Guadagnare on line: Vale la pena usare Google Adsense?

Questa che leggerai qui sotto è l’esperienza concreta e pratica di Marco Devilio, guest poster di blographik, che ti permette di affrontare lo spinoso tema del guadagnare on line attraverso un blog.

Sono sicuro che attirerà la tua attenzione.

Come sempre ti invito a partecipare attivamente nei commenti a fine post, per creare una discussione utile a tutti, attraverso la segnalazione della tua esperienza personale.

Cosa faccio per vivere, anzi per tirare a campare on line

di Marco Devilio

Da qualche giorno non faccio altro che pensare a quanto assurdo stia diventando il meccanismo che la rete propone per poter guadagnare soldi attraverso un blog, un sito o un progetto web di qualsivoglia natura.

Prima di sottoporvi la mia riflessione, è giusto che vi parli di ciò che faccio per vivere, anzi per tirare a campare :-) .

In passato avevo 2 lavori:

  • Il primo in un call center dove facevo help desk per clienti top con turni h24 ed il secondo,
  • ma non per ordine di importanza, il mio buon vecchio e fidato adsense contornato da programmi di affiliazione (che portavano nelle mie tasche una ventata di freschezza).

Adesso?

Bhe…

Un po’ per colpa della crisi economica ed un po’ per colpa delle grosse aziende, abili nello sfruttare ” l’apertura aziendale a tempo al fine di trarne benefici economici”, sono rimasto con il solo lavoro da libero professionista barra piccolo imprenditore, al quale ho voluto aggiungere a corredo un bel sito aziendale dove propongo servizi posizionamento siti a Palermo.

Chi fa il Seo per professione, si sarà spesso trovato di fronte a clienti o datori di lavoro che, con il sorriso sul viso domandano:

Ma…… dimmi un po’ Se sai far comparire i siti in prima pagina su google, come mai non lavori per te stesso?

Situazione assai spinosa e controversa vero?

Diciamo che da circa 5 anni guadagno sfruttando i miei siti, però, con rammarico noto che alla luce dei fatti molte cose sono cambiate, o meglio non si sono mai evolute.

Parlo di come, aziende tipo Google, con il loro metodo alternativo, abbiano saputo illuminare tanti publisher, al fine di aumentare il proprio business.

Creando così una rete virale incredibile, ma che, al giorno d’oggi non sembra essere progredita.

Provando ad analizzare il mio percorso lavorativo, vedo un uomo, dietro una scrivania, che accetta una sfida proposta da un’azienda per la quale (ovviamente) stravede.
Pensando che finalmente qualcuno abbia saputo sfruttare il talento di gentaglia come me :-) che pian pianino ha seguito il loro modo di vedere il web.

E ora?

Adesso penso seriamente che le opportunità proposte, sono sempre inferiori e che l’evoluzione del mercato pay per click sia in fase di stallo.

In una piacevole chiacchierata avuta con Mirko, abbiamo notato che prima tra le serp di google eravamo solo noi, nel senso che, tanti web master caparbi e capaci, hanno creato un sito, lo hanno portato avanti seguendo il proprio buon senso, realizzando così dei posizionamenti che a loro volta si sono trasformati in utili.

Oggi la situazione è cambiata moltissimo, perché tra le serp non siamo più soli!

Lottiamo giornalmente con agenzie, web agency, copy e seo agency (con un potere editoriale decisamente più forte), che mettendo in pratica azioni di link building massive, gironzolano anche fra le query più banali.

E tutti quei web master che, ipnotizzati dalle parole di Google, hanno puntato il tutto e per tutto?
E tutti quelli che si sono inventati un lavoro da casa scrivendo articoli a tema?

Molti hanno trovato lavoro all’interno di web agency, tornando quindi al punto di partenza : hanno uno stipendio fisso e sono “sotto padrone”.

  • Ma è questo che voleva il mercato?
  • Era questa la direzione che la piccola imprenditoria web doveva prendere?

Forse il piano era quello di dare forza ad agenzie che, sfruttando le esperienze del singolo web marketer hanno realizzato siti giganti dove trattano in maniera profonda anche argomenti che prima non avrebbero trattato mai?

  • E lo spazio ai piccoli editori?
  • E lo spazio alle nuove idee?
  • E la possibilità di guadagnare con un blog attraverso la stesura di post?
  • Realtà o finzione?

Vediamola così :
In tanti hanno trovato una strada alternativa, hanno saputo reinventarsi trasformando il tempo dedicato alla stesura di post in un vero trampolino di lancio nel mondo web, acquistando fama e autorevolezza, ma allontanandosi un po dal mondo web che gli appartieneva dovendo, per ovvi motivi, trasferire ad altre persone, quindi con la formazione a pagamento, le informazioni apprese durante il corso deli anni.

