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Interviste on line · Recensioni siti web · Usabilità e accessibilità · Web Design

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Web design e Blog: Intervista ad Alessandro D’Agnano – prima parte

Ho avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere con Alessandro D’Agnano, web designer.

Continua la ricerca di blographik all’interno del vasto mondo del web design italiano alla scoperta di professionisti del settore, di talenti, di esperti noti e meno noti nella blogosfera del nostro paese.

L’obiettivo di queste interviste on line è approfondire e discutere alcune tematiche interessanti allo scopo di condividere e migliorare le proprie conoscenze.

Vi invito quindi ad intervenire nei commenti di questo articolo, per porre altre domande ad Alessandro D’Agnano e per conoscere il vostro punto di vista.

Le prime 6 domande della prima parte di questa intervista riguarderanno:

  • La formazione professionale di Alessandro;
  • I ferri del mestiere;
  • Le risorse da cui trae informazioni su web design, accessibilità e usabilità;

Mirko D’Isidoro (di blographik.it)
Iniziamo con le domande di rito per conoscere un pò meglio Alessandro D’Agnano che ringrazio per avermi concesso un pò del suo tempo.

01. Chi è Alessandro D’agnano?
Vuoi parlarmi del tuo percorso formativo ed il tuo profilo professionale?

Alessandro D’Agnano (di freedance.blogosfere.it)

Come molti della mia età (29 anni) mi sono avvicinato al web molto presto, quando non esisteva Google e i modem andavano alla velocità di 28 k.

Mi ricordo che fui fulminato dai primi filmatini realizzati in Flash (se non sbaglio alla versione 3!!!) e così cominciai a provare le prime tecniche di animazione, ovviamente senza codice, visto che Flash ancora non era dotato di action script.

A questo punto Flash era un modo per fare delle piccole animazioni, ma non sapevo che farci, visto che poi le prime pagine web che vedevo erano realizzate in Html.
Dopo un anno feci un corso di un mese, i primi corsi “web oriented”.

Uscirono Flash 4 e il mitico Dreamweaver.

Così grazie a questi due strumenti e la conoscenza dell’Html pubblicai i primi siti di prova su domini di terzo livello.

La cosa che ricordo ancora e che mi impressiona molto, dopo tutto questo tempo, è che pensavo già da subito all’usabilità di un sito.

Persone come Nielsen in Italia non esistevano, ma io già cercavo di trovare soluzione a problematiche comuni a molti utenti, ma che il 90% degli sviluppatori non affrontava.

Un esempio su tutti:
far in modo di disabilitare ed evidenziare la voce di menu premuta, così che l’utente potesse capire in che pagina fosse.
L’unico modo, allora, per avere un menù animato in Flash, era quello di mettere il filmato in un frame, il resto del contenuto in un altro frame. Che tempi!!!

Nel 2001 ho vinto un concorso per “talenti web” e fui assunto da Telecom Italia.
I primi tre mesi li ho passati in una scuola di formazione, avendo un profilo di web designer.

Col tempo cominciai a lavorare massicciamente su Photoshop per la realizzazione dei layout, Flash per le animazioni, Dreamweaver per l’impaginazione.

Da allora è stato tutto un crescendo.

Il lavoro è andato avanti in altre direzioni “indipendenti”, gli strumenti che uso sono gli stessi di allora (ovviamente in nuove versioni), quello che è cambiato è l’uso che ne faccio.

Ad ora uso:

  1. Photoshop solo per i layout;
  2. Flash esclusivamente per integrazione con database;
  3. Dreamweaver per comunicare col server e per impaginare con Css e markup Xhtml.

Mirko
Iniziamo con le domande di rito per conoscere un pò meglio Alessandro D’Agnano che ringrazio per avermi concesso un pò del suo tempo.

02. Come è nata in te la passione per il web design?

Alessandro
Come detto prima è nata direttamente con la passione per il mondo web.

Web designer, nel senso stretto, bisogna sentirselo dentro.
Il Web designer non è un creativo, non è un Art director e non è un “flasher”.

Secondo me è un architetto di interfacce o meglio “Web interface developer”.

Mirko
03. Sei esclusivamente un web designer oppure hai altre specializzazioni (programmazione, SEO, grafica in genere eccetera)?

Alessandro
Il mio profilo professionale è difficile da “racchiudere”, perché è in continua evoluzione.

Mi piace realizzare interfacce, non essere il creativo di turno.
Non sono un animatore, non sono un illustratore, non sono un programmatore server side.

Creo materialmente l’idea dell’interfaccia e la rendo utilizzabile dalle altre figure professionali, quali coder Flash o programmatori.

L’altra cosa che mi viene bene è quella di progettare logicamente la fruizione del sito dagli utenti (front-end) e soprattutto la progettazione di sistemi di aggiornamento remoto del sito o applicazione web (back-end).

Quando sono alla guida di progetti importanti sono molto pignolo con i programmatori, ma i risultati si vedono.

Mirko
04. Quali programmi usi solitamente per la realizzazione dei tuoi progetti?

Alessandro
Il mio pc è estremamente ordinato, pulito e minimale.

Ci sono pochissimi programmi installati e tutto quello che non è inerente al lavoro è installato su altre macchine.

Potrei dire che il 70% del mio lavoro lo faccio con Photoshop.
Da qualche tempo uso sempre meno Dreamweaver per impaginare, visto che sviluppo tutto in Css e XHtml.
Poi c’è Flash.
Quindi direi al massimo 3 programmi.
Mik
05. Come sei riuscito a collaborare con il network blogosfere e scrivere su Freedance?

Alessandro D’Agnano
Blogosfere è un network di blog professionali.

Nessuno può aprire un blog liberamente.
Quando è nato, le persone inviavano la loro idea tematica, qualche post di prova e il loro cv.

I responsabili hanno deciso di assegnare o me la nascita di quel blog.
Noi abbiamo scelto il nome, l’argomento e creato il logo.

Tutt’ora è così.

Chiunque può inviare una richiesta per aprire un blog (se non esiste già uno uguale), la direzione si occuperà di approvare la richiesta se l’aspirante blogger ha tutte le carte in regola.

Mik
06. La tua collaborazione con Blogosfere, ti ha portato benefici anche in termini di nuovi lavori acquisiti, collaborazioni etc?

Alessandro D’Agnano
Il network è online da poco più di un anno.
Per ora ho ricevuto solo conoscenze e collaborazioni.
Lavori ancora no, non me ne aspetto neanche, perché il motivo per il quale l’ho aperto non era quello.

Mirko
07. Da dove trai le informazioni per scrivere i tuoi articoli su freedance?
Puoi segnalarci qualche link interessante in merito?

Alessandro
Onestamente il blog, a tendere, sarà un contenitore di tutorial personali, su come affrontare alcuni problemi legati al CSS Design e dintorni.

Appena avrò una casistica varia e non banale di problematiche, questo sarà fatto.
Per ora segnalo risorse, news, statistiche di argomenti trasversali al design e allo sviluppo flash.

Direi che principalmente ci sono:

Riguardo ai Css:

  • A List Apart;
  • Design MeltDown;
  • Veerle’s Blog;

Per design generale segnalo:

  • Martin Klasch;
  • The Cool Hunter.

Poi per info generali seguo gli RSS di Del.icio.us e di Macromedia News (anche se oramai è Adobe News).

Termina qui la prima parte dell’intervista ad Alessandro D’Agnano.

Ti invito a dire la vostra nei commenti dell’articolo.

Nella seconda parte approfondiremo insieme ad Alessandro alcuni suoi interessanti lavori, il suo nuovo sito personale pubblicato da poche settimane, e alcuni consigli di lettura riguardo lo sviluppo di pagine standard, Dreamweaver e Flash.

Adobe · Grafica · Risorse Utili · Tutorial · Web Design

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Approfondimenti su grafica e web design: news della settimana n. 24

La raccolta settimanale di blographik su articoli e risorse interessanti da consultare ogni sabato.


Photo Credit: Mascarucci.

01. Grafica: Investire sul layout o sul logo;

02. Software per grafica: Adobe punta con Photoshop al 3D e HD Photo;

03.WordPress: nuovi temi per wordpress made in Italy;

04. Browser: Firefox 3.0 – beta pubblica a primavera;

05. CSS: tutorial – link alle pagine successive;

06. Google Adsense: Gli strumenti per migliorare i propri guadagni;

07. Web Design: Designer si nasce o si diventa?

Venerdì 9 Marzo:

Blog.html.it
Grafica: Investire sul layout o sul logo.

