati certi che una migliore grafica, intensa anche come facilità di navigazione, migliore usabilità etc, aiutano senz'altro. Non lo dico solo io ma sono in molti a d affermarlo. Se vuoi ti linko qualche articolo correlato.

    Poi certo, chinque segue il blog via rss, interessa poco come è fatto il blog ma ci sono molti paramentri importati da considerare.

    Pensa un pò, che ho realizzato questo tema basandomi su delle statistiche precise e cercando di migliorare l'esperienza utente.

    Ad esempio: volevo che si rendesse molto visibile l'iscrizione al feed ed alla newsletter, per questo motivo ho realizzato un box molto evidente che ha raggiunto lo scopo: aumentare gli abbonati al mio blog ;).

    Se non avessi avuto una grafica curata, non avrei ottenuto lo stesso risultato.

    Ovvio che per un blog che tratta in larga parte di web design, grafica e risorse per blog, e chi parla poi è un web designer, non potevo non curare l'aspetto grafico.

    Questo è solo un esempio per dimostrare che una grafica realizzata ad hoc funziona, e come se funziona ;).

    Ti ringrazio per aver commentato l'articolo e per aver espresso il tuo utile punto di vista.
    Spero che qualche volta tornerai a trovarmi per commentare un post prossimo che trovi interessante.
    Per quanto riguarda la grammatica: se facessi meno errori sarebbe meglio ;).

    Buona lettura e buon blogging ;).
  • Scusa Mirko, ma penso che utilizzare una piattaforma gratuita o non avere una buona grafica non siano dei punti importanti. Alla fine dei conti leggiamo i blog per cosa ci raccontano e per i loro messaggi. Non definisco un blog professionale dai suoi aspetti grafici o dal suo dominio: la gran parte di noi legge le notizie e se le ritiene interessanti si abbona via RSS.
    Ad esempio mi sono iscritto a questo blog perchè lo ritengo valido nel suo settore per quello che mi racconta e francamente se non fossi intervenuto non mi sarei accorto della grafica.
    Per quanto riguarda gli aspetti grammaticali penso che entro certi limiti la maggior parte di noi accetti anche gli errori perchè è una dimostrazione di spontaneità del blogger...
  • Ringrazio te per lo spazio concesso ad una proficua discussione.

    Cercherò, brevemente, di articolare meglio.

    Comprendo bene la tua posizione molto orientata ad una operazione di branding e quindi ad una connotazione specifica del Blog. La comprendo e la condivido. Solo, non mi sentirei di associare la contraria ad un segno negativo (come da titolo del post). In fin dei conti, un blog è seguito per gli argomenti che tratta, per l'ambiente che stabilisce, per le discussioni che anima e coltiva. Da questo punto di vista limitare la parte visiva a frame percettivo in grado di sottolineare ed enfatizzare il 'prodotto' primario mi pare come una via percorribile e, in molti casi, preferibile.
    Così come una grafica minimale o quasi assente viene spesso usata per dar risalto ad un grande lavoro di copy che altrimenti passerebbe inosservato per il troppo rumore percettivo nella informazione.
    Come detto poco sopra, dipende dal contesto.

    Per quanto riguarda il costo, certo che non è proibitivo ma altrettanto certo è che la informalità di cui discorrevo nella risposta precedente viene sottolineata dall'uso di mezzi a disposizione di chiunque. In altre parole, si sta significando una connotazione 'go blogIt!' invece di una pianificazione 'professionale'.
    Anche in questo caso il mio intervento mirava semplicemente a sottolineare che le 'regole', come da te esposte, da seguire per bloggare non dovrebbero essere a mio avviso viste come dictat ma come principi generali da attuare solo dopo aver deciso la connotazione ed il target.
    In breve, non un 'non fare questo se vuoi bloggare' ma un 'se aspiri ad essere un blogger di questo e quest'altro tipo, allora non fare...'.