Generazione 2011!!!
Inventarsi il lavoro è diventato un lavoro che parte dal web.

Ma come mai un colosso come Google non ha ancora messo su un sistema dedicato ai publisher, che li metta nelel condizioni di tentare strade più impegnative?

Arrivo al punto.

Al momento, grazie alle piattaforme open source multi blogger, sarebbe possibile creare in un batter d’occhio dei progetti editoriali di grande impatto con informazioni aggiornatissime ( in quanti avete pensato di farlo?).

Ma chi può permettersi di creare un sito del genere per poi pagare i blogger mantenendo le spese di gestione?

Secondo te potrebbe, un bravo seo, web master, programmatore, che dir si voglia far decollare un sito guadagnando solo con adsense?

Esistono dei grossi progetti sul web che permettono la frammentazione degli introiti provenienti dalle pubblicità in percentuale.

Mi riferisco ad esempio a diggita che promette di attribuirti il 50% degli introiti adsense percepiti, attivando la revenu share di adsense….

La cosa mi ha sempre lasciato perplesso per diversi motivi:

  • Non voglio mettere il mio codice su un altro sito che non è il mio (sai, il regolamento adsense cambia in un attimo e ti ritrovi con le ossa rotte
  • Chi mi dice che le posizioni utilizzate dal sito non siano di secondo taglio?
  • Perché non posso decidere il formato o i colori dell’annuncio?
  • Perchè scrivere articoli per un altro sito quando potrei farmi un sito e guadagnare il 100 %?

Cosa non ha fatto adsense per permettere la crescita on line?

Secondo il mio parere potrebbe essere utile l’implementazione di una piccola funzione su google adsense che permettesse di destinare una percentuale gli introiti provenienti da uno dei miei siti con chi pubblica articoli.

Mi spiego meglio:

Supponiamo io voglia creare un sito di recensioni libri e dopo averlo creato, ottimizzato e posizionato sul web, volessi dare la possibilità a Mirko di scrivere recensioni sul mio sito garantendogli il 60% sulle entrate percepite dai sui articoli…

Sarebbe molto più semplice no?

Io lo invito tramite adsense a partecipare al mio porgetto (pratica che a Google piace molto, vedi gmail, google plus) e lui accetta, sempre tramite adsense, le mie condizioni avendo la certezza che Papà Google alla fine del mese non si dimentichi di lui.

In pratica un accordo bilaterale dove Google fa da tramite..

Tutto sarebbe più semplice ed io avrei la possibilità di creare tantissimi progetti renderli appetibili ai motori di ricerca e propormi come una specie di datore di lavoro 4.0 che ti fa lavorare e ti fa pagare da google.

In questo modo potrei pensare che Google ha voglia di far incrementare i miei introiti e non solo….Perché avrebbe un senso in termini di viralirtà del brand Google e produzione di articoli ben fatti.

Ora i progetti che nascono con queste intenzioni, non possono monetizzare in maniera così efficace il lavoro altrui, costringendo il piccolo imprenditore a dover decidere un prezzo sulla base del quale avrà in cambio l’articolo, la recensione e così via, scoraggiando così le nuove idee imprenditoriali ed eliminando la possibilità di poter guadagnare a tempo indeterminato su mille articoli inseriti in mille siti diversi.

  • Tu che idee hai in merito?
  • Pensi che attraverso un meccanismo così pensato, Adsense possa trarne un vantaggio?
  • Perché secondo te non ha mai approfondito o esteso questo di modello business al pubblisher?

A te la parola nei commenti qui sotto.

Autore: Marco Devilio di SeoPalermo.com

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  • http://twitter.com/Stefanoviaggi Stefano Schirru

    Interessante la tua analisi, tuttavia non credo che la soluzione da te proposta sia la strada giusta per risolvere il problema. Il fatto è che anche avendo queste funzionalità in adsense rimarrebbe il problema delle grandi agenzie che possono investire grandi quantità di soldi e non hanno problemi a mandare avanti decine di progetti alla volta rovinando i piccoli.
    Tuttavia con tanta buona volontà si può ancora emergere, basta solo trovare la strada giusta, essere testardi e non aver paura di far crescere il sito, perchè se si resta piccoli non c’è scampo ;) .

    • http://www.blographik.it Mirko D’Isidoro

      Ciao Stefano, forse sarà la prima volta che non sono d’accordo con te, e mi fa piacere discuterne qui in modo da trovare delle convergenze, perchè di sicuro indirettamente la pensiamo uguale.

      Tu segnali che i piccoli non possono emergere per riuscire a guadagnare on line attraverso un blog.

      Su questo potremo anche essere d’accordo, ma alla fine è proprio necessario creare un blog?