Un’ interessante discussione partita da una domanda di Francesco de Francesco che vuole conoscere il parere dei frequentatori del blog di html.it riguardo la scelta di investire sul sito o sul logo con un budget minimo.

Dai vari commenti emerge chese proprio bisogna scegliere sarebbe preferibile optare per un bel logo.
Sono d’accordo con questa affermazione in quanto, sempre in presenza di piccole somme da spendere, il logo è il marchio di fabbrica di un’azienda, sia nell’ on che nell’ off line.

Come ci si presenta nel mercato senza un logo originale, semplice e di buon impatto grafico?
Il logo inoltre ha costi di realizzazione minori rispetto alla costruzione di un sito web.

Lunedì 12 Marzo:

Apogeonline.com
Software per grafica: Adobe punta con Photoshop al 3D e HD Photo.

Apprendo dalle news di Apogeonline.com che a breve Adobe lancerà la nuova versione di photoshop cs3 con ulteriori funzioni integrate per lo sviluppo di grafica 3d e l’editing video.

Martedì 13 Marzo:

Creativebits.it
Tema per WordPress: un tema per wordpress tutto italiano.

Raffaele ha realizzato un semplice tema per wordpress a 2 colonne facilmente modificabile e gradevole graficamente.

Dai positivi commenti all’articolo, apprendo che il suo scopo è rendere facile il compito di personalizzare il layout in maniera originale, evitando di scaricare dei bei temi già preconfezionati visti però migliaia di volte in giro per la rete.

Mercoledì 14 Marzo:

Francescogori.com
Browser: Firefox 3.0 – beta pubblica a primavera.

Dall’interessante blog di Francesco Gori gli ultimi aggiornamenti sulla nuova release di firefox che dovrebbe essere rilasciata in primavera con molte novità rilevanti.
La particolarità più importante credo che sia la nuova gestione dei preferiti, per maggiori informazioni potete consultare l’articolo citato.

Sickbrain.org
Tutorial CSS: Link alle pagine successive.

Egidio Murru presenta un tutorial su come realizzare con i css dei link numerati a pagine successive nel caso si ponga il problema di più pagine su siti o blog che trattano lo stesso argomento.
L’articolo espone chiaramente il codice e la sua analisi, con un esempio del risultato finale su come realizzare questi collegamenti in molti modi diversi, tutti esteticamente molto belli da vedere.

Davide.tommasin.org
Tema per WordPress: Bonsai DT – un altro tema per WordPress.

Sempre in merito ai layout in WordPress Davide Tommasin pubblica un nuovo tema a 2 colonne a larghezza fissa.
La grafica è molto semplice e minimale, un giusto mix nel caso qualcuno voglia modificare e rendere originale questo tema tutto italiano.

Dynamick.it
Google Adsense: Analizzare i ricavi di Google Adsense – gli strumenti per migliorare i propri guadagni.

Alcuni strumenti utili per capire come gestire al meglio i propri annunci adsense attraverso il semplice uso di grafici.
Personalmente in passato ho usato un plug in per firefox chiamato Adsense Notifier (è presente anche nella lista di dynamick.it) che mostra i risultati degli introiti pubblicitari nella status bar, l’ho trovato interessante ma non permette di effettuare delle statistiche dei dati ricavati.

Dall’elenco credo che il migliore sia Adsense Buddy (anche se non l’ho mai provato) in quanto sembra uno strumento assai potente.
Un dubbio che sorge spontaneo anche dai commenti all’articolo è:
ma i nostri dati su questi siti sono sicuri?

Giovedì 15 Marzo:

Tomstardust.com
Web design: Designer si nasce o si diventa?

Una bella domanda posta da Tommaso Baldovino dal suo blog che dopo un suo piccolo sondaggio, pone l’accento in merito al fatto che sia difficile ottenere gli stessi risultati solo con lo studio se non si ha una dote innata o una certa propensione per il web design.

Ho espresso anche il mio punto di vista nella discussione che ha reso tutti d’accordo riguardo il possedere doti grafiche per raggiungere ottimi risultati in questo settore, che vanno però ad integrarsi con molto studio e pratica sul campo.

Venerdì 16 Marzo:

Blog.nicolamattina.it
Marcamp: Il video del BarCamp delle Marche.

La partecipazione al MarCamp di Ancona ha avuto molto successo, sono stato felice di partecipare e di conoscere i blogger che rispetto ed ammiro (la mia esperienza al MarCamp).

Ho avuto anche il piacere di conoscere Nicola Mattina (abbiamo scambiato 2 parole) che ha realizzato un video con le interviste ai protagonisti della manifestazione.
Per chi non ha potuto partecipare è un bel modo per capire cosa si è perso.

Interviste on line · Usabilità e accessibilità · Web Design

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Web design made in Italy: intervista a Nicolò Volpato – seconda parte

La seconda parte di una lunga chiacchierata con Nicolò Volpato, web designer che tra i suoi tanti progetti, ha anche realizzato Photomatt di Matthew Mullenweg (uno dei fondatori di WordPress).

La prima parte: Web design made in Italy: intervista a Nicolò Volpato – prima parte.

Gli argomenti della seconda parte di quest’intervista riguarderanno:

come realizza i progetti in rete;

la cura per l’usabilità dei siti web;

come ha ottenuto lavori anche dal mercato estero;

uno dei suoi progetti più importanti: Photomatt;

i suoi punti di vista sulle tendenze grafiche del 2007;

il suo rapporto di lavoro con clienti importanti.

Come per la prima parte di questo scambio di vedute, invito tutti coloro che vogliono porre delle domande a Nicolò Volpato ad aprire una discussione nei commenti di questo post.

Mik (di blographik):
08. Realizzi degli schizzi su carta o lavori direttamente con photoshop o simili?

Nicolò
Molto spesso sì.
Sono un disegnatore mancato, avrei voluto fare il liceo artistico, ma alla fine ho pragmaticamente optato per studiare le lingue.

A volte schizzacci incomprensibili per fermare un’idea di passaggio, a volte bozze ben fatte.
Qualche volta anche storyboard completi, poi scansionati e colorati in Photoshop.

Mi è perfino capitato di proporre alcuni di questi storyboard al cliente, invece di una versione digitale.

Uso spesso software di charting per fare schemi e flow-chart inerenti la struttura di un sito o l’architettura delle informazioni di un progetto.

Costituiscono un modo visuale e immediato per rendersi conto anche dell’ampiezza di un sito e trovo siano un utile strumento anche per preventivare un progetto (numero di sezioni/pagine, profondità della navigazione, esigenza di sotto-menù, collegamenti a database, ecc.).

Mik:
09. Ho notato la tua grande cura anche per l’accessibilità e l’usabilità dei vostri lavori oltre che alla grafica.

Quanto ritieni importante che un sito web sia oltre che graficamente di impatto anche usabile ed accessibile?

Nicolò
Dunque, ad essere sincero puntiamo molto a realizzare siti usabili e non prettamente accessibili, nel senso che non sempre verifichiamo la conformità alle direttive WCAG.

E’ altrettanto vero però che un sito conforme agli standard e scritto semanticamente permette già un certo livello di accessibilità.

Personalmente ritengo che l’usabilità debba essere una priorità per ogni web designer.
Non vedo l’usabilità tanto come una lista di requisiti che un sito deve possedere, alla Jakob Nielsen per intenderci, quanto come l’appropriatezza di un sito allo scopo per cui è stato creato.

Ogni sito è innanzitutto veicolo e luogo di comunicazione.
L’usabilità, secondo me, è l’insieme dei fattori che permettono che questa comunicazione si sviluppi in maniera efficace.

Usabilità è un menù ben strutturato ed intuitivo, un’architettura delle informazioni e dei
contenuti chiara e concisa, testi brevi ed coerenti, un design grafico adeguato al contesto, ma sempre accattivante e originale, un tono ed uno stile appropriati al target…

L’usabilità non è fatta di assoluti o di regole inderogabili e dipende da fattori tecnici quanto da fattori metodologici e psicologici.

E’ legata al buon senso del designer, al contesto comunicativo ed al target del sito.
In generale, è la qualità comunicativa e interattiva di un sito web.

Riguardo invece l’accessibilità propriamente detta, non mi è ancora capitato di dover creare un sito web appositamente indirizzato a persone con disabilità visive o uditive, né ho lavorato con le pubbliche amministrazioni.
Finora mi sono fermato ad un livello di accessibilità WAI-A, per intenderci.

Purtroppo, senza entrare nel merito della tanto discussa Legge Stanca, quando la conformità a delle linee guida viene imposta dall’alto, la cosa perde un po’ del suo fascino, non è vero?