    Spero di aver chiarito la mia posizione.
  • @semioticmonkey: ti ringrazio molto per il tuo esteso e concreto contributo. Rispondo alle tue utili argomentazioni.

    In merito agli hosting gratuiti:
    è certo che ci sono fior fiori di professionisti e non che scrivono su piattaforme per blogging gratuite, il mio era un riferimento sia dal punto di vista del motore di ricerca che apprezza di gran lunga un dominio proprio in quanto i vari blog aperti sulle piattaforme, contengono migliaia di altri blog e quindi google a lungo termine potrebbe penalizzare questo procedimento.

    Dal punto di vista professionale poi, acquistare un dominio a pochi euro all'anno non è una gran spesa mentre esternamente lo si reputa come più professionale in quanto qualcuno crede nel progetto ed ha investito dei soldi sia per la grafica sia per il dominio.

    Ovvio poi che siamo d'accordo sul fatto che queste piattaforme servono appunto per permettere a tutti di bloggare senza essere esperti ;).

    In merito all'eccesso di pubblicità nel blog: purtroppo non sono casi isolati, Virgilio è un portale enorme e potrebbe studiare tecniche di advertising migliori per rendere comunque più usabile il proprio portale.

    Anche questo blog presenta della publicità, grna parte di google adsense, ma credo che possa essere consultato abbastanza facilmente ;). Tu cosa ne pensi?

    Riguardo all'ultimo punto: ovviamente si auspica che l'altra frequenza di pubblicazione di articoli sia correlata ad una buona qualità.

    Postare spesso aiuta molto nei motori di ricerca in quanto hanno fame di contenuti fresche ed originali, ma il nostro compito è di pensare al lettore e non al "freddo google".
    Tra l'altro all'aumentare dell'apprezzamento dei lettori (incremento dei commenti, dei link in entrata, degli abbonati al feed ed alla newsletter), è anche inevitabile un aumento del traffico verso il prorpio sito o blog.

    Ancora grazie per aver espresso il tuo interessante parere in merito, hai dato ottimi consigli e la discussione è molto piacevole ;).

    A presto.
  • a) personalmente seguo un bel pò di blog hosted su servizi gratuiti. Molti di questi sono tenuti da professionisti del settore riconosciuti e hanno, a giudicare dalla tracciatura, un nutrito seguito (giustamente). Il punto è quindi da prendere cum grano salis.

    b) idem come sopra. La piattaforma blog nasce permettendo a chiunque, con un pò di buona volontà, l'accesso all'enunciazione in rete e non per mostrare quanto si è bravi con il web design. Anche questo punto è da considerare di volta in volta a seconda del target e del fine che ci si prefigge con un blog.

    c) concordo a patto di estendere il discorso altrove. Anche su siti che mirano al guadagno con l'advertising è sempre buona norma equilibrare il contenuto con la pubblicità. Il caso estremo di ciò cui ti riferisci, tipico della Italia, è Virgilio ove i servizi offerti annegano e sono irriconoscibili in mezzo ad una mare di pubblicità.

    d) perfettamente d'accordo. Content, content, content.

    e) Fare l'editor di se stessi è necessario ma non dimentichiamo che il blog è, per sua stessa origine, una enunciazione informale. Per questo, fermo restando un check, personalmente non mi disturba tanto qualche bad typo quanto maggiormente una scrittura sgrammaticata, non articolata (periodi a mò di telegramma, ad esempio), senza alcuna argomentazione di quanto scritto, vocabolario striminzito etc.

    f) giusto. La informalità di cui sopra permette questo ed altro. Certo, se ci si pone con l'obbligo di postare ogni santo giorno giusto per postare qualcosa, non importa cosa, va da sé che la qualità media tenderà a scendere ingenerando un calo di attenzione nell'utente e nel blogger che perderà di vista il punto di partenza, la passione su di un argomento. Ovvio, se il tuo fine ultimo è ingenerare traffico, occorrerà un buon equilibro tra frequenza (alta) e qualità/utilità (alta). Il discorso sarà quindi diverso.
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