      Pensiamo alle centinaia di ore di lavoro per creare un progetto di qualità, e nel non aver ad esempio provveduto a creare un project brief che ponga degli obiettivi ben precisi, e si riferisca ad un pubblico ben specifico e non generico.

      Te lo segnalo perchè io stesso sono incappato in questi errori, e non se ne viene fuori facilmente.

      Proprio con Marco, lo accennava anche lui in questo guest post, parlavamo di come uno dei miei blog, nonostante il grande impegno, la costanza, la frequenza di pubblicazione e i diversi collaboratori appassionati, non riesca ad emergere tra la grande concorrenza e non aumenti di traffico e di conseguenza di introiti adsense.

      Sto parlando di cinemio.it, se ci dai un’occhiata capisci che non è un blog di poco conto, c’è dietro molto lavoro e tante ore investite per un ritorno pari quasi a zero.

      Perchè ti segnalo questo mio errore?
      Appunto perchè quando ho voluto far nascere questo progetto dedicato al cinema, non ho pensato a capire a chi rivolgermi, cosa potevo offrire di preciso di valore, come crearmi un pubblico di appassionati tifosi, e che tipo di originalità avessi rispetto alle centinaia di altri blog dedicati al cinema.Se avessi dedicato settimane o mesi prima della nascita del progetto a studiarmi la nicchia giusta, e valutare come monetizzare attraverso altri strumenti oltre adsense, forse il progetto avrebbe avuto un successo clamoroso.

      Quindi io sconsiglio di creare da zero un ennesimo blog wordpress e monetizzare solo con adsense.Magari ci sono tutte le più buone intenzioni del mondo, come creare contenuti di valore, avere una buona frequenza di pubblicazione etc, ma emergere dalla concorrenza e differenziarsi  diventa poi difficile.Ecco perchè sarebbe meglio avere una diversa strategia.Nel caso te lo fossi perso, ti giro qui una mia video intervista a Robin Good in cui si parla, scherzando, di come trovare la giusta nicchia per creare un progetto di valore, non necessariamente un blog.http://www.blographik.it/2010/02/23/blogging-creare-valore-nicchia/

      Stefano ti ringrazio per aver espresos la tua opinione, cosa ne pensi in merito a ciò che ti ho appena segnalato?

      • http://twitter.com/Stefanoviaggi Stefano Schirru

        Grande Mirko, con te è sempre un piacere discutere di queste cose ;) . Cmq forse mi sono spiegato male oppure hai mal interpretato il mio commento! Per prima cosa non ho mai parlato di blog ;) , e, secondo, nella seconda parte specifico che… “Tuttavia con tanta buona volontà si può ancora emergere, basta solo
        trovare la strada giusta, essere testardi e non aver paura di far crescere il sito, perchè se si resta piccoli non c’è scampo…” .

        Sono perfettamente d’accordo con la tua analisi. Io ho in mente un progetto da qualche mese e solo ora gli stò dando vita. Prima ho voluto analizzare e capire se e come potevo monetizzarlo senza utilizzare i canali classici (adsense e affiliazioni), a chi poteva interessare, quali strumenti utilizzare, ecc.

        Ovviamente non critico adsense, anzi… trovo sia lo strumento più potente per monetizzare un blog/sito web, un ottimo sistema facile da integrare che da la possibilità anche a chi fa piccoli numeri di guadagnare qualcosa.

        Ma non deve essere l’unica fonte di guadagno per chi, come noi, vive di solo web.

        Un’ultima cosa… i guadagni di un blog (purtroppo) non dipendono solo dalla qualità dello stesso  ma (molto) dall’argomento trattato. Se recensisco un film difficilmente chi visita il sito cliccherà sui miei annunci (in quanto è interessato solo a leggere la trama del film o a capire se è bello o no), se invece scrivo un articolo sulle migliori “Offerte di dvd della Disney” il risultato sarà diverso al 100%. Con questo non voglio dire che bisogna scrivere in funzione di quanto rendono gli annunci ma è opportuno trovare un buon compromesso programmando perfino gli argomenti dei post da distribuire nell’arco della settimana e, comunque, far si che ogni articolo offra contenuti di ottimo valore senza il quale oggi non ci si posiziona più.

        Scusa mi sono dilungato ;)

        • http://www.blographik.it Mirko D’Isidoro

          Bene Stefano, sono molto felice di poter discutere con te di questo argomento che tanto piace a coloro che lavorano on line.

          Hi ragione, non hai mia parlato di blog, errore mio, ma chi legge ora conosce il mio punto di vista, e i consigli in questo caso specifico.Sono felice che anche tu stia portando avanti un progetto che non monetizzi tramite adsense o simili, la stessa cosa sto facendo io, saprai di cosa parlo a tempo debito, magari potrà essere utile anche a te.