Mik:
Dai tuoi lavori sul vostro sito aziendale noto che hai realizzato importanti lavori anche all’estero.

09. Come la tua azienda è riuscita a raggiungere anche una clientela non italiana?
Hai maggiori contatti con clienti italiani o stranieri?

Nicolò
E’ stata una sorpresa anche per me.
E’ iniziato, come spesso è successo anche in passato, grazie al mio blog/sito personale Jek2k.com.

Lanciato a giugno, il sito ha avuto molto successo sulle gallery e ha goduto di una visibilità cui non ero abituato (100.00 visite in 6 mesi).

Per mia stessa scelta, Jek2k.com è sempre stato indirizzato ad un pubblico prevalentemente straniero e scritto per lo più in inglese, nel tentativo di uscire dal contesto locale e mettere in mostra i miei lavori anche all’estero, dove lo scenario è un po’ più timolante e vivace che in Italia.

Presto sono arrivati i primi contatti e le prime email, e così anche i primi lavori all’estero.
Negli ultimi 6 mesi, la maggior parte dei nostri clienti sono stati stranieri.

Anche adesso riceviamo la maggior parte dei contatti diretti e delle richieste dall’estero, mentre in Italia il nostro business è in buona parte legato alle collaborazioni con altre web agency.

Lavorare con clienti stranieri è una sfida.
Per la lingua, per la difficoltà di riuscire ad interpretare le esigenze di persone e di aziende mai viste né conosciute e non ultimo per lo sfavorevolissimo cambio Euro-Dollaro.

D’altra parte, la soddisfazione e la visibilità dei progetti sono spesso davvero notevoli.

Mik:
10. Credo che il tuo nome abbia iniziato a circolare più velocemente in rete da quando hai realizzato il blog di Matt Mullenweg, vuoi parlarci di questo importante progetto?

Nicolò
La domanda di rito… eheheh.

Lo scorso ottobre ho realizzato il sito Clapton.nl per il fan club olandese di Eric Clapton.

Il webmaster del sito, nonché fondatore del club è un ragazzo di Amsterdam, Bert-Jan, pressappoco della mia età, con il quale ho stretto anche un buon rapporto di stima reciproca e di amicizia (remota, ma pur sempre amicizia).
Poco dopo il lancio del sito, Bert-Jan è stato contattato da Matt e gli ha fatto il mio nome.
Con Matt, entusiasta del design di Clapton.nl e interessato a rinnovare il suo notissimo PhotoMatt, ci siamo sentiti un paio di volte via chat e via email, in modo fugace, poiché, nonostante i suoi 23 anni, è estremamente impegnato.

Mi ha dato l’idea di una persona piuttosto decisa e sicura di ciò che vuole, e siamo giunti ad un accordo commerciale molto rapidamente.

Guardando il vecchio PhotoMatt il mio primo pensiero è stato “Questo sito manca di personalità.” – “Chi è Matt? Cosa mi dice questo sito di lui?”.

Volevo che il nuovo sito fosse suo, personale, che esprimesse graficamente un po’ del modo di essere di Matt.
Conoscendolo a mala pena, ho dedicato diverso tempo a leggere il suo blog e i suoi articoli passati, a guardare le sue foto, tentando di intuire tra le righe la sua personalità ed i suoi gusti.

Ho basato il mio design su questo, e ha funzionato.

I feedback sono stati positivi e lo stesso Matt è rimasto molto soddisfatto.

Mik:
I miei complimenti per photomatt (molto accattivante anche czbat.eu) e per la linea originale che hai seguito, anche grazie a te il web design italiano ha una sua validità ed originalità anche all’estero.

Nicolò
Ne sono lusingato.
Purtroppo capita di rado di vedere siti italiani nelle gallery o di sentir parlare di designer italiani.
E’ un vero peccato.

Mik:
11. Quali dei tuoi progetti realizzati fin’ora ritieni sia il migliore e perchè?

Nicolò
Non saprei, non ci ho mai pensato.

Mi piace pensare che il prossimo design che farò sarà migliore di tutti i precedenti.

Sono un perfezionista:
appena finito un design, anche bello, trovo subito mille cose che potrebbero essere cambiate.
Pretendo molto da me stesso e mi sforzo di imparare qualcosa di nuovo e di migliorarmi ogni giorno.

Dovendo scegliere uno dei progetti del 2006, sia per le porte che mi ha aperto, sia per un mero fatto affettivo, scelgo Jek2k.com.

Sono quasi 8 anni che Jek2k.com è la mia vetrina sul web.
E’ stata la mia “palestra” per imparare e sperimentare le varie tecnologie, il mio primo portfolio quando non ero ancora un professionista.

A Jek2k.com devo il lavoro che ho oggi, la visibilità, l’apertura a clienti stranieri e una buona percentuale delle soddisfazioni raccolte in questi anni.

Mik:
12. Ho trovato il tuo nome italiano per caso, navigando tra i commenti del blog di Veerle Duoh.

Volevo chiederti quanto è importante per te partecipare attivamente e farsi conoscere nella blogosfera internazionale?
Ti ha portato benefici anche in termini di nuovi lavori acquisiti, collaborazioni etc.

Nicolò
Dunque, quello dev’essere stato uno dei rarissimi commenti che ho lasciato.

La mia partecipazione alla “blogosfera” internazionale, a parte quei pochi articoli sul mio
Jek2k.com, è prossima allo zero.

Partecipo a pochissime e selezionate community, ma non sono uno che posta di frequente.

Principalmente è per via delle mia personalità e del mio carattere schivo e poi per via del poco tempo che riesco a dedicare alla lettura dei vari blog ed alla frequentazione dei forum.

A mio personalissimo parere, ciò che conta e che può eventualmente fare la differenza è aver un sito di buon livello ed un buon portfolio.

Se tieni un blog, fai sì che sia curato.

Cerca di dare un’immagine professionale, ma lascia parlare i tuoi lavori.

Riguardo ad una partecipazione attiva ed ai commenti, penso che sia giusto lasciare un feedback quando si ha qualcosa di rilevante da dire o un apporto costruttivo alla discussione, puntando sempre sulla qualità piuttosto che sulla quantità.

Benchè possa indubbiamente accrescere la visibilità, non vedo la partecipazione ai blog come un’occasione per farsi conoscere.
Ritengo che i forum siano un luogo migliore a questo fine.

Quando lascio un commento, mi sento ospite di un sito altrui e ciò che sto facendo è finalizzato solamente a fornire un feedback rispettoso e costruttivo.

Personalmente attribuisco molto più valore ai fatti che alle parole.
Mi piace pensare che un designer debba essere noto per la sua presenza nelle gallery e per il suo portfolio, piuttosto che per i suoi articoli o i suoi commenti.

Mik:
13. Hai progetti/collaborazioni per l’immediato futuro?

Nicolò
Fortunatamente, per ora il 2007 è iniziato bene e c’è abbastanza lavoro.
Spero che il trend positivo continui nei prossimi mesi.

Ho in cantiere qualche sito e qualche collaborazione… ma preferisco non svelare niente per ora, per scaramanzia.
Spero ne scaturiscano dei progetti interessanti.
Nel caso non mancherò di tenervi informati.

Mik:
14. Secondo te quali saranno le “tendenze grafiche del web design” del 2007?
Cosa reputi andrà ancora di moda e cosa verrà abbandonato?

Nicolò
Il cosiddetto stile Web 2.0, benché inizi a stufare, credo sarà una costante anche nel 2007, almeno per i primi mesi.
Già in questi ultimi tempi ho notato qualche piccolo cambiamento nello stile Web 2.0, qualche tentativo di uscire dal coro, qualche sito più interessante.

Tuttavia, lo stile Web 2.0 ha l’indubbio vantaggio di essere semplice da realizzare, veloce, comodo, e al tempo stesso di tendenza.
E’ la ragione per cui imperversa da un anno a questa parte.

Vorrei vedere qualcosa di nuovo, sinceramente.

E Flash, dov’è finito?

Nel 2006 ho visto Flash sparire dalle gallery più popolari e da molti siti, per venir relegato ad un settore di nicchia di siti-vetrina di altissimo impatto multimediale (e altrettanto peso).

Qua e là ho visto qualche sito proporre degli elementi Flash in un layout CSS.

A mio parere Flash può essere uno strumento comunicativo ed un fattore estetico notevole, e la sua integrazione in design standard-based apre molte interessanti opportunità.
Penso che questa integrazione vada esplorata più seriamente.

Vedo che vanno molto di moda i siti “one-page”, in cui proporre in una sola pagina profilo, portfolio e contatti.
Mi sembra un’idea molto efficace e la rivedremo nel 2007.