          Concordo sul non usare solo adsense per guadagnare on line, spesso alcuni metodi di affiliazione se ben selezionati e se riguardano il giusto target, potrebbero portare anche a grossi guadagni.

          Sono in linea al 100% con te in merito a quanto segnali sul come scrivere gli articoli.Infatti per cinemio, sto portando avanti una nuova strada, che al momento non porta tanto lontano, ma credo solo che ci voglia del tempo, e comunque sono in fase di testing.

          Ti pongo un esempio reale per capirci, che molto assomiglia al tuo suggerimento.
          Ho creato una sezione dedicata ai “grandi maestri del cinema”, in cui si recensisce un film famoso datato.

          Trovi qui l’elenco di quasi tutti i film recensiti.http://cinemio.it/news-blog/rubrica-i-grandi-maestri-del-cinema/7035/Per ogni film recensito (non sono tutti, sono ancora indietro con il lavoro, ma ci serve l’esempio per capirci ;) ), aggiungo il dvd acquistabile come affiliato, oltre che segnalare più volte all’interno della recensione il link da affiliato.

          Al momento non sto avendo un grosso sucesso, ma i click ci sono e qualche vendita c’è.

          Ci sarà anche da fare una sezione dedicati ai libri dedicati al cinema e altre pagine simili.Ecco quindi che offro a tutti questo esempio per capire come è possibile guadagnare in modo alternativo, anche se ora non posso ritenermi soddisfatto, ma quegli articoli staranno sempre li, si posizioneranno sempre meglio nel corso degli anni, e in futuro forse con l’aumentare del traffico potrò sostenere il progetto e monetizzarlo seriamente.

          Suggerisco un altra idea per monetizzare, sempre usando cinemio.it come esempio.

          Abbiamo creato un podcast mensile dedicato al cinema:http://cinemio.it/tag/podcast-cinema/

          Sta riscuotendo un buon successo, al momento sono circa 3000 persone che hanno scaricato il podcast da quando abbiamo iniziato la rubrica.

          Se lo ascolti per qualche minuti, capisci che è un prodotto di qualità, al livello di altri podcast nazionale di grandi testate giornalistiche.

          Il mio obiettivo è di utilizzare questo podcast, e presentarlo quando il successo di download aumenterà, a grandi case cinematografiche, o ad agenzie stampa che promuovono dei film in uscita, per inserire della pubblicità all’interno del podcast.

          Questo è un altro prodotto di valore, che non è un blog, ma che potrebbe portare grosse soddisfazioni.

          Spero di aver offerte degli spunti utili per capire come monetizzare correttamente attraverso un blog.

          Come vedi, anch’io mi sono dilungato, ma di sicuro ci sarà qualche fan di blographik, e magari anche dei miei allievi, che divoreranno questa discussione.

          • Daniela Caracciolo

            Caro Prof.
            se ricordo bene il nostro motto a lezione era proprio “fidelizzare e monetizzare”….. ma solo se hai trovato la tua nicchia!!
            sto gestendo il sito dell’azienda in cui sto facendo lo stage e questi consigli mi sono davvero utili!
            “l’idea del dvd/libro acquistabile come affiliato” (argomento delle nostre lezioni) è un modo molto utile e intelligente per guadagnare.
            ma la cosa che vorrei approfondire è la strategia con cui utilizzerai questo podcast, ti rubo qualche idea ;) … grazie per i consigli!!

          • http://www.blographik.it Mirko D’Isidoro

            Dani mi fa piacere trovarti anche qui, le lezioni continuano anche sul blog ;) .

            Hai ragione in merito al motto riguardo la fidelizzazione e solo poi pensare a monetizzare.Sono ben felici che i suggerimenti da me offerti a lezione ti stiano aiutano proprio ora che ne hai bisogno.Ora la strategia per monetizzare con un podcast?

            Dipende se avrà successo o meno, e non posso darti un feedback concreto perchè tutto potrebbe cambiare nel corso del tempo.Posso dare qualche idea, se la nicchia a cui ci riferiamo è quella giusta.

            In caso di calmoroso successo, si potrebbe creare un altro sito, che si rivolga al target preciso e che non sia un blog, dedicato esclusivamente a risolvere questo specifico bisogno.

            Dal podcast mensile poi, si potrebbero aggiungere altri appuntamenti specifici, magari scoprendo a cosa sono interessati maggiormente in mostri tifosi.

            Potremo ad esempio creare una lista, offrendo una risorsa di valore in modo gratuito, e poi creare un dialogo diretto con il nostro pubblico.

            Cercare di ottenere il maggior numero di informazioni possibili, per capire bene quali sono le aree del podcast che preferisco i lettori, quali miglioramenti potremo ottenere, attraverso la compilazione di un sondaggio che ci aiuti ad ottenere delle risposte ben precise.