Gli stili grunge e retrò sembrano essere tornati abbastanza di moda e vedo vari siti utilizzare oggetti “real life” nella grafica (chissà, mi piace illudermi di aver avuto un ruolo anch’io nel dare nuova linfa a questo stile…).

Ma il bello del nostro mestiere è correre dietro agli stili e alle tecnologie, crearne nuove tendenze, lanciare idee originali.
E’ sempre nuovo ogni giorno.

Stiamo a vedere, sono sicuro che il 2007 porterà nuovi stimoli e nuove frontiere per il web
design.

Dai commenti (domanda posta da Bifoz nell’anteprima all’intervista di Nicolò Volpato):

14. Bifoz chiede: “Aldilà di tecnicismi vari, per i quali servirebbe mi servirebbe un’intervista intera, sarebbe interessante sapere anche come tratta l’approccio con i clienti di un certo calibro e magari sapere quali sono i nuovi trend e le previsioni di questi in merito al 2007, magari facendo anche il confronto tra Italia e resto del mondo (già immagino risposte un pò desolanti)…”

Nicolò
Riguardo ai trend per il 2007, spero di essere stato esauriente nella risposta precedente.
Come tratto l’approccio con clienti di un certo calibro?
Domanda interessante.

Bisogna fare due diversi discorsi, separando i clienti acquisiti tramite altre web agency dai clienti acquisiti direttamente.

Nel primo caso, possiamo dire che il lavoro si svolge in subappalto e non sempre è richiesto un rapporto diretto con il cliente o una negoziazione diretta.

E’ una modalità con cui, mio malgrado, opero spesso e quella che, in Italia, mi porta circa il 60% del lavoro.

Credo che sia un classico per qualsiasi freelance, professionista o piccolo studio, per acquisire progetti di una certa rilevanza e aprirsi al mercato.

Nel secondo caso, invece, il cliente ci contatta direttamente, con una richiesta di preventivo o una proposta di progetto.

Come mi rapporto con loro?
Con professionalità e semplicità.

Ho 24 anni, ne avevo 21 quando ho iniziato e si vede oggi come si vedeva allora.
Non cerco di sembrare ciò che non sono, né di dare l’idea di avere una grande azienda alle spalle.
Cerco di puntare su ciò che so di saper fare bene, sulla mia competenza ed esperienza.

Cerco di far trasparire la mia passione per ciò che faccio e la qualità e la cura con cui lo faccio.

Il concetto che cerco di far passare è che per me un cliente non è un numero, uno tra i tanti, e io non sono un commerciale che vende soluzioni a pacchetto.

L’instaurarsi di un rapporto personale con il cliente ed il capire e soddisfare le sue esigenze sono le basi per poter sviluppare un buon progetto e costruire un rapporto di lavoro (e di fiducia) duraturo.

Questa era l’ultima domanda.

Se volete approfondire gli argomenti trattati, potete aprire una discussione nei commenti di questo articolo, a cui Nicolò Parteciperà con piacere.

Ringrazio pubblicamente Nicolò Volpato per avermi concesso un pò del suo tempo.

 

 

Grafica · Interviste on line · Recensioni siti web · Usabilità e accessibilità · Web Design

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Web design made in Italy: intervista a Nicolò Volpato – prima parte

La prima parte di una lunga chiacchierata con Nicolò Volpato, web designer che tra i suoi tanti progetti, ha anche realizzato Photomatt di Matthew Mullenweg (uno dei fondatori di WordPress).

Tempo fa su blographik vi segnalavo l’anteprima all’intervista a Nicolò Volpato, un web designer italiano di talento divenuto famoso anche all’estero grazie all’originalità dei suoi lavori.

Come sempre nelle interviste on line, vi invito a partecipare attivamente commentando questo post, Nicolò sarà felice di rispondere alle vostre domande.

Le prime 7 domande (su 14) di questa lunga chiacchierata riguarderanno:

La formazione professionale di Nicolò;

I ferri del mestiere;

Quali sono le sue risorse in rete che segue maggiormente;

I suoi consigli di lettura;

Come la sua azienda è riuscita a procurarsi lavori anche all’estero;

e molto molto altro…

Nicolò Volpato (di gnvpartners.com)
Ciao Mirko, grazie per questa opportunità.
E’ molto bello che questa volta si tratti di un’intervista da un sito italiano, significa molto per me.
Veniamo alle riposte…

Mik (di blographik.it)
Nicolò sono io a doverti ringraziare per aver accettato di intervenire su blographik.

E’ per me un onore ed un piacere poter condividere con i lettori di questo blog, le tue utili esperienze nel campo del web design e della grafica.
Iniziamo.

01. Puoi parlarmi della tua formazione professionale, quali sono e come sei arrivato ad acquisire le tue competenze?

Nicolò
Dunque, il discorso nel mio caso è duplice.
Le competenze teoriche sono frutto della mia formazione universitaria, mentre le competenze prettamente tecniche nascono invece dalla mia passione per il web design e dall’auto-apprendimento.

Ho iniziato a interessarmi al web design nel 1999, a 17 anni.
In quell’anno ho pubblicato una primissima versione del mio sito Jek2k.com (che all’epoca non si chiamava ancora così: il dominio, come si intuisce, è stato registrato nell’anno 2000).

Si trattava di un sito personale molto semplice, il cui scopo principale era permettermi di giocare con nuove tecniche ed imparare nuovi linguaggi.

Con il senno di poi, quei pomeriggi davanti al computer sono stati un vero investimento per il mio futuro e devo loro moltissimo.

Negli ultimi anni di liceo ho dedicato molto del mio tempo libero a leggere libri e tutorial on-line, per costruirmi un bagaglio di conoscenze che permettessero di realizzare un sito dalla A alla Z.
Ho anche frequentato diversi corsi e seminari, compresi quelli della (un tempo) Macromedia.

In particolare mi sono concentrato su Flash, che mi ha sempre affascinato moltissimo.
Quando dalla versione 4 sono passato alla 5, ho avvertito la necessità di imparare ActionScript, per rendere i miei progetti più interattivi e dinamici.

Questo è stato senz’altro uno degli step fondamentali per me, perché dal design e dalla grafica mi sono affacciato alla programmazione.

Imparare ActionScript e la logica della programmazione, benché sia stato durissimo a suo tempo, mi ha in seguito aperto le porte di JavaScript, ASP e PHP.

Nell’ottobre del 2001 mi sono iscritto all’Università, scegliendo il corso di tecnologie multi-mediali a Ferrara.

Al tempo era uno dei pochi corsi che unisse le basi di scienze della comunicazione alla pratica informatica e audiovisiva, ed era a solo 2 ore di treno da Rimini.
In più la possibilità di non frequentare le lezioni per me era fondamentale, per continuare a “fare pratica” di web design, magari con progetti e clienti reali.

All’Università, che ho finito nel 2005 con una laurea con lode, devo le conoscenze di psicologia, di sociologia, ma anche di usabilità (vista dal lato teorico e cognitivo), di teoria del colore e in generale tutte quelle conoscenze che stanno alla base di ogni progetto di comunicazione, tradizionale o online che sia.

Capire che la tecnologia, cui avevo dedicato così tanto tempo, è solo uno strumento, ha cambiato il mio modo di pensare l’informatica e il design e ha inciso profondamente sulla mia metodologia di lavoro.

Forse uno dei miei punti di forza come designer è proprio interpretare il design di un sito da un punto di vista, se vogliamo, emotivo e personale, che rispecchi lo spirito del proprietario, piuttosto che da un mero punto di vista tecnologico o di adesione ad una moda (sul discorso Web 2.0 torneremo in seguito).

Dal 2003 ho iniziato i miei primi progetti professionali e nel 2004 ho fondato il mio studio di web design, GNV & Partners, con il quale propormi ad agenzie ed aziende come professionista freelance.

Subito dopo la laurea ho iniziato a lavorare full-time e sono arrivati i primi progetti e le prime collaborazioni con web agency della zona.

Negli ultimi due anni ho cercato di trovare il mio posto in un mercato sovraffollato e di trasformare la mia passione di sempre in una professione.
Non nego che sia stata una scelta difficile e ho sicuramente ancora molta strada da fare, ma finora le soddisfazioni hanno pienamente ripagato i sacrifici.

Circa la seconda parte della domanda, ovvero quali siano le mie competenze, in parte ho già risposto.
Diciamo che di quello che si può vedere nel mio portfolio ho fatto personalmente il 98% del lavoro.

Esclusi video e foto per cui ho utilizzato professionisti esterni, il resto, dal design, al Flash, al back-end, è opera mia.

Mik
02. Quali programmi usi solitamente per la realizzazione dei tuoi progetti?

Nicolò

Photoshop in primis.
E’ il mio modo di esprimere il design, la mia macchina fotografica, la mia tela.
E’ lo strumento per dare forma alle mie idee.

Poi l’irrinunciabile Flash (la versione Pro) e tutta la suite ex-Macromedia.
Da qualche tempo ho abbandonato Dreamweaver per editor di testo semplici, in quanto mi offrono maggior controllo sul codice scritto a mano.

Ovviamente non posso fare a meno di un client FTP (Cyberduck per Mac OS X, è open source) e di un web server locale (Apache+PHP+MySQL su Mac OS X e IIS su una macchina Windows che uso per lo più per i test).

A questo aggiungi una dozzina di browser, in egual misura su Mac e Windows, per testare la resa dei siti web e eseguire test e debug.

Da un po’ di anni a questa parte sono un (entusiasta) utente Mac e lavoro quotidianamente su un G5 dual 1.8Ghz del 2004.

Nei tools fondamentali va annoverata anche la tazzona di the caldo, che, non bevendo caffé, e il solo modo di rimanere sveglio e lucido dopo ore e ore di lavoro.

Mik
03. Quali sono i blog o siti che leggi frequentemente per rimanere aggiornato in merito al web design?

Nicolò
Dunque, nel mio lettore di feed attualmente ci sono:

Solution Watch;

Fadtastic;

Devlounge;

9 Rules Network;

456 Berea Street;

Snook.ca;

Veerle;

Shaun Inman.

A partire da questi spesso si arriva su siti altrettanto interessanti e utili, ma il tempo che ho a disposizione è molto scarso ultimamente.

Per quanto riguarda le gallery, faccio riferimento per lo più a CSS Remix, per qualità e stile dei siti selezionati.

Per uno stile più prettamente Web 2.0, invece, consiglierei Web Creme.

Quando posso frequento i forum di MintPages, che sono uno strumento estremamente utile di confronto e scambio tra designer di tutto il mondo.
Essendo una community privata su invito, il livello dei contributi è in genere piuttosto elevato.

Mik
04. Da dove trai le ispirazioni per i tuoi progetti?

Nicolò
Cerco di ispirarmi ad altri siti e cose viste online limitatamente, quando è possibile.

Il rischio di perdere la propria originalità e di uniformarsi ad una moda (vedi il Web 2.0) è sempre in agguato.

Tuttavia occorre tenere d’occhio le gallery come CSS Remix per essere aggiornati sugli stili che vanno per la maggiore e vedere come altri designer hanno trovato soluzioni ingegnose a problemi quotidiani.

Come ho accennato prima, cerco per ogni sito di individuare gli aspetti chiave del proprietario (privato o azienda che sia) e capire il tono e lo stile appropriati, per basare il mio design su questi elementi, enfatizzandoli e reinterpretandoli a modo mio.

E’ senz’altro un metodo rischioso e difficile, specie se si lavora con clienti remoti, ma quando funziona si ottiene un sito che rispecchia il proprietario e non un sito dei tanti.

Dal punto di vista del designer, un approccio del genere costa tempo e fatica, ma aiuta
tremendamente a trovare e rafforzare un proprio stile grafico ed una propria unicità nel saper interpretare le esigenze di ogni cliente.
Qualche volta porta delle buone soddisfazioni.

Mik
05. Puoi segnalarci qualche link interessante in merito?

Nicolò
Beh, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Esistono dozzine e dozzine di gallery ormai.

Piuttosto, come fonte di ispirazione, consiglierei libri di architettura, design (tradizionale), fotografia o arte, per vedere come altri, ben più grandi di noi, hanno usato lo spazio, il colore, le luci e le ombre per esprimere emozioni, per realizzare un ambiente accogliente o un oggetto di uso quotidiano.

Spesso l’impaginazione stessa di questi libri, in genere pulita e rigorosa, è fonte di ispirazione.

Mik
06. Hai dei libri da consigliare riguardo lo sviluppo di siti web accessibili ed al web design?

Nicolò
Di libri tecnici ce ne sono tanti e l’obsolescenza di ogni cosa relativa al web è talmente rapida da rendere inefficaci i testi dopo appena pochi mesi.

Tre libri che ho trovato particolarmente utili, a suo tempo sono:

“Introduzione al Web Design” di N. Macdonald, Logos, 2003;

“Comunicazione, qualità, usabilità” di L. Cantoni, N.Di Blas, D. Bolchini, Apogeo, 2003;

“Lo Zen e il design CSS” di D. Shea e M.E. Holzshlag, Mondadori Informatica, 2005.

Se avete del tempo da spendere, vi consiglio “Il linguaggio dei nuovi media” di L. Manovich, Olivares, 2002.
Uno studio illuminate sull’evoluzione della comunicazione e dell’informatica negli ultimi decenni.

Non è un testo di web design, né di accessibilità, né tratta prettamente di web, ma l’excursus che fa dagli albori dell’informatica ad oggi, passando per letteratura e cinema è sicuramente affascinante e aiuta a capire come il nostro lavoro sia parte di un sistema più grande e risenta delle influenze culturali di 100 anni di media tradizionali.

Mik
07. Come procedi per la creazione di un sito/blog partendo da zero?

Nicolò
Dunque, anche se oggi il confine è molto labile, considero ancora un sito e un blog due tipologie di progetto diverse.

Ho già accennato alla logica che guida il mio lavoro e a come nasca l’idea o la metafora comunicativa di un progetto.

Dal punto di vista prettamente produttivo, il primo step è la creazione della grafica/design, e l’approvazione da parte del cliente.

Questo step è comune sia al sito che al blog.

In questa fase è essenziale un dialogo preventivo con il cliente per cercare di capire il suogusto e le sue aspettative, nonché per correggere il tiro, se occorre.

Sono solito produrre una sola bozza iniziale.

So che altri designer ne propongono più diuna, ma preferisco prima dare corpo alla mia visione e poi eventualmente esplorare altre possibilità.

D’altra parte, a mio personalissimo modo di vedere, come possono due design diversi incarnare lo spirito dello stesso sito o della stessa persona allo stesso modo?

Definito il design, si passa allo sviluppo.

Nel caso si tratti di un blog, ormai non posso più fare a meno di WordPress, come piattaforma di gestione dei contenuti.

Il design viene trasformato in XHTML e CSS validi e codificati a mano e questi convertiti in un tema per WordPress.

Se invece si tratta di un sito, caso per caso viene valutate l’esigenza o meno di utilizzare un CMS o meno, e di utilizzare qualche linguaggio lato server per funzioni avanzate.

Queste sono scelte che dipendono dalle peculiarità di ogni progetto, dalle esigenze del cliente e dalla piattaforma server con cui mi trovo lavorare.

In genere mostro delle tappe intermedie dello sviluppo al cliente, per tenerlo aggiornato ed avere la sua approvazione.

Ogni designer sa che anche il miglior cliente prima o poi cambierà idea, avrà un ripensamento o inventerà delle aggiunte o delle modifiche a ridosso della consegna.

Procedere per step aiuta anche a gestire i problemi man mano ed evitare di trovarsi nei guai a progetto finito.

Mik:

termina qui la prima parte di questa interessante consivisione di esperienze lavorative del web designer italiano Nicolò Volpato che ringrazio per la sua estrema disponibilità.

Se volete aprire una discussione con Nicolò in relazione ai temi trattati in questa prima parte dell’intervista, commentate questo articolo.

Se di tuo interesse leggi anche la seconda parte dell’intervista che tratta anche temi legati all’accessibilità, ai suoi importanti lavori eseguiti all’estero, alle sue collaborazioni future e molto altro.

News

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MarCamp: la mia esperienza

La mia partecipazione al Barcamp di Ancona: scambio di idee e nuove conoscenze.

Sabato scorso non mi sono perso il Marcamp, evento per blogger e appassionati della rete. Solo un’ora di autostrada mi divideva dall’evento.

Come Maxime di pensierineccesso.it (il logo del blog è tutto un programma 🙂 ), anch’io sono partito da solo in auto dall’Abruzzo, entrambi non siamo riusciti a convincere nessuno a venire con noi:

la prossima volta ci organizzaremo meglio.
E’ stata davvero una bella esperienza, soprattutto perchè sono riuscito a conoscere, rivedere e scambiare 4 chiacchiere con i volti noti e meno noti della blogosfera italiana.

Sono stato accolto con estrema disponibilità da Luca, che mi ha subito “appeso al collo” il badge di google (valeva la pena di andare solo per questo gadget).