            Una volta che scopriamo se c’è o meno concorrenza in questo settore, e se c’è cosa offrono gli altri, dobbiamo puntare sull’offrire qualcosa di unico che risolva le specifiche esigenze del pubblico che siamo riusciti a catturare.

            Solo dopo tutti questi passaggi, potremo offrire qualcosa di grandissimo valore per i nostri fan, che sarebbero disposti anche a pagare per ricevere.

            Anche poche decine di euro al mese, per abbonarsi ad una particolare rubrica che scopriamo essere la più interessante, potrebbe farci svoltare e aumentare poi di seguito gli investimenti con altri collaboratori, o con l’incremento dei podcast o creando un’area riservata premium in cui gli appassionato possono anche comunicare tra loro, dove potrebbero ricevere degli sconti, dei biglietti omaggio e partecipare a dei contest solo per loro.

            Un esempio per capire quanto si potrebbe guadagnare:

            Dopo tutto il percorso segnalato qui sopra, riusciamo a creare un infoprodotto a pagamento attraverso la creazione di un podcast mensile, su l’argomento più interessante da parte di 1000 fan.

            Ogni fan paga “solo” 10 euro al mese per ottenere questo podcast (o anche altri bonus ulteriori), che per loro è di grande interesse e che pagano con felicità.

            10 euro * 1000 fan pagamenti solo 10.000 euro al mese ;) .

            Sembra tutto facile ma non lo è.

            Ci sono però gli strumenti e i metodi per riuscire a capire la giusta nicchia e creare dei progetti come un podcast audio (o anche video) che possa diventare veramente remunerativo.

            Spero di averti dato delle belle idee sia a te sia a coloro che leggeranno questa interessante e lunga discussione ;) .

            Cosa ne pensi Dani, hai altre info in più ora?

          • Daniela Caracciolo

            Caro Prof.
            con te non si finisce mai di imparare!
            ho tutte le tue mappe mentali stampate, i discorsi sul target e la “paura” di google per quanto riguarda i contenuti duplicati (hai seminato il panico tra i colleghi :D ) :D .
            è chiaro che bisogna usare questo strumento (podcast) con molta cautela, e già a lezione ci hai piu volte esortato a sfruttare al massimo le nostre conoscenze e focalizzarci su un argomento specifico. se non fosse così non creremmo nessun contenuto di valore ma solo tanta confusione.
            come sempre hai esposto brillantemente la questione…. ne farò tesoro!!
            Grazie Prof ;)

          • http://www.blographik.it Mirko D’Isidoro

            Bene, le mie mappe mentali con i rispettivi link di approfondimento e le varie guida in pdf, ti saranno utilissime per il tuo lavoro.

            Con google panda poi i contenuti duplicati saranno ancora più penalizzanti, ne ho parlato qualche articolo fa, scorri sul blog per vedere il post di cui ti parlo.

            A presto Dani e tienimi aggiornato sugli sviluppi della tua carriera professionale.

          • http://twitter.com/Stefanoviaggi Stefano Schirru

            Mirko i miei complimenti per l’idea del podcast… davvero interessante. E’ questo quello di cui parlo sempre, quello di cui il web ha bisogno… di idee! Se tutti continuiamo a fare le stesse cose (pubblicare articoli e metter dentro link di affiliazioni o altre pubblicità) non si va da nessuna parte. Al contrario se si individua quello che il proprio pubblico vuole, lo si mette a disposizione gratuitamente, poi i modi per monetizzare il lavoro si trovano ;) .
            Il mio in bocca al lupo per questa cosa.

          • http://www.blographik.it Mirko D’Isidoro

            Mi fa piacere Stefano di averti dato qualche idea e che il progetto del podcast sia di tuo gradimento.

            Per capirci meglio, ti segnalo che il podcast è presente anche in versione gratuito su itunes, e può essere scaricato anche tramite un feed rss apposito.

            Siamo ben posizionati con keywords molto attinenti, ora dobbiamo “solo” scoprire quali sono gli argomenti che interessano di più il nostro pubblico, e puntare su quello.
            Magri in futuro crearci un sito dedicato solo a questo podcast sul cinema, che può essere ascoltato solo da coloro che si iscrivono alla newsletter, in modo da ricevere oltre al podcast anche altri suggerimenti, come libri consigliati, dvd in uscita etc.Questo per offrire altri suggerimenti su eventuali ulteriori monetizzazioni, come dicono gli infomarketer, i soldi stanno nella lista ;) .

        • http://twitter.com/seopalermo marco salvo

          Se il cuore di un sito è la monetizzazione con adsense, l’idea di scrivere in base al rendimento delle keyword non la vado affatto una cattiva idea.