Arrivato con estremo ritardo (erano le 11:30) sono comunque riuscito ad assistere allo show di Robin Good di Masternewmedia, la sala era piena.

Non ho potuto fare a meno di scambiare 4 parole con l’unico blogger italiano che riesce a mantenersi solo con i suoi progetti in rete…tanto di cappello.

Robin mi ha brevemente parlato della sua ricerca di un web designer (di talento) che sia in grado di modificare al meglio il suo MasterNewMedia (che non è cosa poi tanto facile).

Invito tutti i creativi e originali web designers italiani a farsi avanti, potete contattarlo tramite e-mail.

In merito agli argomenti trattati da Robin, uno dei problemi per raggiungere un’indipendenza economica grazie al proprio blog è sicuramente la nostra lingua, che ha un mercato sicuramente più ristretto dell’universo americano/inglese.

Diventa Boss Di Te Stesso: La Presentazione Di Robin Good Al Marcamp Di Ancona.

La presentazione di Giovy (un ragazzo di una gentilezza rara) è stata incentrata su alcuni importanti portali di vino in stile web 2.0 e sulla degustazione di un ottimo vino pugliese offerto dallo stesso Giovy, che è stato apprezzato da molti (me compreso)….anzi da tutti.

Ho notato che tra le foto in rete su Flickr c’era anche qualche intruso che ha colto la palla al balzo.

(foto originale: flickr.com/photos/pandemia/401947365)

Ricordo con piacere molti blogger conosciuti tra una presentazione e l’altra da Maxime (rimarrano famose le sue continue interruzioni durante la presentazione di Giovy), Gioxx, Tommasso Sorchiotti, Googlisti (Pietro Malerba e Silvia Marinelli), Francesco Trucchia, Giovy, Enrico, Fullo, Nicola Mattina, KOoLinus, che hanno reso tutto molto conviviale come ad una gita solastica.

Non ho potuto partecipare alla cena che a detta di Francesco Trucchia è stata ancora meglio del MarCamp stesso, sarà per il vino 2.0 o la pizza 3.0?

Alla prossima cena non mancherò.

Alcuni post interessanti da leggere per approfondire l’evento Marcamp:

Pensierineccesso.it/2007/02/26/marcamp-2007-io-cero;

Gioxx.wordpress.com/2007/02/25/marcamp-eof;

Macintosh.wordpress.com/2007/02/25/diventa-boss-di-te-stesso;

Blog.nicolamattina.it.

It.blogbabel.com/search/entries/marcamp.

Eccessivamente.com/2007/02/26/il-mio-marcamp (la ragazza di Giovy).

Grafica · Risorse Utili · Tutorial · Web Design

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Dai consigli all’uso del colore alle risorse utili per web designer: News della settimana n. 22

La raccolta settimanale di blographik su articoli e risorse interessanti da consultare ogni sabato.

 

Gli argomenti di questa settimana riguardano:

01. Iniziative: Template xhtml e css2 per voi;

02. Risorse utili : Ispirazioni per web/flash designer;

03.Web design: Imbastire i form con CSS e senza tabelle;

04. Grafica: Come scegliere le giuste combinazioni di colore;

Venerdì 16 Febbraio:

Tastodestro.eu
Iniziative: Template xhtml e css2 per voi.

Apprendo dal blog tastodestro.eu (la continuazione naturale di nousab.org, progetto terminato dal web design Mirko Corli) su accessibilità, usabilità e web design, che l’autore mette a disposizione la propria professionalità per sviluppare da un layout grafico pagine in xhtml 1.0 strict valido, in cambio di uno degli oggetti dalla sua lista dei desideri.
Ottima iniziativa.

Domenica 18 Febbraio:

Free-css-templates.com
Risorse utili: Ispirazioni per web/flash designer.

Apprendo da free-css-templates.com un nuovo progetto (è un blog realizzato in wordpress graficamente gradevole) che presenta una galleria di siti da cui poter avere ispirazioni per lavori di web design o comunque conoscere quali sono i trend del momento, qualcosa di simile a webcreme.com.

Buona la qualità dei siti presenti nella loro lista ordinata per categorie. Al contrario di webcreme sono inclusi molti siti in flash.

Come ogni blog che si rispetti presenta anche l’utile rss per non perdersi i nuovi arrivi: link al feed.
Il blog mette anche a disposizione un modulo per iscrivere i propri lavori.

Sickbrain.org
Web design: Imbastire i form con CSS e senza tabelle.

Egidio Murru mostra nell’articolo su Sickbrain.org, come realizzare un modulo contatti senza utilizzare le tabelle attraverso l’ausilio dei css per impaginare correttamente il form.

Mercoledì 21 Febbraio:

Veerle.duoh.com
Grafica: Come scegliere le giuste combinazioni di colore .

Un interessante tutorial su come scegliere i colori per un progetto web o cartaceo.

Quale colore è adatto a quale scopo?

Come scegliere il giusto equilibrio di colori?

Doe trovare tool on line per ispirazioni sul colore?

Le riposte a queste domande le trovate consultando l’articolo della web designer Veerle Pieters.

Se non conoscete questa web designer potete leggere il seguente articolo correlato su blographik:

intervista alla web designer Veerle Pieters

Interviste on line · Recensioni siti web · Usabilità e accessibilità · Web Design

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Web design al femminile: intervista a Cristina Calabrese

Una lunga chiacchierata con Cristina Calabrese web designer e ideatrice di pannasmontata-templates.net.

Le interviste on line di blographik continuano alla scoperta di talenti e professionisti dell’IT del panorama italiano.

Finalmente su blographik si parla anche di web design italiano al femminile con la brava Cristina Calabrese, divenuta famosa in rete per uno dei suoi tanti progetti:

realizzare e distribuire template gratuiti per varie piattaforme di blog (Splinder, Blogger, Iobloggo e altri) su pannasmontata-templates.net.

Vi invito ad aprire una discussione per approfondire gli argomenti trattati alla quale Cristina parteciperà attivamente (tempo libero permettendo 🙂 ).

Gli argomenti principali:

La formazione professionale di Cristina Calabrese;

la sua passione per il web design;

i suoi diversi progetti in rete;

la cura per l’accessibilità;

Mik (di blographik.it):
01. Puoi parlarmi della tua formazione professionale, quali sono e come sei arrivata ad acquisire le tue competenze?

Cristina Calabrese (di pannasmontata-templates.net):
La mia formazione scolastica ha avuto sempre ben poco a che fare con l’ambito del web design dell’informatica in generale, salvo una piccola parentesi.

Diplomata al liceo classico, ho cominciato a frequentare Scienze della Comunicazione, corso che ho lasciato dopo un anno e mezzo.

Poiché la passione per il computer, entrato attivamente a casa mia e nella mia vita dal 1992, in quel periodo mi stava avvicinando sempre più al mondo del web design decisi di frequentare un corso professionale per webmaster nella speranza di sfruttare questa passione per un futuro lavorativo.

Finito il corso trovai lavoro come tecnico informatico presso una piccola azienda locale e come commessa del negozio ad essa connesso, lavoro che ben poco aveva a che fare con il web design.

Insoddisfatta del lavoro, decisi così di dare una ulteriore svolta alla mia vita e mi iscrissi nel 2004 alla facoltà di Architettura, che tuttora frequento, decisa a continuare a coltivare il mio interesse per il web design in maniera personale e da autodidatta servendomi di libri e siti specializzati su internet.

Un anno dopo, nel Maggio 2005, è nato Pannasmontata Templates, il mio blog di templates, con il quale ho messo in opera il frutto dello studio fatto.

Guardandomi indietro posso dire quindi che ciò che ho imparato fino ad adesso è stato frutto principalmente dello studio autodidatta degli ultimi due anni e dell’esperienza fatta sul campo grazie a questo mio blog.

Mik:
02. Dove vivi e lavori?

Cristina:
Vivo e studio a Trieste, città in cui sono nata.

Mik:
03. Ho letto dal tuo profilo su pannasmontata che stai studiando architettura, il web design per ora vuoi che rimanga una passione o ti piacerebbe continuare a seguire questa strada a livello professionale?

Cristina:
Per il momento tengo il web design come passione anche perché la priorità fra le due cose è ultimare l’università.

Il mio obiettivo sarebbe quello di riuscire ad affiancare queste due professioni.
Un intento forse azzardato ma che ho intenzione provare a seguire.

Mik:
04.Come è nata l’idea di realizzare pannasmontata-template, è gli altri progetti tutt’ora in corso?

Cristina:
Pannasmontata templates è nato come un passatempo.

Siccome non riuscivo a stare decidere un layout definitivo per il mio blog personale e ne creavo ogni giorno diverse versioni ho pensato di provare a metterle a disposizione degli altri bloggers.

Siccome i miei lavori sono piaciuti fin dall’inizio e lavorare sui templates per blog era un ottimo modo per mettere in pratica quotidianamente i miei studi, ho pensato di dedicargli maggiore attenzione e dedizione creando un vero e proprio sito che si occupasse principalmente di questo.

Con lo stesso spirito sono partiti anche gli altri progetti come Nonsolotemplate, blog collettivo in cui io e altre ragazze mettiamo a disposizione i nostri lavori per Splinder e Templates Whippers, concorso dedicato ai bloggers che ho aperto il mese scorso.

La scelta poi di dedicarmi al mondo dei blog è nata dal fatto che forse più di altri settori, permette una sperimentazione molto ampia sia dal punto di vista grafico che di programmazione css e html.

Siccome la natura stessa del blog e i suoi scopi sono molteplici, è possibile ogni giorno mettersi in gioco trovando soluzioni diverse per diverse esigenze, fattore questo che trovo molto stimolante.

Mik:
05. Come mai la scelta di un blog multilingua italiano-inglese?

Cristina:
Più che una scelta è stata una necessità.

Avendo deciso di voler ampliare la produzione di templates anche per piattaforme non italiane come Blogger, la cui utenza è formata in maggioranza da persone provenienti da tutto il mondo, ho pensato che fosse necessario offrire lo stesso servizio dato agli utenti italiani anche a quelli internazionali.

Da qui è nata quindi l’idea di modificare il blog e renderlo bilingue negli articoli, nei tutorial ed in generale in ogni tipo di comunicazione con i blogger.

Un’idea che si è rivelata azzeccata quanto necessaria dato che mai come oggi è importante la conoscenza dell’inglese in questo settore.

Inoltre è un metodo come un altro per mantenere sempre in allenamento il mio inglese. 😉

Mik:
06. Nel 2005 hai realizzato nonsolotemplate, (un forum di risorse per blog e non solo) sei stata intervistata su cosmopolitan, hai realizzato la nuova grafica di pannasmontata, continui a sfornare template gratuiti per varie piattaforme per blog e hai sempre qualcosa di nuovo in cantiere.

Dove trovi le idee ed il tempo per gestire tutti i tuoi progetti?

Cristina:
Fondamentalmente dormo poco!

Scherzi a parte, ogni tanto capita che debba rallentare i ritmi con qualcuno dei miei progetti e non a caso capita che segua di meno per un periodo il mio sito o fermi la realizzazione di templates.

Purtroppo per seguire tutto ogni tanto devo scendere a compromessi ma lo faccio comunque con piacere dato il riscontro sempre positivo che ho nelle mie iniziative.

Mi piace pensare, nel mio piccolo, di dare un contributo a far imparare ai blogger cose nuove, a far prendere loro confidenza con il mondo del web design e del web development con tutte le loro sfaccettature che a molti sono ancora poco conosciute come i temi dell’accessibilità, l’usabilità dei siti ed i web standards attraverso il modo più semplice e divertente:

quello del blog appunto.

Anche in quest’ottica cerco di farmi venire in mente idee per coinvolgerli attivamente, come nel caso del concorso Templates Whippers.

Io continuo a studiare e a migliorare le mie conoscenze ed il mio stile facendo qualcosa che prima di tutto mi diverte e loro abbelliscono il loro angolo di web imparando cose nuove.

Fino ad ora si è rivelato un buon connubio.

Mik:
07. A proposito di nuove idee e progetti, come sta andando l’iniziativa che hai promosso Templates Whippers, puoi parlarne in dettaglio?

Cristina:
Templates Whippers è nato dall’idea di coinvolgere attivamente i bloggers nella personalizzazione del loro blog.

Poiché ho sempre lasciato la piena libertà di personalizzazione dei miei lavori e spesso mi è capitato di vedere delle modifiche veramente belle in giro per internet, ho pensato di dar loro spazio e visibilità attraverso un concorso.

Poiché i miei templates non sono creati usando degli editor ma al contrario sono codici scritti a mano con un largo uso di fogli di stile, per personalizzarli bisogna mettere mano al codice nel vero senso della parola.

Il blogger è quindi costretto ad imparare qualcosa di Css e html per modificare a piacimento il template.

Tutto questo è fatto nell’ottica principale di far capire all’utente la potenza dei fogli di stile, l’importanza anche della compatibilità di un layout con diversi browser e della sua usabilità, insomma di smaliziarlo un po’ in modo tale che possa capire che non ci si può inventare web designer dall’oggi al domani grazie solo ad un programma di editing html ma che ciò non toglie che già studiando un pochino si possa cominciare ad ottenere buoni risultati.

Se a questo ci avviciniamo il fattore divertimento, una maggiore visibilità del proprio blog e un pizzico di sana competizione il gioco è fatto.

Bisogna dire infatti che l’iniziativa è stata accolta molto bene e si è conclusa con la partecipazione di oltre cinquanta blog, segno che l’idea è piaciuta, non è quindi esclusa la possibilità di una seconda edizione…

Mik:
08. Nel tuo articolo sul nuovo layout di pannasmontata-template.net hai parlato di aver realizzato il tema con una particolare cura sull’accessibilità del sito, anche grazie ai consigli dei ragazzi di Accessite.org.

Puoi suggerirci i consigli che hai seguito e che tipo di miglioramenti hai seguito nel dettaglio in merito all’accessibilità?

 

Cristina:
Già nel precedente layout del mio sito avevo lavorato molto sulla sua accessibilità e grazie ai risultati ottenuti sono stata anche insignita dallo staff di Accessite.org del premio “Notable Universal Design”, avendo creato un sito che unisce in modo ottimale design e accessibilità.

Tuttavia la struttura che avevo adoperato all’epoca presentava si una struttura accattivante dal punto di vista grafico e del design ma lacunosa in alcune sue parti (come la distribuzione dei vari menu) dal punto di vista dell’accessibilità.

Per questo il passo più grande ed impegnativo fatto per questo ultimo restyling è stata la progettazione iniziale del sito.

Prima ancora di cominciare a scrivere codici e css e di raffinarne la grafica, mi sono impegnata a creare un concept del sito che avesse una struttura organizzativa che non ne penalizzasse la navigazione e la fruizione in alcun caso e che non sacrificasse troppo il design che avevo in mente di creare.

Può sembrare banale come pratica ma spesso la mancata accessibilità ed usabilità di un sito è data proprio da una progettazione iniziale della sua struttura superficiale o troppo incentrata sulla grafica a discapito di quello che poi è l’obiettivo principale del sito stesso ossia essere fruibile nella sua totalità indipendentemente dalla strumentazione e le condizioni (quali disabilitazione di fogli di stile, immagini, script per esempio) in cui si visita il sito.

Quindi invece di creare un layout e renderlo poi accessibile (cosa che non sempre riesce in modo ottimale), sono partita con l’idea di creare una struttura accessibile su cui poi costruire il layout.

Certo è che non si finisce mai di migliorare l’accessibilità di un sito per questo tuttora sto continuando ad aggiornare e migliorare il mio sito e prevedo di continuare a farlo anche nei prossimi restyling che verrano in futuro.

Mik:
09. Quali programmi usi solitamente per la realizzazione dei tuoi progetti?

Cristina:
Per la grafica Photoshop ed Illustrator, mentre per scrivere codici uso Dreamweaver anche se lo uso come semplice editor di testo scrivendo i codici a mano e non usufruendo delle sue terribili funzioni automatiche.

Infine svariati browser come Firefox, Safari, Internet Explorer, Opera e spesso servizi come Browsershot o Browsercam che mi permettono di testare a a sufficienza i layout con tutti gli altri browser che non posseggo.

Mik:
10.
Quali sono i blog o siti che leggi frequentemente per rimanere aggiornata in merito al web design ad alla grafica?

Cristina:
Elencare tutti i siti che seguo quasi quotidianamente prenderebbe troppo spazio ma posso sicuramente citare quelli che reputo i migliori come ad esempio:

il fornitissimo Design Meltdown;
Fadtastic;
Verlee;
Css Play;
Photoshop Lab;
Accessite;
Usabilità;
Tomstardust (link all’intervista di Tommaso Baldovino su blographik);
Mezzoblue.

Mik:
11.
Da dove trai le ispirazioni per i tuoi progetti?
Puoi segnalarci qualche link interessante in merito?