          Il punto è che la crescita del publisher non la continuo a vedere…

          Un blog come quello di mirko, dovrebbe, se è vero che i contenuti fatti bene sono al top, fare un po di soldini….

          Ora il messaggio non è chiaro..

          Dove siamo diretti?

          Faccio un sito per guadagnare e mi rendo indipendente 
          oppure faccio un sito tanto per essere nella cherchia di web smanettoni?

          Un sito ha bisongo di cure… 
          (non entrando nella complessità di gestione)

          Una volta che i numeri salgono le spese aumentano… 

          per via di servizi professionali come server, banda, newsletter etc…. 

          Quindi come posso fare per mantenere il tutto?

          Rimanendo in tema, come potrebbe fare Mirko per aumentare gli introiti provenienti dal suo progetto? visto che adsense pare non volerlo aiutare fino in fondo?

          • http://twitter.com/Stefanoviaggi Stefano Schirru

            Credo che Mirko ci abbia risposto in maniera approfondita qui sotto… poi è ovvio che oggi per mandare avanti un progetto serio ci vogliono soldi da investire (per questo le web agency e i gruppi editoriali la fanno un po da padrone) non solo come giustamente hai detto tu perchè ci sono le spese del server, banda ma anche articolisti, template personalizzato e aggiornato, realizzazione di video e/o altri formati di supporto al blog… insomma un blog DEVE guadagnare per sopravvivere.
            Adsense è fenomenale… ma si possono trovare altri strumenti per integrare le entrate.
            Poi dipende molto dagli obiettivi che ci si pone di raggiungere ;) .

          • http://www.blographik.it Mirko D’Isidoro

            Marco intanto ti ringrazio per il guest post, come vedi ha creato una bella e sana discussione, utile sia a noi ma sopratutto a chi ci legge, anche se non partecipa direttamente.

            Creare un blog che abbia come fine ultimo la monetizzazione con adsense, pensando a quali sono le remunerazioni migliori è una buona idea, anche se a me personalmente non piace.

            E’ di sicuro un buon suggerimento per chi voglia seguire questa strada.

            Il nostro obiettivo è quello di guadagnare con gli introiti provenienti dal duro lavoro.

            In che modo possiamo monetizzare sta anche alla nostra fantasia e voglia di fare.

            L’esempio del podcast potrebbe essere un’idea.Ora però stiamo parlando degli strumenti e non della strategia che dovrebbe venire prima.Conoscere bene la nostra nicchia, sapere quali sono le loro esigenze o interessi, ci permette di offrire loro proprio ciò che cercano anche attraverso la creazione di infoprodotti mirati e di qualità.

            Ad esempio, non è il mio caso, ma se il podcast fosse davvero scaricato da tantissime persone ed ottenesse un successo straordinario, perchè non renderlo un progetto più ampio con una versione a pagamento?Anche di soli pochi euro al mese, con un pubblico interessato, potrebbe essere davvero un ottimo metodi di monetizzazione.Il problema sta sempre nel capire cosa le persone a cui ci rivolgiamo vogliono e pagherebbero per avere, e se noi siamo bravi ad esaudire i loro bisogni.Quindi ricapitolando, prima la strategia e solo dopo la parte tecnica che ci porta a creare un infoprodotto, un blog, un’area riservata, un ebook a pagamento, un podcast, una serie di video tutorial etc.La pensi come me Marco?

  • http://twitter.com/tuonorosso Massimo Fanti

    Siti di Adsense Revenue Share esistono da tantissimo tempo, tra cui il mio, e basta crearsi una piattaforma che fa girare in % differenti diversi codici adsense e il risultato è lo stesso.

    Certo…sarebbe più semplice…ma forse alla portata di tutti/troppi, no?

    • http://twitter.com/seopalermo marco salvo

      Per far ciò che dici, 
      google mette a disposizione 
      dfp small business
      con quello credo si possa fare e potresti anche mandare dei report automatici. 

      Ma la vedo una soluzione fatta in casa.

      Ricevere uno stimolo da parte Google alla crescita professionale la vedo come un’incentivo a far crescere la rete… e le possibilità dei publischer.

      va bene sbracciarsi, ma lottare per crescere diventa difficoltoso..

      GOOGLE BATTI UN COLPO SE CI SEI :-)

    • http://www.blographik.it Mirko D’Isidoro

      Grazie Massimo per aver espresso la tua opinione. Tu sai bene quanto sia difficile monetizzare tramite un blog dedicato al cinema, visto che anche tu hai in gestione un progetto simile.