Cristina:
Principalmente punto il mio interesse sui siti di showcase css come Zen Garden ( anche se ho notato un calo di qualità nei lavori proposti negli ultimi tempi), Css Drive, Css Bloom e altri ancora.

Molto spesso guardo molto anche gli stessi blog creati o modificati dai bloggers in giro per il mondo.

Molti di questi, pur non essendo spesso web designer di professione o per passione, trovano soluzioni particolari ed originali che mi piace poi interpretare e riprorre nei miei lavori.

Mik:
12.
Come procedi per la creazione di un sito/blog/template partendo da zero?
Realizzi degli schizzi su carta o lavori direttamente con photoshop o simili?

Cristina:
Solitamente non comincio quasi mai direttamente sul pc un layout ma mi armo di carta e penna per cominciare a schizzare dei concept del layout e scrivere appunti per eventuali modifiche da fare in opera.

Dopo di che passo al programma di grafica che ho deciso di usare e realizzo dei concept grafici del sito.

Solo quando ho trovato una forma che mi soddisfa passo alla scrittura dei codici.
Molto spesso questo procedimento si ripete più e più volte fino al raggiungimento del layout definitivo ed ultimato.

Mik:
13.
Quanto ritieni importante che un sito web sia oltre che graficamente di impatto anche accessibile?

Cristina:
Fino a qualche tempo fa avrei messo l’aspetto grafico davanti a tutto ma per fortuna oggi come oggi ho cambiato idea e trovo che raggiungere un giusto equilibrio fra una grafica accattivante e l’accessibilità del sito sia una cosa essenziale per un web designer e/o web developer.

Ancor oggi c’è l’ ingiustificata idea che un sito accessibile non può riuscire ad essere graficamente bello e viceversa, questo secondo me è un luogo comune (forse nato da una pigrizia di fondo di certi web designer) da sfatare.

Certo unire grafica accattivante e accessibilità richiede decisamente più lavoro perché inevitabilmente si deve lavorare su dei compromessi per fare in modo che nessuno dei due aspetti venga sacrificato.

Certo che se proprio dovessi scegliere fra le due cose oggi metterei al primo posto l’accessibilità ma da esteta quale sono preferisco comunque spendere ore in più di lavoro per riuscire a creare qualcosa di visivamente invitante. 😉

Mik:
14.
Quali dei tuoi progetti realizzati fin’ora ritieni sia il migliore e perchè?


Cristina:
Beh indubbiamente il migliore a mio parere rimane Pannasmontata Templates.
E’ sicuramente il progetto che mi ha dato a sta continuando a darmi più soddisfazioni a livello di riscontro con l’utenza e anche a livello personale.

Contro ogni mia aspettativa è diventato discretamente conosciuto e vedo che è di aiuto a molti bloggers per avvicinarsi al mondo del web design.

Per questo cerco continuamente di offrire sempre più servizi oltre ai soli templates come guide e tutorials di vario genere, segnalazioni a siti e programmi che possono essere loro utili senza contare l’aiuto via email o via forum che cerco di dare quotidianamente a chi ne ha bisogno.

A livello personale sono molto soddisfatta di come è cresciuto il sito e se guardo indietro a solo un anno fa vedo quanto ho imparato, quanto sono migliorate le mie competenze e quanto questo sito sia servito poi a farmi conoscere persone molto brave e competenti in questo settore, senza contare le possibilità di collaborazioni che mi ha permesso di avere.

Mik:
15.
Volevo chiederti quanto è importante per te partecipare attivamente e farsi conoscere nella blogosfera internazionale?
Ti ha portato benefici anche in termini di nuovi lavori acquisiti, collaborazioni etc.

Cristina:
Oggi come oggi farsi conoscere nella blogosfera è quasi obbligatorio se si vuole raggiungere il maggior numero di utenza possibile.

Uno può essere un bravissimo artista, web designer o programmatore ed avere un sito degno di nota ma se non riesce ad entrare in contatto con il resto del web è difficile che venga scoperto per caso, per questo un po’ di sano self-marketing è essenziale, come del resto lo è anche nella vita al di fuori del web.

Agli inizi mi sono prodigata abbastanza per promuovere il mio sito e farlo conoscere a più gente possibile, con questo proposito mi sono anche iscritta a due concorsi come quello di Donnaèweb il concorso di Hostingtalk dove ho anche inaspettatamente ottenuto ottimi risultati!
(candidatura alle finali per il Premio speciale Blog per il concorso Donnaèweb e un quarto posto al concordo di Hostingtalk).

Con il passare del tempo questo ha avuto i suoi frutti dato che la buona popolarità che ho ottenuto nella blogosfera mi ha permesso di collaborare attivamente ad esempio con Splinder , di avere lavori commissionati privatamente e addirittura interviste come quella su Cosmopolitan e qua su Blographik!

Mik:
16.
Hai progetti/collaborazioni per l’immediato futuro?

Cristina:
Al momento niente di particolare anche se difficilmente riuscirò a rimanere con le mani in mano e ho già qualche idea che bolle in pentola ma ora come ora è ancora presto per parlarne.

Sicuramente ci sono molti artisti e professionisti con cui mi piacerebbe collaborare … chissà che un giorno non accada. 😉

Mik:
17.
Secondo te quali saranno le “tendenze grafiche del web design” del 2007?
Cosa reputi andrà ancora di moda e cosa verrà abbandonato?

Cristina:
In tutta sincerità non saprei dire quali saranno le tendenze grafiche del 2007, poiché in questo momento dopo il fantomatico movimento “web 2.0” si sta dicendo tutto e il contrario di tutto.

Quello che posso dire è quali spero che siano le tendenze di questo anno.

La tendenza grafica dettata in questo ultimo periodo che prevedeva colori sgargianti, grafiche molto tondeggianti e morbide, grande utilizzo di layout fluidi e utilizzi innovativi di elementi come i footer e gli header, effetti di riflessi ed effetti glossy, ha sicuramente servito a dare una grande rinfrescata al mondo del web design che necessitava di uno svecchiamento dai layout forse un po’ monotoni e poco accattivanti che regnavano precedentemente.

Tuttavia si è fatto un uso smodato di queste innovazioni grafiche con la conseguenza di aver reso una moltitudine di siti uno uguale all’altro rubando forse l’identità ben precisa che ogni sito, anche in base al suo utilizzo, dovrebbe avere.

Per cui sicuramente spero che il 2007 sia segnato dall’originalità e dalla moderazione, abbandonando quindi alle spalle questa corsa furiosa verso una omologazione alla moda del momento, qualunque essa sia.

Termina questa lunga chiacchierata con Cristina che ringrazio pubblicamente per avermi concesso un pò del suo tempo.

Chiunque voglia approfondire e discutere di grafica e web design con Cristina, è invitato/a a commentare questo articolo.

Grafica · Risorse Utili · Tutorial · Web Design

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Dai consigli per web designer ai tutorial in Photoshop: news della settimana n. 21

La raccolta settimanale di blographik su articoli e risorse interessanti da consultare ogni sabato.


Gli argomenti di questa settimana riguardano:

01. Web design:: Footer 2.0: non solo titoli di coda;

02. Concorso di grafica: Disegna il logo di mela|blog.it e vinci Apple TV;

03. Arte su carta: Peter Callesen;

03. Tutorial: proteggere le proprie immagini con una filigrana realizzata in Photoshop;

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Grafica

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Il vincitore del concorso del bando di progettazione grafica

Il vincitore del concorso del bando di progettazione grafica per giovani talenti da parte di esterni.

In un mio precedente articolo segnalavo l’apertura di un bando organizzato da esterni.

Dalla loro newsletter segnalo che hanno deciso il vincitore del concorso di progettazione grafica:

Claudio Naboni (aftercode.com).

Un “in bocca al lupo” al vincitore che è riuscito a superare altre 200 progetti grafici, ottenendo una buona visibilità in rete ed una nuova collaborazione con esterni.

Se volete segnalare altre proposte del genere, comunicatelo nella sezione contatti di blographik oppure inviate una e-mail a info [at] blographik.it.

Link alla segnalazione su esterni: esterni.org/progetti/concorsografici/vincitore.php

Grafica · Web Design

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Dai software gratuiti per la grafica ai consigli di lettura: News della settimana n. 19

La raccolta settimanale di blographik su articoli e risorse interessanti da consultare ogni sabato.

Gli argomenti di questa settimana riguardano:

01. Consigli di lettura: Small Pieces Loosely Joined di David Weinberger;

02. Software: Rilasciato Paint.NET v.3;

03. Web design: Il rilascio di un layout nell’era 2.0;

04. Tutorial: modificare dinamicamente testo e colore con css e javascript;

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