      A proposito come sta andando?Stai iniziando a monetizzare e come?La tua esperienza con mondoinformatico e gli altri tuoi progetti, per i siti di revenue sharing è un altro metodo di monetizzazione alternativa per poter creare un progetto condiviso in cui tutti guadagnano qualcosa e chi si impegna di più incassa di più.Come sta andando mondoinformatico, sta andando bene come mi segnalavi?Puoi offrirci le tue esperienze sugli strumenti che utilizzi, e se è possibile sui guadagni?grazie mille per le risposte!

      • http://twitter.com/tuonorosso Massimo Fanti

        silenzio-in-sala.com non fa parte di quella tipologia di siti. Sta andando molto bene, i contenuti sono di altissima qualità e questo è apprezzato molto dagli utenti, speriamo lo sia anche dal Panda  :D

        Per quanto riguarda mondors.info (mondo revenue share) del quale fa parte mondoinformatico devo dire che siamo molto stabili, sia a livello di guadagni sia di accessi sia di articoli. Occorrono dei cambiamenti che stiamo per attuare. L’entrata in Leonardo ci ha di certo aiutati a poter effettuare le migliorie e i cambiamenti che abbiamo in mente…

        Gli strumenti, purtroppo, devi farteli tu, noi abbiamo fatto così. E’ l’unico modo per avere tutto sotto controllo e non dipendere da nessuno. Probabilmente è anche quello che fa la differenza da tutto il resto..

        • http://www.blographik.it Mirko D’Isidoro

          Grazie Marco per aver condiviso la tua esperienza sui progetti che avete creato nel corso degli ultimi anni.

          Non sapevo che ora tu fossi stato inglobato all’interno di Leonardo, di sicuro avrai ora la possibilità di un fisso mensile che ti permette di investire e crescere ulteriormente.

          Ok òer gli strumenti e le piattaforme da creare appositamente per i singoli progetti, credo che sia la scelta migliore quando si passa ad un livello avanzato di guadagni e traffico on line.

          I tuoi suggerimenti sono di sicuro utili alla community di blographik.

  • http://www.igoweb.it/ iGoWeb

    Mmm… io penso che guadagnare online sia ancora possibile. Prima di tutto, penso che per guadagnare grosse cifre serve tirar su un team lavorativo, altrimenti da soli è quasi impossibile. Altro punto è che non esiste solo Adsense, ma se l’obiettivo è quello, risulta spontaneo pensare nella mentalità di Adsense. Ovvero, se voglio guadagnare con Adsense, è praticamente inutile fare un blog sul gossip. Se lo riesco a spingere al massimo, bhe arrivo ai 40 euro al giorno… ma con 20.000 visite giornaliere penso. Se faccio un sito settore prestiti, inutile dire che 40 euro li potrei tranquillamente fare con 2000 visite.

    Quindi, se lo si fà per soldi, prima di creare un sito, bisogna chidedersi : con chi voglio guadagnare ? chi mi deve passare i soldi a fine mese ?

    p.s.
    un blog di gossip, ad esempio potrebbe guadagnare molto di più con una concessionaria pubblicitaria che con adsense…

    • http://www.blographik.it Mirko D’Isidoro

      Penso anch’io che si possa guadagnare on line, altrimenti non avrei accettato di inserire questo articolo da parte di Marco.

      Creare un piccolo staff di collaboratori penso sia necessario ma non facile, in quanto all’inizio è difficile creare un progetto monetizzabile da subito, mentre è molto utile avere delle persone che ci aiutano a pagamento.
      Grazie anche ate per gli spunti e i suggerimenti.
      Preferirei crearmi un progetto che non nasce dal presupposto di guadagnare con adsense, ma che possa risolvere un vero problema ad una anche piccola nicchia di persone, da cui posso trarre benefici economici creando infoprodotti di valore.

      Come segnalavo prima, la vera strada da percorrere per guadagnare seriamente e constantemente dovrebbe essere questa.

  • http://www.igoweb.it/ iGoWeb

    Se posso aggiungere, Mirko con cinemio hai fatto un gran lavoro, ma fondamentalmente, per la nicchia del sito è tagliato fuori dalla concorrenza… gli altri sfornano 30,40 notizie al giorno… se lo fai anche tu, anche quel sito avrà i suoi riscontri

    • http://www.blographik.it Mirko D’Isidoro

      Grazie per i complimenti, il progetto sta andando relativamente bene, la qualità c’è e anche la buona frequenza.

      Io non posso entrare in concorrenza con i network di blog che sono già on line da anni, e che pagano 1 euro i collaboratori per scrivere recensioni mediocri.

      La differenza sta proprio nella qualità dei contenuti, e nell’offrire un punto di vista reale di persone che per pochi euro o per qualche entrata gratuita alle anteprime dei film, scrive, scatta foto o registra video che sono per me una manna dal cielo.

      Io non punto ad entrare in concorrenza con loro, ma a creare qualcosa di unico e diverso.

      Peccato che non abbia creato un project brief iniziale prima di creare il blog.

      Al momento stiamo puntando molto sulle interviste in esclusiva a registi emergenti, a degli appuntamenti settimanali interessanti per i cinefili e sopratutto al podcast, il cui lavoro è impegnativo ma c’è molta meno concorrenza.

  • Francesco D’Aguanno

    Nella home del sito seopalermo.com c’è scritto Posizioaniamo anziché Posizioniamo.

    • http://twitter.com/seopalermo marco salvo

      corretto Grazie!

    • http://www.blographik.it Mirko D’Isidoro

      Questi sono i buoni suggerimenti dalla community di blographik ;) .

      • http://twitter.com/seopalermo marco salvo

        GOOD JOB!!!

        mi chiedevo?!!?? ma questa è la pagina più lunga di blographik.it ?

        • http://www.blographik.it Mirko D’Isidoro

          No Marco ce ne sono di più lunghe.
          La discussione più accesa e lunga la trovi in questo post in cui è presente il mio primo video dal corso di madri.http://www.blographik.it/2009/05/25/video-corso-web-marketing-experience-penalizzazioni-google-blog/Ancora molto interessante quella discussione.

    • http://www.antoniomecca.com Consulente seo

      non è l’unico :D

  • http://www.bignewsarticles.com/articles-news/Post-Articles/ Post Articles

    molto utile la tua analizzi….mi e’ piaciuto tantissimo

  • Maximilian

    Scusa mirko ma l’esempio di cinemio mi lascia un pò perplesso…Quella nicchia è super concorrenziale visto la sua “ricchezza” (sponsor etc.)! Sarebbe come voler fare un sito sullo sport in generale, una follia se sei “piccolo”! Per quanto impegno potrai metterci non emergerai mai, a meno che tu non crei qualcosa di geniale che attiri decine di persone a voler collaborare gratuitamente con contributi di qualità…

    Ovvio se uno vuole emergere e non dispone di grossi capitali non può fare altro che cercare una nicchia non troppo trafficata o una sotto-nicchia di nicchie molto concorrenziali.

    Almeno così suggerirebbe il buon senso…che ne dici?

    • http://www.blographik.it Mirko D’Isidoro

      Grazie per il feedback Maximilian, concordo con te su quanto segnalato.

      La nicchia del cinema  super concorrenziale, e fin qui ci siamo.

      Non si parla di argomenti generici sul cinema, ma ci sono diverse rubriche esclusive che non si trovano in altri blog generalisti, vedi le interviste ai registi emergenti, il podcast mensile, e altre simili.

      Hai ragione sul non aver scelto una nicchia più settoriale fin dall’inizio.

      Ad esempio se tornassi indietro di sicuro proferirei optare per un progetto dedicato esclusivamente al podcast, quindi non un blog ma un sito con il download a tempo di una rubrica audio.

      Ciò che tu hai segnalato, lo avevo già accennato, questo è stato il mio errore, ecco quindi che dalla discussione cerco di far emergere cosa nono bisogna fare per creare un progetto di successo.

      Al momento cinemio non è affatto un fallimento, di sicuro non lo posso considerare economicamente profittevole, ma ho conosciuto moltissime persone esperte del settore, io stesso ho aumentato le conoscenze in questo campo, e ci sono sempre nuove collaborazioni che si propongono da persone esperte o appassionate del genere.

      Non tutto si basa sulla seo o sui guadagni.
      Questo progetto mi ha fatto aumentare molto l’esperienza su ciò che bisogna fare e ciò che è meglio non seguire.

      Nulla è un fallimento e tutto porta a raggiungere risultati di qualità, anche attraverso errori precedenti.

      Il blog continuerà a viveere quasi di vita propria, io lo seguo poco per motivi di tempo, e quando sarà il momento cercherò di portarlo a vette più alte.

      Al momento punto quasi tutto sul podcast, che sta ottenendo un buon successo.
      Anche da questo tipo di prove, si riesce a capire cosa vogliono i propri fan e lettori, per poi poterlo offrire in formati e e posti differenti.

  • Devilio Marco

    grazie :-)

  • Momo

    Mi è piaciuto davvero tanto questo articolo e mi piacerebbe condividerlo con i miei utenti e far conoscere anche il tuo blog (per chi non lo conoscesse ancora!). Molto utili anche i vari commenti… Davvero interessante! Complimenti!

    • Mirko Disidoro

      Mi fa molto piacere che blographik sia per te una risorsa di valore. Diffondi pure la voce e aiutami a farlo conoscere in rete condividendo i miei articoli Su Facebook e Twitter. Grazie per il feedback positivo.

      • http://twitter.com/seopalermo marco salvo

        OTTIMO :-)